The Legend of Zelda: Link | Il salone degli eroi

Alla scoperta delle molteplici vite di un folletto spesso chiamato erroneamente "Zelda"

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A cura di SirFran Snee - 4 Luglio 2019 - 11:58

La forza non risiede in una spada, ma nelle braccia di un valoroso

Non si può che introdurre così la presentazione di uno spadaccino abilissimo e piuttosto longevo sulla scena internazionale dei videogiochi, ma vedremo che non porta affatto male i suoi 33 anni. Apparso per la prima volta nel 1986, parliamo di una delle icone storiche di Nintendo, spesso “vittima” di confusione nell’attribuzione del suo vero nome. Parliamo di Link, il famoso spadaccino abbigliato à la Robin Hood del franchise fortunato e praticamente infinito di The Legend Of Zelda, di cui la grande N rossa ha presentato durante lo scorso E3 un titolo, nuovo solo per grafica e non per narrazione: The Legend of Zelda: Link’s Awakening.

Si tratta del remake del classico titolo apparso su Game Boy nel lontano 1993, quarto gioco della saga e designato ad essere il prossimo in uscita sulle nostre console dove ovviamente era già presente all’epoca il nostro spadaccino di verde incappucciato. Link infatti è un personaggio molto particolare, mostratosi sempre con caratteristiche abbastanza diverse tra loro, e non solo da un punto di vista di costante restyling, ma anche per via di un vero e proprio cammino, suddiviso non per nulla in “ere”, che vede il nostro eroe in diverse fasi della sua vita, delineandosi talvolta come un tradizionale racconto di formazione. Infatti, nella maggior parte dei giochi, Link inizia la propria avventura da bambino o da giovane adolescente appartenente alla razza Hylia (anche se i fumetti Valiant affermano che sia nato in una terra a ovest di Hyrule, chiamata Calatia).

the legend of zelda link

Appartenendo a questa razza, appare come un giovane elfo con le orecchie a punta, oltre a essere il discendente dei Cavalieri di Hyrule e come tale è destinato a salvare la Principessa Zelda. In molti giochi ha il marchio della Triforza sul dorso della mano sinistra (o lo ottiene successivamente) per indicare il possesso della Triforza del Coraggio o, in alcuni casi, semplicemente il suo coraggio esemplare. Di fatto, Link non è ancora mai stato presentato da adulto in nessun gioco della serie, come a indicare il suo imperituro stato giovanile, forse dovuto anche a un’altra sua caratteristica: i Link dei vari episodi della saga non sono quasi mai la stessa persona, ma incarnazioni differenti dello Spirito dell’Eroe. Essi sono prescelti dalle Dee per proteggere la Terra dal Male quando esso minaccia la pace.

Inoltre, spesso viene scoperto essere orfano fin dalla tenerà età; l’unico gioco in cui si parla di sua madre è in Ocarina of Time, morta dopo essersi rifugiata nella Foresta dei Kokiri con in braccio il bambino fuggendo dalla guerra che stava imperversando a Hyrule e affidando suo figlio alle cure del Grande Albero Deku, mentre in Breath of the Wild viene nominato il padre dalla Principessa Zelda, dicendo che era un cavaliere. In giochi come A Link to the Past, The Minish Cap e The Wind Waker, Link incontriamo altri membri della sua famiglia, come lo zio, il nonno e la nonna, ma lascia sempre la sua dimora per compiere il proprio destino di salvatore di Hyrule o di un’altra terra.

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Di solito Link comincia la propria avventura come un ragazzo di media abilità nel destreggiare la spada, oppure addirittura non l’ha mai usata prima. Tuttavia, appena arriva il momento adatto, Link dimostra una naturale attitudine per la scherma ed è in grado di sconfiggere i nemici con facilità; in vari episodi, tra cui The Wind Waker, The Minish Cap e Skyward Sword, Link si allena da un maestro di spada. Con il progredire del gioco, le abilità di Link aumentano ed è in grado di maneggiare parecchie armi, tra cui il Boomerang, l’Arco e l’Arpione.

In alcuni giochi, Link può imparare tecniche di scherma avanzate e vanta un’eccellente prestanza fisica, per questo è in grado di eseguire facilmente capriole, salti mortali o di combattere strenuamente con tecniche complesse. Tuttavia, nonostante questo, senza la sua spada egli è per lo più indifeso, ma non è solo forza e armi. Come visto in diversi titoli, Link è in grado di utilizzare incantesimi come il Fuoco di Din e di suonare una vasta gamma di strumenti musicali: fin dal primo gioco egli ha un flauto, a cui poi si aggiungono l’ocarina (del Tempo e del Vento), la Cornamusa Deku, la chitarra, la batteria, il flauto di Pan e la lira.

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Poiché tutti i Link portano lo Spirito dell’Eroe, ciascuno possiede uno spirito indistruttibile: una caratteristica della personalità di Link che viene notevolmente enfatizzata è il coraggio. Spesso è descritto come un ragazzo umile ma coraggioso, che accetta il compito di salvare il Regno di Hyrule (e molti altri), un compito a cui è destinato. Per questo è spesso associato alla Triforza del Coraggio e alla Dea Farore. Un predestinato all’avventura e dal fato già contraddistinto da forza e da un cammino difficile, ma che vale sicuramente la pena di vivere. 

Link continua ad essere l’eroe d’altri tempi che Nintendo propone costantemente e che ha così saputo incontrare e coinvolgere generazioni di giocatori. Non si può non apprezzare lo spirito genuino e avventuroso di questo eterno ragazzino, che per la costante giovane età e per l’abbigliamento, ricorda un pochino Peter Pan, anch’esso un’entità particolare e sempre alle prese con un nemico dopo l’altro. Almeno Link saprà un giorno diventare adulto e presentarsi in una versione nuova e matura? Noi lo apprezziamo molto anche sotto queste spoglie valorose e combattive.




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