SpazioGames Logo
Vai a Cultura POP
  • News
    News Recensioni Anteprime Rubriche Speciali Guide Prossime Uscite
  • Recensioni
    Scegli per console
    • Playstation 5
    • Xbox Series X/S
    • Nintendo Switch 2
    • Win / Steam
    Editor's Choice

    Scopri i titoli premiati
    dalla redazione di
    SpazioGames

    Ultimi giochi »
    Editor's Choice
    Recensione Orbitals, un piccolo diamante che non va ignorato
    9

    Recensione Orbitals, un piccolo diamante che non va ignorato

    Recensione Onimusha: Way of the Sword, la spada torna a parlare
    8

    Recensione Onimusha: Way of the Sword, la spada torna a parlare

    Recensione Star Wars Zero Company, una galassia di strategia
    8

    Recensione Star Wars Zero Company, una galassia di strategia

    Com'è Final Fantasy XIV Online su Nintendo Switch 2?
    -

    Com'è Final Fantasy XIV Online su Nintendo Switch 2?

    Recensione Marvel Tokon, botte da orbi tra supereroi
    8.4

    Recensione Marvel Tokon, botte da orbi tra supereroi

    Recensione Halo Campaign Evolved, Master Chief è tornato
    8.5

    Recensione Halo Campaign Evolved, Master Chief è tornato

    Ultimi prodotti »
    Editor's Choice
    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!
    9

    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!

    Recensione Samsung Odyssey G7 G75F, ha senso un ultrawide da 40 pollici?
    7.5

    Recensione Samsung Odyssey G7 G75F, ha senso un ultrawide da 40 pollici?

  • Originals
  • Quiz
  • Forum
  • Social
      Youtube Facebook Twitter Threads Tiktok Twitch Instagram Telegram Feed
Vai a Cultura POP
Accedi a Xenforo
Immagine di The Kids We Were | Recensione - Viaggi nel tempo nel Giappone anni '80

Recensione

The Kids We Were | Recensione - Viaggi nel tempo nel Giappone anni '80

The Kids We Were ci catapulta negli anni '80 giapponesi in cui, tra nostalgia e folklore, avremo a che fare con temi profondi quali la malattia e lo scontro generazionale "genitori-figli"

Advertisement

Avatar di Pia Colucci

a cura di Pia Colucci

Redattrice @SpazioGames

Pubblicato il 06/03/2022 alle 12:48
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più
  • Pro
    • Storia coinvolgente e ben raccontata
    • Ambientazioni e cultura pop giapponese anni 80 ricreati fedelmente
    • Gameplay lineare...
  • Contro
    • ... forse fin troppo
    • Stile voxel che può non piacere a tutti
    • Poca rigiocabilità

Il Verdetto di SpazioGames

7.5
The Kids We Were presenta una storia senza troppi fronzoli, caratterizzato da un gameplay molto lineare che rende il titolo dei giapponesi Gagex una vera e propria avventura grafica da gustare come se fosse un libro di Murakami o una serie TV. Il tema dei viaggi nel tempo, molto caro ai videogiochi, stuzzica la curiosità del videogiocatore e si pone come metafora sulla manipolazione del nostro destino, sul peso delle scelte che modificano irrimediabilmente la nostra vita e quella degli altri. Forse è proprio la troppa linearità lato gameplay che può stancare, ma non dimentichiamo che The Kids We Were nasce per il mercato mobile, piattaforma ideale per titoli story-driven di questo genere e che ovviamente ben si sposa con la console ibrida di Nintendo.

Disponibile su: PC, SWITCH

Informazioni sul prodotto

The Kids We Were, il titolo di Gagex che abbiamo giocato su Nintendo Switch, è ambientato in una piccola città giapponese ed è proprio tra le sue strade che si sviluppa la storia di questo titolo, fatta di misteri e viaggi nel tempo.

Spesso, quando pensiamo al Giappone non facciamo fatica ad immaginare gli aggrovigliati nodi di strade e luci a neon di Tokyo. Sin dal dopoguerra, la capitale giapponese è stata sinonimo di resilienza e di innovazione tecnologica, tanto da essere presa come modello, nell'immaginario cyberpunk, per descrivere la metropoli del futuro.

Tuttavia, dimentichiamo che il Giappone è anche fatto da piccoli paesini di campagne, circondati da risaie e santuari shintoisti. Questi paesini sono spesso al centro di racconti folkloristici e non. Se volessimo prendere un esempio nel mondo videoludico, non possiamo non pensare alla trama di Persona 4, che si basa proprio sui misteri che hanno avuto luogo in una fittizia cittadina di provincia, posto bucolico in cui succede poco o nulla e la quotidianità scorre senza intoppi.

I viaggi nel tempo sono una tematica molto cara alla narrazione videoludica, basti pensare ai recenti titoli usciti da qualche mese sul mercato, come ad esempio Life is Strange: True Colors (qui la nostra recensione), ambientato in un piccolo paese di provincia statunitense, ai piedi dei monti del Colorado. Ed è così che, in modo simile, The Kids we were ci riporta proprio negli anni '80, ma in Giappone, in un viaggio del tempo interattivo che pone il racconto al centro di tutto, accompagnandolo a una direzione artistica peculiare.

Guarda su

Il Giappone anni '80: tra Famicom e City Pop

The Kids We Were è ambientato nel 1987 e noi videogiocatori ci caliamo nei panni un ragazzino di undici anni, di nome Minato. Il giovane è in viaggio in treno verso la piccola cittadina di Kagami, situata nella estrema periferia della capitale giapponese, nella regione del Kanto. Minato è insieme alla sua mamma e alla sorellina; una volta arrivati nel paesino, dovranno partecipare ad una cerimonia commemorativa dedicata ad alcuni vecchi amici della madre.

Il piccolo ma coraggioso Minato avrà anche un'altra missione da compiere nella città, ovvero trovare suo padre per un motivo che - come ammonisce - è davvero "top secret". I genitori di Minato, infatti, sono divorziati e i due fratelli non hanno più i contatti con il padre da molti anni. Per questo motivo, il ragazzino spera di trovarlo nella città d'origine della madre, con la speranza di riabbracciarlo. Tuttavia, gli succede qualcosa di davvero incredibile.

Il ragazzo, già dalle prime ore del viaggio, viene "scosso" da sogni intrusivi e molto vividi. In questi sogni, Minato raggiunge dei luoghi che non ha mai visto prima e parla con gente sconosciuta, come ad esempio un monaco buddhista che sembra conoscerlo.

Mentre la madre va a questa commemorazione, lascia i due ragazzi liberi di esplorare le vie della città – e il giocatore libero di giocare. L'ambiente circostante racchiude ogni dettaglio della quotidianità giapponese: konbini, ufficio postale, un torii alle porte di un tempio, terme e così via. Nella libera esplorazione, nei panni di Minato, possiamo raccogliere delle monete sparse in giro per la città e vari indizi.

Durante il nostro, seppur limitato, free roaming, arriveremo al cimitero cittadino in cui, con grande stupore, Minato troverà il monaco buddhista che ha incontrato nel sogno lucido. Stessa, esatta location. Appreso qui che in realtà non ha modo di riabbracciare suo padre e che la sua vita non sta andando come spera, per motivi che non vi spoileriamo, il nostro protagonista si ritrova ben presto con una missione: cambiare il futuro, entro 72 ore. Se non lo farà, non riuscirà ad avere la vita che aveva sperato, e non potrà più tornare indietro per riprovarci.

Nostalgia a cubetti

Parlando di gameplay, The Kids We Were offre davvero una modalità di gioco molto basilare la quale sottolinea la centralità totalmente narrativa dell'opera, che si pone come una vera e propria avventura grafica, in cui la nostra attività sta nel recarci nei luoghi di Kagami e parlare con i cittadini di questo luogo "sospeso nel tempo".

Come anticipato poc'anzi, la storia di Minato è abbastanza lineare, ma possiamo trascorrere tempo nel cercare monete oppure oggetti in voga nei meravigliosi anni '80 (e che resta un'attività del tutto secondaria alla narrazione). Nel corso della storia si aggiungeranno altri comprimari pronti ad aiutare Minato nella sua ricerca dei sette misteri.

La grafica in stile voxel è semplice ma efficace e molto dettagliata; riesce a donare agli occhi del videogiocatore quel gusto retrò e anche il menù di gioco è abbastanza intuitivo e user friendly. Per il resto, non esiste un tasto "Forward" per avanzare velocemente nella narrazione, tutto prosegue secondo un ritmo slow-paced, come se fossimo davanti a una delle serie TV più in voga.

La colonna sonora scandisce ogni momento della storia e i suoni della campagna estiva giapponese riecheggiano chiari e distinti, come il solito gracchiare delle cicale, che ci catapultano in quella realtà così lontana ma per certi versi familiare, come se stessimo guardando un anime slice of life o leggendo un racconto di Haruki Murakami.

Il racconto della trama si snoda in 15 capitoli canonici di cui uno extra dedicato alla versione per Nintendo Switch. Il titolo è disponibile anche su mobile e PC (Steam). Tuttavia, non è presente una traduzione in italiano e il titolo è disponibile solo in lingua inglese: questo può essere un ostacolo per chi non lo mastica in quanto è prevalente un'avventura di tipo narrativo con poco spazio all'azione.

Misteriosa, bucolica provincia

The Kids We Were è un buon titolo senza troppe pretese che fa della sua storia il suo punto di forza. Un gameplay assolutamente semplice e lineare si scontra con una trama che include diversi elementi ma che non diventa mai banale: il titolo prodotto da Gagex riporta in modo più o meno esplicito diversi punti profondi, quali la malattia e il difficile rapporto genitori-figli. L'espediente narrativo del viaggio nel tempo diventa una metafora che mette in primo piano il tema del destino e di quanto il passato possa influenzare la personalità di ognuno di noi.

Quante volte ci siamo detti: "se tornassi indietro cambierei tutto?". Minato ha questa grande responsabilità, il che lo rende alla pari dei supereroi, o meglio, dei protagonisti di un super sentai, giusto per rimanere culturalmente fermi nel Giappone degli anni Ottanta.

A fare da eco alle vicende sono sicuramente la nostalgia e la spensieratezza dell'infanzia che contraddistingue Minato e i suoi giovani amici, senza dimenticare la risolutezza e la speranza nel futuro, aspetti che purtroppo molti adulti tendono a perdere.

Versione recensita: Nintendo Switch

Se volete vivere un altro videogioco dalle atmosfere orientali su Nintendo Switch, potete rivolgervi al recente Leggende Pokémon Arceus.

Aggiungi SpazioGames alle tue fonti preferite su Google

Le notizie più lette

#1
Dragon Ball Super: Beerus riscrive l'inizio dell'anime

Movie & Streaming

Dragon Ball Super: Beerus riscrive l'inizio dell'anime

#2
28 anni da Metal Gear Solid, e siamo ancora un po' Solid Snake

spaziogames originals

28 anni da Metal Gear Solid, e siamo ancora un po' Solid Snake

#3
State of Play a parte, la protesta dei giocatori non si placa
1

News

State of Play a parte, la protesta dei giocatori non si placa

#4
Doppio State of Play 3 settembre: orario e dove vederlo

News

Doppio State of Play 3 settembre: orario e dove vederlo

#5
Final Fantasy VII Revelation: la fine della trilogia ha una data
1

News

Final Fantasy VII Revelation: la fine della trilogia ha una data

💬 Vuoi dire la tua? Inizia una discussione e lascia il primo commento.

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

7 giochi indie ultra chill per rilassarvi durante l'estate 2025

Offerte & Sconti

7 giochi indie ultra chill per rilassarvi durante l'estate 2025

Dimenticate la frenesia dei tripla A e riscoprite la bellezza del relax digitale con questi giochi indie perfetti per l’estate.

Di Antonello Buzzi
Ricordate Myst? Ecco il trailer del capitolo mai nato

News

Ricordate Myst? Ecco il trailer del capitolo mai nato

Di Marcello Paolillo
Intervista a Footprints Games: "Detective Gallo diventerà una serie a fumetti"

In Evidenza

Intervista a Footprints Games: "Detective Gallo diventerà una serie a fumetti"

LEGO Pokémon Eevee a 55,88€, il set snodabile che merita la scrivania

Offerte

LEGO Pokémon Eevee a 55,88€, il set snodabile che merita la scrivania

180 Hz per gli FPS con ASUS TUF Gaming 27 pollici a 149€

Offerte

180 Hz per gli FPS con ASUS TUF Gaming 27 pollici a 149€

7 giochi indie ultra chill per rilassarvi durante l'estate 2025

Offerte & Sconti

7 giochi indie ultra chill per rilassarvi durante l'estate 2025

Di Antonello Buzzi
Ricordate Myst? Ecco il trailer del capitolo mai nato

News

Ricordate Myst? Ecco il trailer del capitolo mai nato

Di Marcello Paolillo
Intervista a Footprints Games: "Detective Gallo diventerà una serie a fumetti"

In Evidenza

Intervista a Footprints Games: "Detective Gallo diventerà una serie a fumetti"

Di Roberta Pagnotta
LEGO Pokémon Eevee a 55,88€, il set snodabile che merita la scrivania

Offerte

LEGO Pokémon Eevee a 55,88€, il set snodabile che merita la scrivania

Di Redazione
180 Hz per gli FPS con ASUS TUF Gaming 27 pollici a 149€

Offerte

180 Hz per gli FPS con ASUS TUF Gaming 27 pollici a 149€

Di Redazione

Advertisement

Footer
SpazioGames Logo

Tutto sul mondo dei videogiochi. Troverai tantissime anteprime, recensioni, notizie dei giochi per tutte le console, PC, iPhone e Android.

 
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • RSS
  • Collabora con noi
  • Notifiche
Legale
  • Privacy
  • Cookie
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907. Direttore: Andrea Ferrario.

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 • REA: MI - 1729249 • Capitale Sociale - 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.