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Tekken Tag Tournament

La Sony si affida ai seguiti dei suoi giochi più storici per lanciare la nuova console e così dopo Ridge Racer possiamo provare il nuovo capitolo della saga di Tekken.
La prima cosa che colpisce è il dettaglio dei personaggi. Quest’ultimi sono modellati in molto realistico e sono composti da un numero di poligoni veramente elevato: ogni piccolo muscolo è riprodotto accuratamente.
I fondali purtroppo non sono ancora in 3d ma pseudo con solo alcuni elementi 3d ed alcuni effetti di scrolling parallattico per rendere la sensazione di profondità. Interessante la presenza di numerosi personaggi sullo sfondo che contribuiscono ad animare il fondale.
Eccezionali gli effetti di luce in real time e il movimento delle ombre che seguono fedelmente il fondo irregolare del ring.
Tra le note negative segnaliamo le linee scalettate che ancora una volta contraddistinguono i primi titoli per Ps2 e l’uso non ottimale della telecamera come del resto già succedeva in Tekken3.
La telecamera infatti riprende lo scontro da una angolatura laterale fissa senza effettuare zoommate durante il gioco. Anche le scene di esultanza sono riprese da una certa distanza. I finali invece mostrano riprese più ravvicinate e decisamente più spettacolari.
Una nota di demerito per le animazioni che sono le medesime utilizzate nella versione coin-op del gioco (basata su hardware Psx) e non sfruttano quindi le potenzialità della Ps2.
I filmati prerenderizzati, come nella tradizione Namco, sono veramente suggestivi.
Anche nel sonoro si nota una certa tendenza al riciclaggio di elementi già utilizzati su Psx, parlato ed effetti sonori infatti sono identici a quelli della versione PSX.
Le musiche sono in stile techno-nippo e potrebbero non piacere a tutti.
Per quanto riguarda la giocabilità, ritroverete praticamente tutti gli aspetti positivi e negativi che caratterizzavano Tekken 3. Si sente la mancanza di poter muoversi liberamente per l’area di gioco. La funzione Tag è limitata alla prosecuzione di alcune juggle e ben poco altro, risultando inferiore rispetto ai recenti esponenti della categoria “picchiaduro con tag”.
Alla fine però Tekken rimane un gioco molto divertente anche se c’è sempre il rammarico di trovarsi di fronte ad un gioco con un impostazione vecchia di qualche anno.
La longevità è garantita da un’adeguata quantità elevata di extra che si possono ottenere terminando il gioco con tutti i personaggi.
In totale ci sono oltre trenta lottatori provenienti da Tekken 1 e 2 a cui si aggiunge il boss di fine gioco. Peccato che i personaggi utilizzano mosse molto simili riducendo così il numero effettivo di personaggi utilizzabili.







Sicuramente i fan degli episodi precedenti apprezzeranno questa versione che ripropone con una grafica migliorata uno schema di gioco ormai collaudato, i nuovi giocatori invece potrebbero apprezzare maggiormente giochi più recenti come Dead or Alive2 che risultano essere decisamente più innovativi.
A parte i miglioramenti grafici infatti ci troviamo di fronte a un sistema di gioco ereditato da Tekken 3.