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Steam Next Fest vi fa provare 560 giochi, ma noi ve ne consigliamo 6

Tantissime demo, ma non tutte potrebbero meritare la vostra attenzione: vi consigliamo le migliori

Con l’arrivo di Steam Next Fest e la promessa di una incredibile quantità di giochi da provare, è facile perdersi letteralmente in una selva di titoli dal valore pressoché nullo e non scovare delle piccole gemme che invece meritano tutta la vostra attenzione. D’altra parte è risaputo che Steam vada molto sulla quantità, molto spesso a scapito di una qualità che dovrebbe sempre esserci, se si ha davvero la volontà di colpire nel segno.

La politica di Valve è però molto chiara: ospita sostanzialmente qualunque cosa nel proprio negozio digitale, comprese le assurde sperimentazioni di chi si improvvisa sviluppatore e propone creazioni che molto spesso è difficile persino definire videogiochi.

Per evitare a voi l’improba impresa di spulciare tra tutti questi contenuti, ci siamo sacrificati al vostro posto e abbiamo scremato il 99% di tutto ciò che veniva proposto, segnalandovi ciò che dovreste invece tenere d’occhio. Non troverete i giochi più popolari e le loro versioni di prova, né tantomeno remake o progetti di cui si è già a conoscenza da tempo o che si trovano in accesso anticipato. Abbiamo preferito concentrarci su quei titoli in arrivo che hanno quel quid in più per poter emergere da quel mare magnum in cui è facilissimo smarrirsi.

Song of Iron

Nei panni di un guerriero vichingo che ha perso ciò che ha di più caro, il giocatore dovrà farsi largo tra orde di uomini e mostri spietati per avere la vendetta che cerca con ferocia e determinazione. Song of Iron ha la particolarità di essere un action a scorrimento basato su combattimenti all’arma bianca che prevedono l’uso intelligente di asce, scudi e archi.

La gestione dell’armamentario riesce a offrire un buon tocco di realismo e visceralità degli scontri, con scudi che si spaccano man mano a ogni violento impatto, frecce che possono andare smarrite e strumenti di offesa che diventano via via meno affidabili.

Nella complicata missione di salvare la propria gente e raggiungere il Grande Tempio degli Dei, il protagonista dovrà attraversare fitte foreste, perigliosi acquitrini nel silenzio della notte e antiche costruzioni dove le possibilità di subire agguati sono sempre altissime. Oltre all’ottima atmosfera crepuscolare, che nelle parti più cupe che prevedono mini puzzle ricorda i titoli Limbo-like, Song of Iron ci ha colpiti per la sua capacità di distinguersi dagli altri titoli dello stesso genere. L’uscita dovrebbe essere imminente ed è fissata per una generica metà di quest’anno.

Okinawa Rush

Mentre proverete Okinawa Rush probabilmente vi porrete una domanda: quante volte mi è capitato di vedere un picchiaduro a scorrimento bidimensionale in cui è il protagonista ha quasi la stessa quantità di mosse di base di un lottatore selezionabile in un picchiaduro a incontri? Risposta: mai. La verità è che mai nessun titolo del genere è riuscito a mostrare una simile profondità del sistema di combattimento, che oltre a prevedere una vasta gamma di attacchi corpo a corpo, vi lascia la possibilità di usare spade, nunchaku e bō. 

Nella demo è possibile impersonare solo Hiro, ma nel gioco completo in arrivo nel terzo trimestre dell’anno potrete scegliere anche Meilin o Shin, tutti uniti per combattere il clan Black Mantis.

Okinawa Rush vi darà anche la possibilità di cimentarvi nell’avventura assieme a un amico, affrontando scontri e intense boss fight senza – letteralmente – nessuna esclusione di colpi.

Seed of Life

Tra i giochi indipendenti offerti in prova da Steam Next Fest, Seed of Life è tra quelli che tecnicamente colpisce di più. Non solo: sembra un progetto molto più elaborato di quanto non appaia di primo acchito, mescolando le classiche dinamiche di avanzamento degli action adventure ai puzzle ambientali, che rimangono preponderanti rispetto agli altri elementi di gioco. Seed of Life parla di un futuro in cui il sole si sta spegnendo e il pianeta di Lumia è in procinto di morire.

Con risvolti ambientalisti e chiari messaggi rivolti alla generazione che ha il compito di salvare un mondo che abbiamo a lungo martoriato, Seed of Life tenterà di coniugare momenti di divertimento ad altri di profonda riflessione, facendoci impersonare Cora, colei che che da sola può dare una nuova speranza e riaccendere la luce in un modo di tenebra, tossico, dove la vita ha smesso di attecchire.

Il gioco arriverà in un momento imprecisato di quest’anno.

Tiny Thor

Provare Tiny Thor è stato come fare un tuffo nell’era 16 bit e trovarsi subito in mezzo ai migliori ricordi dei platform iconici di allora. Un po’ per nostalgici, un po’ per chi vuole avere un solida avventura che rispetta in pieno i canoni estetici e di gameplay dell’epoca, il gioco di Asylum Square non si limiterà a prendere il meglio dalle più grandi produzioni e riproporlo, ma vuole aggiungere delle caratteristiche in grado di rendere unico il progetto. Per fare ciò, gli sviluppatori hanno pensato alle capacità del leggendario martello Mjölnir, che può essere lanciato liberamente dopo aver mirato in qualunque direzione.

Il martello di Tiny Thor può così rimbalzare all’impazzata seguendo le traiettorie scelte, facendo a pezzi i nemici semplici o indebolendo quelli più coriacei dopo aver colpito i loro punti deboli. Attorno a questa premessa gli sviluppatori hanno previsto un sistema di gioco che comprende attacchi rapidi, rimbalzi e schivate, senza tralasciare le interazioni col mondo di gioco che prevedono l’attivazioni di interruttori altrimenti fuori portata e mini puzzle logici legati alle caratteristiche dell’arma del piccolo protagonista. Quando uscirà Tiny Thor? Gli sviluppatori vogliono prendersi i loro tempi, quindi la risposta è: “When it’s done”.

Selfloss

Selfloss è un’avventura story-driven sviluppata da una sola persona, un viaggio tra i miti fantasy della cultura slava e islandese. Misterioso e intriso di nostalgia e musiche malinconiche, il gioco vi mette nei panni di un uomo anziano chiamato a guarire la propria anima ferita. Non sappiamo ancora cosa angustia il povero uomo, ma la netta sensazione è che si tratti di un titolo che vuole toccare le corde dell’anima con delicatezza, narrando una storia in cui molti si ritroveranno.

Lato gameplay, Selfloss vi consente di controllare sia il personaggio, sia la luce del bastone che reca con sé, capace di fendere il buio e mutare parte della fisionomia degli ambienti. Se nel primo caso l’azione vi servirà per rischiarare il cammino, nel secondo potrete ripristinare ponti distrutti o sfaldare altri elementi dello scenario. Con uno stile grafico unico e accattivante, Selfloss promette di incunearsi nel filone dei giochi drammatici che lasciano il segno. L’uscita è prevista quest’estate.

Risu

Risu è un survival horror classico ma davvero molto particolare e sui generis. Ha una trama adulta che si focalizza sul personaggio principale e tratta temi delicati come il suicidio, l’ansia e la depressione, lasciando al giocatore la possibilità di scoprire cosa si cela davvero nella mente della protagonista, che lotta col buio che ha dentro.

Con un gameplay dritto al punto e senza orpelli di poco conto, Risu ci ha colpito anche per la sua atmosfera opprimente che alterna un buon uso dei suoni a una grafica col filtri che sporcano l’immagine, rendendo quasi “censurato” l’aspetto di colei che controllerete.

In Risu dovrete muovervi all’interno di una sorta di labirinto che pare formarsi in uno spazio liminale e muta costantemente; sembra fare il paio col caos che ha dentro la protagonista, costretta a superare il trauma della perdita della madre e liberarsi da una presenza che la minaccia. Con mostri grotteschi che si animano negli ambienti di gioco e puzzle classici che dovranno essere risolti per avanzare, Risu sembra avere la forza per proporsi come qualcosa di inconsueto in un genere molto inflazionato.

In conclusione

Aver escluso la quasi totalità di giochi da questo speciale non significa che tra tutti quei titoli presentati non ce ne siano altri meritevoli di attenzione. Certamente, rovistando troverete qualcos’altro, ma la maggioranza delle demo proposte sono legate a progetti che non meritano nemmeno un secondo del vostro prezioso tempo.

Quelli indicati ci sembrano senza dubbio particolari e meritevoli di una chance, pur essendo progetti molto piccoli che possono facilmente passare in sordina a causa dell’esagerata quantità che, questa volta, dobbiamo dire che non fa assolutamente rima con qualità. Vi ricordiamo che potete provare le demo della Steam Next Fest dal 16 al 22 giugno.

Se volete godervi i prossimi giochi al massimo della qualità, vi consigliamo di acquistare uno tra questi monitor consigliati, adatti davvero a tutte le tasche.