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Steam Deck | Recensione per giocatori che vengono dalle console

Steam Deck è una buona idea per i videogiocatori che arrivano dal mondo delle console? La prendiamo in analisi nella nostra recensione.

Steam Deck è un computer a tutti gli effetti. Partiamo da questo presupposto, per la nostra recensione. Ha la forma di una console handheld, ma sotto la scocca messa insieme da Valve trovate praticamente un notebook da gaming, solo con un aspetto diverso dal solito e pensate per strizzare l’occhio a utenti che vengono anche dal mondo console.

Steam Deck

Piattaforma:
PC
Sviluppatore:
Valve
Distributore:
Valve

Il mondo console è proprio quello su cui si concentra SpazioGames.it, quindi abbiamo deciso di mettere alla prova la piattaforma da gioco di Valve – di recente al centro di un momento molto felice, con l’arrivo di nuove disponibilità e consegne molto rapide anche verso l’Italia – dal punto di vista del giocatore abituato alle console.

Per l’esperienza dal punto di vista del giocatore PC, concentrata sulle specifiche tecniche, trovate già la recensione del nostro sito gemello specializzato Tom’s Hardware. Cosa può aspettarsi, invece, chi viene dal mondo di PlayStation, da quello Xbox, da quello Nintendo, e vede in Steam Deck una buona possibilità di affacciarsi a librerie di videogiochi come quelle di Steam, senza dover necessariamente comprare un PC “tradizionale” per farlo?

In sintesi, insomma, Steam Deck è una piattaforma pronta ad accogliere anche chi non vuole scervellarsi troppo con impostazioni grafiche e ottimizzazioni? La risposta, nella maggior parte dei casi, è . Ma molto dipende da quello che vi aspettate di farci.

Cos’è Steam Deck, in breve

Sebbene abbia la forma di una console portatile, Steam Deck è a tutti gli effetti un computer sotto mentite spoglie: a farlo capire è il fatto che, anche se alla sua accensione sarete introdotti a SteamOS, bastano pochi click per accedere all’alternativa modalità desktop, che vi permette di interfacciarvi con Deck come un vero e proprio computer.

Mettiamola così: l’utente medio, che non ha nessuna intenzione di smanettare con mod, emulazione e quant’altro, con ogni probabilità non avrà mai bisogno di accedere alla modalità desktop di Deck – dove fanno comodo mouse e tastiera esterni, credeteci –, ma la sua sola presenza rende bene l’idea della versatilità a cui Valve voleva puntare, creando una piattaforma che strizzasse l’occhio sia a chi cerca di tuffarvi nel mondo di Steam per la prima volta, sia agli smaliziati che vedono il pieno potenziale di un computer compatto e potenzialmente eclettico.

Fatta questa precisazione, una volta tolta dalla scatola in cui trovate la custodia e l’alimentatore, Steam Deck funziona effettivamente come una console: messa a caricare, vi chiederà di fare login nel vostro profilo Steam e vi porterà nella sua schermata iniziale, introducendovi ai comandi. Dobbiamo dire che l’UI è piuttosto intuitiva e permette di accedere rapidamente ai propri giochi, a quelli consigliati, al negozio dove acquistarne altri.

Steam Deck e la sua borsa nella versione da 256 GB

Certo, a primo impatto più che l’interfaccia piuttosto gradevole – anche se migliorabile in alcune cose, come vedremo – vi colpiranno le dimensioni di Steam Deck. Parliamo di un vero e proprio titano, che somiglia più al GamePad di Wii U che a Nintendo Switch, lungo 298 mm e alto 117, che pesa circa 669 grammi.

Nonostante la stazza pachidermica, la sensazione Deck alla mano è però quella di una buona qualità costruttiva e di una grande solidità. Per gli amanti delle specifiche, ribadendo che la recensione non si concentra sull’analisi tecnica ma l’analisi dell’esperienza di gioco per chi viene dal mondo console, proponiamo di seguito la scheda tecnica completa.

 
 Processore APU AMD
CPU: Zen 2 4c/8t, 2,4-3,5GHz (fino a 448 GFlops FP32)
GPU: 8 RDNA 2 CU, 1,0-1,6 GHz (fino a 1,6 TFlops FP32)
Potenza dell’APU: 4-15 W
 RAM  RAM LPDDR5 DA 16 GB (5500 MT/s)
 Memoria eMMC da 64 GB (PCIe Gen 2 x1)
SSD NVMe da 256 GB (PCIe Gen 3 x4)
SSD NVMe ad alta velocità da 512 GB (PCIe Gen 3 x4)
Tutti i modelli includono uno slot per scheda microSD
 Display  LCD 7″ 1280 x 800 (16:10) 400 nits, 60 Hz, touchscreen
Connessioni Bluetooth 5.0 (supporto per controller, accessori e audio)
Radio Wi-Fi dual-band, 2,4 GHz e 5G Hz, 2 x 2 MIMO, IEEE 802.11a/b/g/n/ac
 Batteria Batteria da 40 Whr. 2-8 ore di gioco
 Espansione UHS-I supporta SD, SDXC e SDHC
 Connettività esterna Supporto modalità Alt USB-C con DisplayPort 1.4; fino a 8 K a 60 Hz o 4K a 120 Hz, USB 3.2 Gen 2
 Dimensioni 298 mm x 117 mm x 49 mm, 669 grammi circa

Ho sempre giocato su console: come va con Steam Deck?

Immaginiamo di essere un giocatore che si diverte soprattutto su console e che non si trova a suo agio con il PC, per un milione di motivi: magari non è un enthusiast del mettere insieme gli hardware, magari non apprezza il dover trovare le migliori impostazioni grafiche per far rendere al massimo ogni gioco. Come si trova, questo tipo di gamer – che è il nostro lettore, nella stragrande maggioranza dei casi – con Steam Deck?

Dobbiamo dire che l’esperienza è molto intuitiva ed è pensata con uno scopo molto chiaro in mente: Valve voleva far avvicinare alla sterminata libreria di videogiochi Steam coloro che non avrebbero mai preso un PC specificamente per giocare, per tutti i motivi summenzionati. Il proporre una piattaforma che abbia l’approccio stile console, se si rimane su SteamOS senza mai scomodare la modalità desktop, potrebbe effettivamente essere un’attrattiva per il giocatore console che vuole comprare un gioco, eseguire il download e avviare il titolo senza preoccuparsi di altro.

Horizon: Zero Dawn su Steam Deck. Gli indicatori per le performance in alto a sinistra si possono attivare e disattivare con pochi click dalle impostazioni della console

L’UI, come dicevamo, in questo risulta molto accogliente: il tasto Steam permette di accedere rapidamente alla maggior parte delle impostazioni, quello simmetrico sul lato destro fa modificare altre opzioni in tempo reale, permettendo anche a chi è poco pratico di vedere con due click perfino la temperatura e il frame rate del gioco in esecuzione, o di giostrarsi con il risparmio della batteria.

Migliorabile, sicuramente, l’integrazione dei due trackpad ereditati dallo Steam Controller, che possono essere comodi per navigare (funzionano come quelli di un portatile), ma non sempre sono integrati e di tanto in tanto vi troverete a provare a utilizzarli senza successo. A parte questo, però, e anche in virtù della scelta di un touchscreen, orientarsi nella UI di SteamOS è immediato e pensato per accogliere i giocatori console.

Sì, ma i giochi come vanno? Cosa devo fare per farli girare bene?

Questa è, probabilmente, la domanda principe di ogni giocatore console che sta pensando a Steam Deck. Se compro un gioco su Nintendo Switch e lo avvio, so che sarà ottimizzato per rendere al meglio su quella piattaforma. I giochi che compro su Steam Deck, invece, sono pensati principalmente per un PC e adattabili a Deck. Come orientarsi e qual è la resa?

Prima di tutto, per continuare a strizzare l’occhio a chi non sa granché di hardware e specifiche, Valve ha integrato un sistema con distintivi che indicano la compatibilità dei giochi nel catalogo Steam. In breve, una V verde indica la totale e perfetta compatibilità, un badge giallo indicata che un titolo è giocabile ma ha bisogno di alcuni accorgimenti (ad esempio, potrebbe chiedere di inserire il vostro nome richiamando la tastiera virtuale con una scorciatoia), un cartello di divieto vi anticipa che non funzionerebbe affatto su Deck. Ci sono anche badge con il punto interrogativo, che suggeriscono che le performance del gioco su Deck sono sconosciute in quel momento.

I giochi verificati hanno una spunta verde che ve lo segnala

Abbiamo riscontrato che la veridicità di questi badge è piuttosto buonaControl, indicato come verificato, ha performance davvero ottime da godersi su un 7″ e riesce a tenersi sopra i 30 fps – una cosa che PS4 faticava a tenere. Anche Horizon: Zero Dawn, a sua volta verificato, si comporta molto bene dai nostri test, e lo stesso vale per Death StrandingYakuza Zero, ChicoryMini Motorways, tutte esperienze molto diverse che abbiamo testato in quanto indicate come verificate.

Un gioco come My Time At Portia, invece, veniva indicato come giocabile ma non verificato: non abbiamo però avuto nessun tipo di problema a passarci sopra qualche ora, perché l’unico inconveniente non pensato per Deck era che bisognava usare la tastiera virtuale per scegliere il nome del proprio personaggio.

L’unica eccezione, in questo senso, è stata quella di God of War. Il titolo di Santa Monica viene indicato come verificato ed effettivamente funziona su Deck, ma abbiamo dovuto giocare con le sue impostazioni grafiche – abbassando l’effetto sfocatura, la grana pellicola e aggiustando qualcosa nello scaling – per avere la definizione che volevamo. Appena avviato e lasciato con le impostazioni base, infatti, era pieno di artefatti e davvero brutto da vedere, con singhiozzi continui.

I diversi badge per i giochi su Steam Deck

È stato per ora l’unica eccezione che ci ha richiesto di intervenire sulle impostazioni grafiche di un gioco verificato: una volta fatto, se la cosa non vi spaventa eccessivamente, ora il titolo tiene comodamente i 40 fps con una invidiabile nitidezza e dobbiamo dire che non avremmo mai sospettato di poterlo trovare così gradevole da giocare stando spaparanzati sul divano.

In sintesi, insomma, nella maggior parte dei casi i giochi sono pronti ad andare al meglio delle loro possibilità fin da quando li avviate. Il display di Steam Deck è un 1280×800 – quindi sotto il full HD, ma sopra i 720p: Steam Deck renderizza così i giochi a 800p (in qualche caso a 720p), adattando poi l’immagine al suo display 16:10. L’effetto finale è molto godibile nella maggioranza dei casi.

Oltretutto, Steam Deck vi chiede di scegliere in sede di acquisto il taglio del suo spazio di archiviazione (64 GB, per chi magari gioca solo piccoli titoli o retrogame, 256 GB o 512 GB), ma è dotata di uno slot per micro SD che vi permette di aggiungere fino a 1 TB, senza differenze davvero tangibili nelle performance – se non per i maniaci del mondo hardware, che giocherebbero cronometro alla mano per notare i secondi extra richiesti dalle schermata di caricamento. Si tratta di un grande pro, perché significa che anche comprando una versione che non ha il massimo spazio di archiviazione, potete decidere in un secondo momento di ampliarla comprando una memory card, installabile in modo intuitivo da chiunque – anche dagli utenti per niente esperti in materia.

Inserita e formattata, la Micro SD è pronta ad accogliere i vostri giochi

La risposta alla domanda di apertura del paragrafo è che quindi sì – facendo attenzione ai badge è possibile accedere in pochi click a un gioco acquistato su Steam senza doversi trattenere necessariamente nelle sue impostazioni grafiche. Se siete giocatori console che hanno paura che si smarrirebbero tra risoluzione, frame rate, occlusione ambientale, definizione delle texture ed effettistica varia, questa è di sicuro un’ottima notizia. Anche perché significa che potete accedere a una quantità di giochi davvero importante, spesso a prezzi molto più bassi di quelli che trovereste sugli store digitali delle console.

Giocare, Steam Deck alla mano

Appurato che i giochi si difendono molto bene e hanno performance (e tempi di risposta) davvero godibili, c’è da dire qualcosa sull’esperienza con Steam Deck lato ergonomia.

La prima cosa, è che Deck è più comoda e maneggevole di quanto potrebbe lasciar intuire la sua dimensione, anche se con le dovute riserve. La posizione simmetrica degli stick analogici alla fine si presta molto bene al suo compito e sia la croce direzionale che i pulsanti frontali restituiscono una buona risposta. Sembrano un po’ meno “premium” i grilletti morbidi, mentre i pulsanti sul retro (mappabili anche a vostra discrezione) effettivamente sono difficili da premere per errore.

L’unico cruccio nell’impugnatura è dato dato dal fatto che, in sessioni di gioco lunghe, visto il peso di Deck sentirete fatica nella presa. Nel mio caso – ma contate che ho mani piuttosto piccole – è un senso di fatica che però avverto anche con l’impugnatura di DualSense dopo due o tre ore, mentre non mi capita con il controller Xbox.

Gli stick analogici potevano avere un grip migliore

Oltretutto, se siete tra coloro che giocano tenendo le braccia sospese (non è il mio caso, poggio la Deck sulle gambe mentre sono seduta-stesa), indubbiamente i polsi avranno bisogno di un po’ di riposo e di vedervi cambiare posizione, nelle sessioni lunghe.

Abbiamo trovato intelligente anche la disposizione delle casse audio, entrambe nella scocca frontale di Deck e molto potenti, e quella delle bocche per la dissipazione del calore. Una è sul retro, l’altra è nel vertice superiore. Messa sotto sforzo, Steam Deck indubbiamente scalda (siamo arrivati intorno ai 98° con Control), ma l’aria calda viene sparata fuori soprattutto dalla porta in alto, spinta dalla ventola, e nessuna delle parti che impugnerete (touchscreen compreso) sarà mai troppo calda per giocare o per rappresentare un pericolo o una scomodità per l’utente.

Più soggettivo il discorso legato al rumore della ventola. I modelli di Steam Deck spediti mesi fa ne montavano una sensibilmente più rumorosa e stridula di quella in nostro possesso. Ovviamente, con giochi che richiedono una certa fatica nell’elaborazione, la ventola si avvia e si sente, ma non risulta più fastidiosa o più invadente di quanto accadrebbe con la ventola di un notebook da gioco – e, soprattutto per chi viene dal mondo console, non è di certo più fastidiosa di quella di PlayStation 4, ai suoi tempi.

Control è molto godibile su Steam Deck

Per quanto riguarda invece il display, che è un IPS, nel nostro modello non era quello rifinito con il trattamento antiriflesso. La qualità delle immagini è buona e anche il contrasto dei colori è apprezzabile. Certo, inclinando Deck (magari se giocate stando stesi) il contrasto cala e l’esperienza migliore si ha sempre stando al centro del display.

La risposta del touchscreen è invece, a nostro avviso, migliorabile. Messo a confronto con la reattività di quello di Switch OLED (qui la video recensione), risulta un po’ più lento e meno scattante, al punto che vi capiterà di fare tap più volte su un elemento, perché la prima volta non era stato selezionato. Niente di grave, ma mentiremmo se dicessimo che il touchscreen rappresenta la parte migliore di Deck. Considerando comunque che anche i giochi che richiedono un puntatore si adattano bene al trackpad, piuttosto che al touch, la cosa non comporta troppi grattacapi.

Portabilità e il paragone (che ha poco senso) con Nintendo Switch

Più ore abbiamo trascorso con Steam Deck, più ci siamo convinti che lato portabilità abbia le stesse peculiarità di un notebook da gaming. Ha uno schermo tutto suo, tutti gli input integrati di cui avete bisogno per giocare, potete infilarla in uno zaino, ma non è una cosa che portereste in ambulatorio mentre aspettate il vostro turno dal medico. Cosa che invece potreste fare comodamente con Nintendo Switch (che trovate su Amazon).

Basterebbe probabilmente già questo a far capire come il paragone tra Deck e Switch in realtà abbia poca ragion d’essere. Si somigliano per la forma, ma non per la sostanza, perché ribadiamo che Steam Deck è perfetta soprattutto per un’esperienza da divano – potete giocarci in qualsiasi angolo della casa, dallo studio al salotto, dalla sedia della cucina abitabile mentre aspettate di scolare la pasta al… bagno – e molto meno per una mordi-e-fuggi in cui invece Switch, forte pure della Lite, è maestra e signora assoluta.

La famiglia Switch con Steam Deck
steam deck

La fatidica domanda «meglio Deck o Switch OLED?», quindi, trova difficilmente una risposta diversa da: dipende da cosa ci devi fare. Steam Deck si sposa bene fuori casa soprattutto se dovete fare lunghi viaggi in treno o in aereo, non si presta se avete un’ora di coda dal commercialista, davanti a voi. Anche perché uno dei fattori importanti dell’esperienza con Deck è la sua batteria – la cui resa è estremamente variabile.

Considerando le opinioni precedenti la nostra prova, ci aspettavamo che durasse anche meno di quanto abbiamo registrato, quindi è stata una sorpresa positiva. Questo non cambia che giocando giochi come Control si arriva con fatica all’ora e mezza di autonomia, il che significa che portare Deck fuori casa per giocare esperienze AAA senza una presa di corrente a disposizione significa avere un ingombro inutile dopo un’ora e qualcosa di utilizzo. Diverso, il discorso, se fuori casa volete giocare in Chicory, dato che con i titoli che non puntano al fotorealismo e che sforzano meno le sue specifiche, la batteria arriva anche dalle parti delle quattro ore.

Se già lato ergonomia, insomma, Deck è un potente mattone da infilarsi in borsa, bisogna tenere conto anche dalla sua ergonomia per rendersi conto che è davvero perfetta per chi cercava l’esperienza di cui andava a caccia la sottoscritta: un modo estremamente comodo per accedere alla propria libreria di Steam senza dover necessariamente stare al PC dopo le ore di lavoro. Chi pensa soprattutto all’utilizzo fuori casa, invece, troverà gli stessi esatti limiti del giocare on the go con un notebook, solo con un ingombro più ridotto, e non con Nintendo Switch.

Steam Deck in modalità desktop

Per chi sì, per chi proprio no

Dopo questa lunga disamina, probabilmente appare molto più chiaro come un giocatore console potrà rapportarsi con Steam Deck. La piattaforma di casa Valve è perfetta per chi pensa soprattutto a qualcosa che gli permetta di giocare pagando poco i giochi, senza doversi armare di un PC, di un notebook o senza dover stare su una scrivania come richiesto da questi ultimi.

È perfetta anche per chi magari ha una console ma in un salotto condiviso, e vuole bypassare il fatto che il televisore stia già venendo utilizzato da qualcun altro e non sia disponibile per giocare.

Game Pass su Steam Deck

È molto poliedrica per i giocatori console che non sanno nulla del mondo PC, perché in pochi click si accede al catalogo di giochi, si comprano e si comincia a giocare senza troppe preoccupazioni, grazie al sistema di badge.

D’altro canto, è pensata anche per chi è più smaliziato e che, ad esempio, attraverso la modalità desktop potrebbe anche installare il cloud di Game Pass, spolpandosi in modo del tutto legale quella libreria senza il bisogno di passare da una console Xbox.

Non è probabilmente la scelta migliore per chi, invece, si muove tantissimo fuori casa e sperava che Deck potesse significare giocare Elden Ring per ora senza problemi di batteria. La piattaforma, già ingombrante di suo, ha bisogno di parecchia energia per dare il suo meglio e, a meno di non riempirsi uno zaino di power bank, non è la scelta ideale nemmeno per i pendolari che passano in pochi minuti dal percorso a piedi all’autobus e alla metro, dove faticherebbero ad avere con Deck un’esperienza mordi-e-fuggi dignitosa.

Versione recensita: Steam Deck da 256 GB (ottobre 2022)

Steam Deck

Piattaforme: pc
Steam Deck è a modo suo un piccolo gioiellino, per quanto abbia degli angoli da smussare in diversi aspetti. Identificata da molti come una console portatile, è più che altro un notebook da gaming reso più accessibile e più appetibile anche per i giocatori console, che attraverso quest'ultima potranno affacciarsi alla titanica libreria di titoli di Steam – dove oltretutto è più facile che altrove trovare oscillazioni di prezzo convenienti. Questo non cambia che, al contrario di quanto si potrebbe pensare, si fatica a immaginarla come piattaforma per il gioco fuori casa, complice anche la durata della batteria sugli AAA: è molto più indicata, invece, per chi vuole giocare comodo soprattutto in interni, godendosi l'accessibilità dei giochi che normalmente escono su PC attraverso un form factor pensato invece per chi ama videogiocare stando sul divano o sul letto. Considerando che si tratta del primo esperimento di piattaforma all-in-one firmato da Valve, però, non ci sono dubbi che Steam Deck abbia già una sua forte identità e un suo fascino, che le permettono di affermarsi come un seducete anello di congiunzione tra il giocatore che mira ai PC dalle specifiche più ricercate e l'utente console che cerca qualcosa di immediato. Se quella seduzione si trasformerà più in innamoramento vero e proprio, o in un irretimento, dipende tanto da quello che vi aspettate di fare con Steam Deck.

Pro

  • Una libreria di giochi enorme, a portata di touch
  • Performance in molti casi sorprendenti
  • Perfetta per chi vuole giocare in casa senza il supporto di un monitor o una TV
  • Slot Micro SD
  • Più maneggevole del previsto...

Contro

  • ... ma si fatica a considerarla una portatile
  • Occhio all'ottimizzazione dei giochi
  • Risposta del touch e analogici migliorabili