Recensione 9 min

Spelunky 2 | Recensione – Mortale ma divertente

Uno dei più celebri roguelike è tornato, e lo fa diventando ancora più divertente e brutale.

Pubblicato inizialmente in versione gratuita su PC nel lontano 2008, il primo Spelunky riuscì immediatamente a conquistare i giocatori grazie a delle meccaniche platform ben costruite, uno stile grafico accattivante e sopratutto grazie alla sua estrema difficoltà combinata con una meccanica di generazione procedurale.

Spelunky 2

Piattaforma:
PC, PS4
Genere:
azione, piattaforme, platform, roguelike
Data di uscita:
Sviluppatore:
Mossmouth, BlitWorks
Distributore:
Mossmouth

La versione HD uscita qualche anno dopo contribuì ulteriormente alla diffusione tra i videogiocatori di massa, rendendo il gioco immediatamente un vero culto ed un punto di riferimento per ogni roguelike. Il prodotto realizzato da Derek Yu riusciva infatti non solo ad essere incredibilmente difficile, ma era anche in grado di gratificare i propri giocatori ogni volta che riuscivano a fare progressi nell’avventura.

Lo sviluppo del sequel ha richiesto diversi anni di pazienza: era infatti inizialmente previsto per la fine del 2019, ma Derek Yu e soci decisero di prendersi tutto il tempo che fosse loro necessario prima di rivelare una nuova data di uscita. L’evento State of Play di Sony tenutosi in agosto fu invece l’occasione perfetta per annunciare che finalmente Spelunky 2 era da considerarsi pronto e che sarebbe uscito su PlayStation 4 — versione da noi testata — e qualche settimana più avanti su PC. E, dopo averlo provato approfonditamente, possiamo dire ufficialmente che è valsa la pena di aspettare.

La nostra avventura ha inizio

Esploratori si nasce

In questo titolo interpreteremo Ana, la figlia dei due protagonisti del primo, impegnata a cercare i propri genitori all’interno di una misteriosa caverna svelata durante una gita nello spazio. Anche lei, proprio come papà e mamma, ha da sempre avuto lo spirito dell’avventuriero ed è finalmente pronta a inoltrarsi a sua volta all’interno di queste misteriose aree sotterranee.

La formula di gioco è rimasta praticamente identica al primo titolo: potremo saltare, usare la frusta per attaccare e raccogliere oggetti da trasportare, che siano chiavi, armi, idoli d’oro o anche il nostro fedele compagno a quattro zampe. Anche la formula roguelike non ha subito vere variazioni: dovremo attraversare diversi livelli a tema, ad ogni nostro playthrough completamente diversi l’uno dall’altro. Avremo a disposizione solamente quattro punti salute, ed una volta terminati sarà game over, con il gioco che ci costringerà a ripartire dal primo livello. Inoltre, dovremo cercare di completare ogni scenario in meno di tre minuti, altrimenti ci verrà a cercare un fantasma in grado di ucciderci con un solo tocco.

Una schermata che vedremo molte volte.

Non fatevi dunque ingannare dallo stile grafico cartoon e colorato, perché non si tratta di un titolo da prendere alla leggera, ma di un gioco brutale dal primo all’ultimo secondo, che non si farà problemi a punire ogni vostra singola distrazione con la massima severità. A volte, ci sentiamo di dirlo, anche eccessivamente ed in maniera ingiusta.

Eppure, nonostante questa sua particolarità, Spelunky 2 riesce sempre a motivare i giocatori a non fermarsi, spronandoli a tentare e ritentare: non mancherà di sottolinearvi ogni progresso fatto, ad esempio, facendovi notare che siete sopravvissuti più a lungo, vi siete spinti ancora più in là oppure che mancava davvero poco ad arrivare nel mondo successivo.

Una volta compreso il layout – in linea generale visto che cambierà sempre casualmente – dei vari livelli sarà anche più facile capire come affrontare o evitare i nemici posizionati e le varie trappole situate. Morirete più e più volte, ma ne trarrete sempre qualche insegnamento utile.

Vale sempre la pena di portare il nostro fidato compagno al sicuro.

Crearsi la propria strada

Anche se c’è una strada ben definita per arrivare fino alla tanto desiderata uscita di ogni livello, essa non sarà sempre facile da intraprendere e potrebbe essere preferibile crearsene una propria e alternativa. Per questo motivo avremo a disposizione alcune bombe e delle corde, con cui poter distruggere rocce che ostacolano la nostra strada e scendere o salire in totale sicurezza (ricordiamo infatti che anche in questo titolo subiremo danni cadendo da altezze eccessivamente elevate).

Naturalmente il numero di oggetti a nostra disposizione sarà limitato, motivo per cui bisognerà riflettere accuratamente: varrà la pena utilizzarli, o meglio conservarli per situazioni più delicate? Potrebbe essere inoltre una buona idea fare rifornimento costante nei negozi, che a volte potreste trovare casualmente. Nel dubbio conviene dunque procurarsi la maggior quantità di oro e gemme possibili – senza rischiare la pelle, magari.

Meglio scappare!

Esistono anche diversi tipi attività commerciali, come la vendita di aiutanti, l’acquisto di armi od oggetti utilissimi per superare più velocemente i livelli, o perfino la possibilità di provare a guadagnarsi un premio giocando con i dadi. Il gioco vi offre tantissimi oggetti da acquistare che potrebbero fare la differenza tra la vita e la morte, che a volte potreste anche riuscire a scovare voi stessi, senza bisogno di acquistarli.

Se siete a corto di denaro ed avete trovato un oggetto particolarmente utile in un negozio per cui pensiate che valga la pena di rischiare la propria pelle, potreste sempre tentare la strada dell’illegalità. Come già succedeva nel precedente titolo, potreste decidere di raccogliere un oggetto ed aggredire il commerciante o uscire senza pagare. Ma attenzione, perché il negoziante vi inseguirà infuriato con un fucile a pompa fino a quando non sarete morti. Nel caso riusciate nell’impresa di rubare senza subire danni (o ammazzando il povero negoziante), non potrete avvicinarvi a nessun altro negozio senza prima affrontare i loro proprietari, che da adesso vi daranno costantemente la caccia non appena vi vedranno arrivare. Una tattica che aggiunge dunque un ulteriore livello di sfida – e che inevitabilmente sconsigliamo ai giocatori meno esperti.

Ma perché se la prende tanto...

Aiutanti fedeli

La vera difficoltà del titolo consiste nell’avere pochissimo margine di errore e nel dover fare marcia indietro ad ogni nostra morte. Un’impresa più facile da nominare che da compiere, ma fortunatamente esistono alcuni mezzi che ci renderanno la vita più facile.

Il primo di questi è quello di completare il livello portando con noi alla porta che conduce al livello successivo il nostro cane senza farlo morire, che verrà posizionato casualmente all’interno dello scenario. Se lo faremo, saremo ricompensati con un punto salute in più che potrà o curare le nostre ferite o consentirci di avere un piccolo vantaggio per le sfide successive.

Potremo anche cavalcare e domare diverse bestie selvatiche, tra cui è necessario citare il tacchino, forse in questo gioco un amico ancora più fedele dei cani. Ogni animale ha delle caratteristiche particolari, ed in questo particolare caso il tacchino sarà in grado di effettuare un doppio salto e di farci planare dolcemente anche ad altezze elevate.

Ogni cavalcatura subirà inoltre solitamente danno per primo nel caso di nemici o trappole, consentendoci dunque un agevole scudo per avere un maggiore margine. I tacchini offrono inoltre un ulteriore vantaggio: alla loro morte (o perfino quando sono ancora in vita) potreste decidere di cucinarli piazzando vicino a loro una bomba. Il risultato sarà un tacchino arrosto che vi permetterà di guadagnare un punto salute che, vista la brutalità del gioco, va sicuramente tenuto in seria considerazione.

E poi saremmo noi i ladri...

Un altro metodo per renderci la vita più facile è sicuramente la possibilità di sfruttare le scorciatoie: alla fine di alcuni mondi, infatti, sono presenti dei personaggi che richiederanno un favore, in cambio del quale genereranno una scorciatoia. Le prime richieste saranno abbastanza facili, per poi via via diventare sempre più faticose – con il bonus che permetteranno anche di ripartire da quel livello ai prossimi playthrough, fungendo in qualche modo da checkpoint, anziché costringerci a ricominciare da capo. Affinché ciò avvenga, sarà necessario incontrare quel personaggio almeno tre volte.

Se doveste arrivare di fronte a questo personaggio senza avere ciò che è necessario, almeno saprete di cosa ci sarà bisogno e nella vostra prossima run farete tutto il possibile per poter creare quella scorciatoia che vi risparmierà tempo e fatica. Le scorciatoie sono insomma un vero e proprio premio per i giocatori più hardcore, un modo per ricompensare i loro continui sforzi e concedere loro una maggiore libertà di esplorazione, con un po’ di pressione in meno.

Il tacchino, forse il vero migliore amico dell'uomo.

Più siamo, più ci divertiamo

Nel corso dei livelli potreste inoltre trovare alcuni sarcofagi: aprendoli avrete a disposizione un aiutante controllato dalla CPU che vi darà una mano. In alcuni casi potrebbe perfino trattarsi di un personaggio sbloccabile, che dalla prossima playthrough potreste decidere di selezionare. Purtroppo l’intelligenza artificiale è abbastanza deficitaria e non ci vorrà molto prima che uno dei nostri compagni decida di mettersi in una situazione che porterà rapidamente alla sua morte.

Gli NPC tenderanno infatti a raccogliere/attaccare ogni singolo nemico/oggetto che si troverà davanti a loro, incuranti del fatto che possa essere o meno una pessima idea. Dal momento che non vi è un modo vero e proprio per controllarli, l’unica opzione e cercare di sfruttarli senza farci troppo affidamento.

Un cavaliere che cavalca il proprio nobile destriero.

La campagna di Spelunky 2 può essere affrontata interamente in co-operativa, sia in locale che online, con un massimo di quattro giocatori in contemporanea – e riteniamo che sia proprio in compagnia dei vostri amici che il gioco è in grado di brillare maggiormente.

Ogni giocatore infatti potrebbe assumersi un compito specifico, come affrontare i nemici, tenere sempre a stretta portata il cane da accompagnare all’uscita o anche essere colui che utilizza sempre e comunque gli oggetti. Con una buona organizzazione, la sfida sarà più facile da affrontare ed incredibilmente divertente. Nel caso di morte di uno dei nostri compagni, il malcapitato potrà comunque darci una mano sotto forma di fantasma in grado di congelare nemici o soffiare – quest’ultima abilità particolarmente utile nel caso di oggetti situati in zone particolarmente difficili da raggiungere. Attenzione, però, perché nella cooperativa il fuoco amico rimane attivo e basterà un singolo errore di coordinazione per finire ad uccidersi a vicenda.

Le partite online si sono comportate più che discretamente durante la nostra prova, a parte qualche sporadico lag. Purtroppo non c’è un modo per poter verificare la connessione dei nostri compagni di avventura, o per dire al gioco di cercare solo membri con una connessione ottimale: una mancanza che potrebbe minare non poco la nostra esperienza, a meno che non ci mettiamo precedentemente d’accordo con un gruppo di amici fidati.

Mamma Tunnel costruirà una scorciatoia per noi.

Nel caso della cooperativa in locale sarà inoltre possibile fare uso delle scorciatoie eventualmente sbloccate in precedenza. Questo non sarà invece possibile nella modalità online, una scelta voluta per rendere l’esperienza il più possibile bilanciata per l’intero gruppo di sconosciuti avventurieri. Affrontare la campagna online diventa dunque una sfida divertente, per provare a vedere quanto in là è in grado di spingersi un gruppo di persone sconosciute ma alleate.

Se invece puntate ad essere competitivi, ogni giorno potrete affrontare una sfida. Si tratta del ritorno delle sfide giornaliere già viste nell’edizione PC del primo Spelunky, in cui il giocatore dovrà cercare di spingersi il più lontano possibile con un solo tentativo a disposizione. Il record verrà poi registrato e conservato nelle classifiche online. Non appena moriremo, non potremo più ritentare e dovremo aspettare necessariamente l’indomani per una nuova sfida.

Una simpatica alternativa è fornita dall’arena, in cui affrontare partite in due varianti, deathmatch o cattura l’idolo. Purtroppo questa modalità è attualmente presente soltanto in locale e dobbiamo solo sperare che in futuro gli sviluppatori decidano di ampliarla anche all’online.

In compagnia è ancora più divertente!

La morte è solo l’inizio

Di sicuro non potrete aspettarvi di giocare a Spelunky 2 solo per poche ore, dato che si tratta di un titolo disegnato per essere potenzialmente infinito, tra livello di difficoltà e percorsi alternativi da scoprire e sperimentare per decidere la via più sicura per proseguire. Per esempio, alla fine del primo mondo di gioco potremo scegliere se addentrarci nella giungla o nelle caverne di lava. Se la giungla è a nostro parere un livello più difficile da affrontare a causa della presenza di spuntoni e trappole sparpagliati in giro, quello di lava richiede solo una buona dose di riflessi, ma è in grado di essere superato più agevolmente. Ma – ed è un ma bello grosso – se puntate alla campagna in cooperativa la situazione sarà completamente rovesciata: dato che sarà necessaria un’enorme coordinazione per superare senza che nessuno muoia il livello di lava, diventa paradossalmente più facile riuscire ad affrontare la giungla, se in compagnia.

Ogni livello è accuratamente studiato per sfidare il giocatore su più ambiti, dando dunque la possibilità di personalizzare nel miglior modo la propria avventura e di continuare a tentare diversi approcci, fino a quando non si troverà quello più adatto alle proprie esigenze. Probabilmente, il maggiore punto di forza di Spelunky 2 è proprio questo. La possibilità per ogni giocatore (oppure ogni gruppo) di rendere ogni avventura diversa da quelle di tutti gli altri.

Non finirà bene...

Una piccola miglioria al gameplay che ci sentiamo di menzionare, e che contribuisce a rendere il gioco ancora più accattivante, è la possibilità di correre di default. Non sarà dunque più necessario tenere costantemente premuto un pulsante per potersi muovere velocemente — nel caso della versione PlayStation 4 da noi testata il tasto R2 — un aspetto fondamentale vista la presenza di diverse trappole che impiegheranno davvero pochi secondi a farci fuori in un solo colpo.

Se invece vorremo camminare, magari perché non vogliamo correre troppi rischi, basterà invece tenere premuto il pulsante dorsale destro. Se foste giocatori di vecchia data, troppo abituati al precedente sistema di controllo per voler cambiare, niente panico: tramite le opzioni potrete tranquillamente rimettere la camminata come movimento di default, invertendola dunque con la corsa come succedeva nel primo Spelunky.

Vi consigliamo inoltre di attivare nel menù delle opzioni la possibilità di riavviare automaticamente l’avventura in qualunque momento: se capite di essere spacciati fin dai vostri primi minuti, potrebbe essere una buona idea resettare il prima possibile e sperare in una generazione casuale più generosa.

Lo spara-ragnatele, una delle tanti bizzarre armi presenti nel gioco.

Morire non è mai stato così divertente

A livello tecnicoSpelunky 2 si è comportato sempre ottimamente, non facendoci riscontrare nessun notabile calo di frame rate nella versione PS4. Lo stile cartoon e caricaturale dei personaggi si sposa perfettamente con la natura del gioco, che nonostante la sua brutalità non vuole farsi prendere sul serio e punta unicamente a divertire ed impegnare il giocatore allo stesso tempo.

La colonna sonora è come sempre anch’essa decisamente gradevole ed ispirata, ed anche se saremo costretti a risentire più e più volte le stesse tracce musicali a causa delle nostre morti inizieremo a canticchiare i motivetti. Rappresentano, insomma, la ciliegina sulla torta di un gioco già incredibilmente ben fatto, divertente e difficile allo stesso tempo.

Perché, nonostante le continue ed incessanti rapide morti, si vuole sempre tornare davanti allo schermo e continuare ad esplorare le caverne? Il motivo è che la sensazione che il gioco ci trasmette è quella di un’avventura che potrebbe non finire davvero mai. O meglio, che potrebbe ripetersi all’infinito in un instancabile loop. Dopo un inevitabile momento in cui ci sentiremo umiliati e distrutti emotivamente dopo che una nostra campagna andata alla grande verrà interrotta da un misero errore, ci faremo sempre forza, volenterosi di voler affrontare quelle difficoltà ancora una volta. O anche più di una volta. Ed è questo il bello di Spelunky 2.

Siete appassionati di Spelunky? Allora potrebbe interessarvi il libro di Spelunky, un racconto autobiografico disponibile anche in formato Kindle e scritto dal creatore della serie Derek Yu, in cui lo sviluppatore narra dettagliatamente il processo di creazione dello storico gioco.

9,0

Spelunky 2

Piattaforme: pc, ps4
Tutto ciò che il primo titolo faceva di ottimo è stato ripreso ed ulteriormente migliorato in Spelunky 2, con diverse piccole aggiunte che lo rendono un gioco ancora più adrenalinico e gratificante. Si tratta del classico titolo che vi spingerà a dire “solo un'altra partita e poi stacco”, salvo poi ritrovarvi ad averne fatte almeno altre dieci prima di riprendere i sensi. Una piccola gemma, nell'anno che precede le console di prossima generazione, che non dovreste lasciarvi assolutamente scappare – soprattutto se vi piacciono i giochi che sanno essere estremamente impegnativi.

Pro

  • Sa come essere brutale...
  • Gameplay rapido e gratificante, sia da soli che in multiplayer
  • Le cavalcature sono un’ottima aggiunta
  • Potenzialmente infinito e con una rigiocabilità elevata

Contro

  • ...ma a volte esagera a causa di un RNG poco bilanciato
  • La modalità online pecca di semplicismo
  • Intelligenza artificiale degli alleati da rivedere
9,0