SkateBIRD, passerotti come Tony Hawk – Provato

Una piccola analisi della demo di SkateBIRD, indie in lavorazione presso Glass Bottom Games.

Anteprima
A cura di Marino Puntorieri - 17 Dicembre 2019 - 11:54

C’è un confine estremamente sottile tra genio e follia che molte volte è difficile da individuare. Pensavamo di aver visto un po’ di tutto nel diversificato mondo dei videogames, ma l’ultimo periodo ci ha portato a ricrederci, considerando il discreto successo del “gioco dell’oca” Untitled Goose Game (pronto a sbarcare anche su Xbox One e PlayStation 4). Come se la mente dei videogiocatori non fosse già abbastanza sorpresa da quel progetto così geniale nella sua semplicità, ci hanno pensato i ragazzi di Glass Bottom Games con SkateBIRD a rimescolare le regole e proporre qualcosa di bizzarro e per certi versi in linea con quanto appena affermato nei riguardi del minuto team australiano.

SkateBIRD, passerotti come Tony Hawk – Provato

Lo skateboard è roba da pennuti

Presentato durante i The Game Adwards appena conclusi, con annessa demo resa disponibile per un tempo limitato, SkateBIRD è un titolo indie che tramite il curioso gioco di parole presenta già la principale caratteristica di fondo. Insomma, chi non ha mai sognato di impersonare un piccolo e irriverente uccellino per cimentarsi nelle più spettacolari acrobazie a bordo del proprio skate? Personalmente, fino a oggi non mi era mai passato per l’anticamera del cervello, è vero, ma come dice il proverbio c’è sempre una prima volta.

L’idea, in tutta al sua adorabile bizzarria, deve essere comunque piaciuta a diversi utenti, considerando i risultati della raccolta Kickstarter (segnalata anche nella news apposita): ecco perché, con la giusta dose di curiosità, ci siamo lanciati nella nostra pennuta prova.

SkateBIRD, passerotti come Tony Hawk – Provato

La demo di SkateBIRD, in realtà, permette di districarsi in una generosa porzione di mappa, ovviamente realizzata ad hoc per l’occasione, per eseguire semplicemente quante più acrobazie possibili e cercare di incrementare vertiginosamente il contatore su schermo.

I comandi sono immediati e permettono anche ai neofiti di divertirsi senza particolari problemi; i pulsanti del controller sono essenziali per saltare o flettersi in avanti e compiere i più semplici trick, e se combinati con levette analogiche in sequenza si ottengono anche i flip più articolati effettuati sulla carta solo dai professionisti. Si salta da un tavolo all’altro con naturalezza e si impiegheranno pochi tentativi per grindare sulle sporgenze più improbabili – come giornali arrotolati, mollette o graffette incollate senza particolare precisione.

Un parco su misura o quasi

L’area di gioco per questa demo era estremamente ristretta, ma già si è potuto godere di una discreta varietà di oggetti, e il colpo d’occhio non ne ha risentito particolarmente. Essendo comunque una versione non definitiva, le compenetrazioni poligonali erano numerose e alcune volte siamo stati obbligati a ricominciare la partita. Niente comunque di particolarmente fastidioso, e confidiamo nelle promesse degli sviluppatori per una situazione ancora più stabile e pulita, sul fronte tecnico, entro la release ufficiale di SkateBIRD, prevista per metà del 2020.

SkateBIRD, passerotti come Tony Hawk – Provato

Il trailer lasciava anche ben sperare per la presenza, a lavori ultimati, di numerosi parchi, più o meno improvvisati, dove stabilire eventuali record e mettere alla prova le varie abilità acquisite – quindi l’obiettivo degli sviluppatori è chiaramente quello di difendersi dignitosamente anche sul fronte dell’impatto visivo, nonostante le limitate risorse a disposizione.

Vogliamo fare anche una menzione positiva per i piccoli pennuti: nella demo venivano selezionati casualmente a ogni inizio partita, ma il gioco lascia supporre che, nel prodotto finito, ci sarà la possibilità di personalizzarli a piacimento. Ci saranno colori, taglie, e soprattutto oggetti più o meno strampalati, da collezionare e indossare fieramente durante le partite, che potranno far la gioia dei giocatori più votati alla ricerca di ogni possibile segreto.

SkateBIRD, passerotti come Tony Hawk – Provato

Favorendo l’utilizzo di approcci sempre diversi e liberi, durante le sfide, si aggira efficientemente il rischio di una possibile ripetitività di fondo – vero spettro che aleggia sulla piccola produzione. Sicuramente, gli sviluppatori dovranno continuare a spremersi le meningi per mantenere sempre elevata l’attenzione del videogiocatore, incentivando la community di SkateBIRD con un supporto di spessore almeno nel breve-medio periodo. Basteranno queste implementazioni a rendere il prodotto realmente accattivante? Troppo presto anche solo per pronosticarlo, ma la strada tracciata e quanto visto nella nostra prova rappresentano, al momento, un punto a favore.

+ Immediato e divertente anche per i meno esperti
+ Potenzialmente ricco di personalizzazioni e oggetti da collezionare
- Il rischio ripetitività è dietro l'angolo

Questo primo assaggio di SkateBIRD è servito per inquadrare un progetto che si prefissa l’obiettivo di armonizzare meccaniche di gioco sia per i neofiti sia per i più esperti, senza dimenticarsi di mostrarsi al pubblico con tanta irriverenza e personalità. Per dirla in breve, se prima i ragazzi di Glass Bottom Games avevano la nostra curiosità, ora hanno la nostra attenzione.




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