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SkateBIRD, passerotti come Tony Hawk – Provato

Una piccola analisi della demo di SkateBIRD, indie in lavorazione presso Glass Bottom Games.

C’è un confine estremamente sottile tra genio e follia che molte volte è difficile da individuare. Pensavamo di aver visto un po’ di tutto nel diversificato mondo dei videogames, ma l’ultimo periodo ci ha portato a ricrederci, considerando il discreto successo del “gioco dell’oca” Untitled Goose Game (pronto a sbarcare anche su Xbox One e PlayStation 4). Come se la mente dei videogiocatori non fosse già abbastanza sorpresa da quel progetto così geniale nella sua semplicità, ci hanno pensato i ragazzi di Glass Bottom Games con SkateBIRD a rimescolare le regole e proporre qualcosa di bizzarro e per certi versi in linea con quanto appena affermato nei riguardi del minuto team australiano.

Lo skateboard è roba da pennuti

Piattaforma:
PC, SWITCH
Sviluppatore:
Glass Bottom Games
Distributore:

Presentato durante i The Game Adwards appena conclusi, con annessa demo resa disponibile per un tempo limitato, SkateBIRD è un titolo indie che tramite il curioso gioco di parole presenta già la principale caratteristica di fondo. Insomma, chi non ha mai sognato di impersonare un piccolo e irriverente uccellino per cimentarsi nelle più spettacolari acrobazie a bordo del proprio skate? Personalmente, fino a oggi non mi era mai passato per l’anticamera del cervello, è vero, ma come dice il proverbio c’è sempre una prima volta.

L’idea, in tutta al sua adorabile bizzarria, deve essere comunque piaciuta a diversi utenti, considerando i risultati della raccolta Kickstarter (segnalata anche nella news apposita): ecco perché, con la giusta dose di curiosità, ci siamo lanciati nella nostra pennuta prova.

La demo di SkateBIRD, in realtà, permette di districarsi in una generosa porzione di mappa, ovviamente realizzata ad hoc per l’occasione, per eseguire semplicemente quante più acrobazie possibili e cercare di incrementare vertiginosamente il contatore su schermo.

I comandi sono immediati e permettono anche ai neofiti di divertirsi senza particolari problemi; i pulsanti del controller sono essenziali per saltare o flettersi in avanti e compiere i più semplici trick, e se combinati con levette analogiche in sequenza si ottengono anche i flip più articolati effettuati sulla carta solo dai professionisti. Si salta da un tavolo all’altro con naturalezza e si impiegheranno pochi tentativi per grindare sulle sporgenze più improbabili – come giornali arrotolati, mollette o graffette incollate senza particolare precisione.

Un parco su misura o quasi

L’area di gioco per questa demo era estremamente ristretta, ma già si è potuto godere di una discreta varietà di oggetti, e il colpo d’occhio non ne ha risentito particolarmente. Essendo comunque una versione non definitiva, le compenetrazioni poligonali erano numerose e alcune volte siamo stati obbligati a ricominciare la partita. Niente comunque di particolarmente fastidioso, e confidiamo nelle promesse degli sviluppatori per una situazione ancora più stabile e pulita, sul fronte tecnico, entro la release ufficiale di SkateBIRD, prevista per metà del 2020.

Il trailer lasciava anche ben sperare per la presenza, a lavori ultimati, di numerosi parchi, più o meno improvvisati, dove stabilire eventuali record e mettere alla prova le varie abilità acquisite – quindi l’obiettivo degli sviluppatori è chiaramente quello di difendersi dignitosamente anche sul fronte dell’impatto visivo, nonostante le limitate risorse a disposizione.

Vogliamo fare anche una menzione positiva per i piccoli pennuti: nella demo venivano selezionati casualmente a ogni inizio partita, ma il gioco lascia supporre che, nel prodotto finito, ci sarà la possibilità di personalizzarli a piacimento. Ci saranno colori, taglie, e soprattutto oggetti più o meno strampalati, da collezionare e indossare fieramente durante le partite, che potranno far la gioia dei giocatori più votati alla ricerca di ogni possibile segreto.

Favorendo l’utilizzo di approcci sempre diversi e liberi, durante le sfide, si aggira efficientemente il rischio di una possibile ripetitività di fondo – vero spettro che aleggia sulla piccola produzione. Sicuramente, gli sviluppatori dovranno continuare a spremersi le meningi per mantenere sempre elevata l’attenzione del videogiocatore, incentivando la community di SkateBIRD con un supporto di spessore almeno nel breve-medio periodo. Basteranno queste implementazioni a rendere il prodotto realmente accattivante? Troppo presto anche solo per pronosticarlo, ma la strada tracciata e quanto visto nella nostra prova rappresentano, al momento, un punto a favore.

+ Immediato e divertente anche per i meno esperti
+ Potenzialmente ricco di personalizzazioni e oggetti da collezionare
– Il rischio ripetitività è dietro l’angolo

Questo primo assaggio di SkateBIRD è servito per inquadrare un progetto che si prefissa l’obiettivo di armonizzare meccaniche di gioco sia per i neofiti sia per i più esperti, senza dimenticarsi di mostrarsi al pubblico con tanta irriverenza e personalità. Per dirla in breve, se prima i ragazzi di Glass Bottom Games avevano la nostra curiosità, ora hanno la nostra attenzione.