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Silent Hill: Origins

Pochi altri giochi meritano il rispetto e la considerazione di quelli della serie di Silent Hill, più che altro per il fatto che l’enfasi viene posta più sull’aspetto psicologico del terrore che in quello più tipicamente splatter. Pertanto l’annuncio di un nuovo capitolo della saga, portatile per giunta, non può che far piacere.
Fra tutti i filmati mostrati all’ultimo E3 da Konami, uno di essi riguardava un nuovo capitolo della sua nota serie di survival-horror. Il gioco di prossima pubblicazione ed in arrivo sugli schermi delle nostre PSP, si intitolerà Silent Hill: Origins… e gira voce che non sia nenche un’esclusiva del mostriciattolo Sony.

Dal filmato s’intuisce subito che, come da tradizione per questa serie di giochi, il nuovo capitolo non risponderà pienamente a tutte le domande e ai dubbi inerenti gli avvenimenti accaduti nei precedenti capitoli, ma che in ogni caso conterrà rivelazioni del contesto “storico” di Silent Hill.
Essendo gli eventi di Origins ambientati cronologicamente prima di quelli degli altri Silent Hill, si scoprirà finalmente il motivo per il quale Alessa scatenò la sua ira contro la città di Silent Hill, così come sarà svelato il ruolo svolto dall’Ordine. Sembrerebbe inoltre che alcuni vecchi personaggi quali Dalila, il Dottor Kaufman e la stessa Alessa faranno la loro ricomparsa in quest’ultimo episodio.

Per quanto concerne l’ambientazione, nulla tuttavia sembrerebbe essere cambiato. Il trailer diffuso da Konami appare molto significativo e ci mostra infatti il personaggio principale di Origins, un camionista di nome Travis O’Grady. Il nostro protagonista, mentre era alla guida del suo camion, si ritrova per qualche strano motivo bloccato nelle vicinanze della cittadina di Silent Hill. Improvvisamente, attraverso una serie di immagini confuse e a metà tra l’incubo ed il sogno, il povero Travis si ritrova ad essere spettatore di qualcosa di inconsueto; una figura in cammino in un lungo corridoio di un antico magione, a cui seguono altre immagini che mostrano la lugubre atmosfera tipica dei giochi della serie, “addobbata” di bulbi oculari insanguinati giacenti in orridi lavandini, vecchi ed arrugginiti ganci da macellaio appesi alle pareti, orribili carcasse claudicanti vagamente umane e prive di braccia (che gli appassionati della serie ricorderanno sicuramente), mostruose creature di ogni tipo nascoste nell’ombra e pronte a ghermire il povero Travis con i loro artigli putridi ed insanguinati, e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto ovviamente, avvolto dalla proverbiale ed onnipresente nebbia ed immerso nel silenzio più ovattato.

Insomma, almeno per quel che riguarda l’ambientazione e l’impostazione generale del gioco, sembrerebbe di essere di fronte all’ennesimo “more of the same” (purtroppo anche Konami a sembra appiattirsi nella comoda e altamente remunerativa strategia della reiterazione continua e prolungata dei suoi franchise di successo… come? Chi ha detto Metal Gear 4?).
In ogni caso, le buone notizie per gli utenti PSP provengono soprattutto dal punto di vista tenico. Perché se è pur vero che Konami sembra si sia appiattita sulla falsariga di Capcom nel produrre tonnellate di seguiti, spin-off e remake dello stesso concetto, è anche vero che almeno lo fa con stile e perizia tecnica. Molta attenzione è stata posta dunque, nella realizzazione di Origins su PSP. In particolare è stata realizzata una nuova tecnica di gestione della telecamera, in modo da adattare perfettamente le inquadrature alle proporzioni dello schermo di PSP, in modo da agevolare la comprensione degli eventi che accadono intorno al giocatore. In aggiunta al nuovo sistema di gestione della regia, sono state introdotte nuove abilità, mosse e diversi attacchi per il protagonista. A livello grafico inoltre, la versione PSP sembra essere molto vicina agli ultimi capitoli visti su PS2 e questo risulta davvero positivo ma, probabilmente ciò che stuzzica e solletica di più la nostra fantasia è l’annuncio da parte di Konami di introdurre in Origins, un inedito sistema “cine-attivo” che in teoria dovrebbe essere in grado di catturare i momenti peculiari ed altamente significativi del game-play e degli scenari durante il gioco per poi legarli insieme in modo cinematico appunto, al fine di creare una sorta di film dell’orrore personalizzato. Un nuovissimo, ed originale per fortuna, metodo per coinvolgere il giocatore nella suspense del gioco e spingerlo dunque a rigiocare nuovamente l’avventura anche una volta completata, nel tentativo di creare un “nuovo” film ancora più truculento e spaventoso del precedente.

In conclusione dunque, nonostante la reiterazione (spesso inutile dal punto di vista della storia) del “solito” concept, Konami sembra procedere nella direzione giusta e quindi l’annuncio della pubblicazione di Silent Hill: Origins per PSP non potrà che far piacere a tutta l’utenza PSP affamata di un degno survival-horror, genere che al momento manca nella softeca della console. Il gioco, il cui il nome è ancora provvisorio, è ancora “work in progress” e dovrebbe essere pronto per il prossimo inverno. Le uniche riserve, al di là del fatto che a sviluppare il gioco sia questa volta un team americano anziché KCET, sono da concentrarsi nella fruibilità del tutto. Giocare a Silent Hill mentre si aspetta l’autobus o mentre si è in treno non so esattamente se potrebbe essere il massimo per godersi in pieno la terribile atmosfera che ha ormai reso famosa la serie; ma una cosa è certa… sono pronto a scommettere che non saranno poi in pochi ad attendere un gioco di simile portata, e poi lasciate che ve lo dica; gustarsi la propria buona dose quotidiana di terrore dovunque e comunque, è sicuramente un’emozione che non ha prezzo.