Senran Kagura Peach Ball, come le sale giochi al mare

Recensione
A cura di Valentino Cinefra - 9 Luglio 2019 - 10:33

Per i lettori più giovani quella che sto per raccontare è una cosa al limite del mitologico, perché i tempi sono cambiati e certe cose si perdono per strada, inevitabilmente. Per gli altri: vi ricordate le sale giochi al mare? A meno che non si parli di lidi in località tremendamente al passo con i tempi, le sale giochi delle località marittime avevano cabinati di giochi vecchissimi, spesso roba proveniente da 10-15 anni prima, quando andava bene. Eppure, c’era qualcosa di magico in quelle domeniche pomeriggio passate in sala giochi, a buttare un occhio alle ragazze in costume fuori dalla sala che prendevano il sole, tra una Coca-Cola ghiacciata venduta a peso d’oro e la speranza di non scivolare sulla sabbia portata dentro dagli avventori.

Quelle stesse sensazioni lì, la prurigine tipica provocata dalle ragazze in costume, unita all’afa estiva (che amplifica ovviamente certi bassi umori) sono perfettamente assimilabili a Senran Kagura Peach Ball, nuovo titolo della saga che esce in esclusiva su Nintendo Switch. E, neanche a farlo apposta rispetto all’introduzione, è un flipper.

Senran Kagura Peach Ball

Smaliziato e allegro come la lambada

C’è poco da dire su Senran Kagura, a questo punto. I punti di forza della serie ormai sono noti, quell’erotismo tipicamente giapponese, esagerato, fatto di urletti e ragazze che si dispiacciono del fatto che vengono spogliate ma che, allo stesso tempo, si divertono e chiedono di essere infastidite. Insomma, o si ama o si odia. Nel primo caso passando sopra ad un’immagine sicuramente non edificante della figura femminile, forti del fatto che l’eros messo in scena è talmente surreale che non può essere realmente preso sul serio.

Allo stesso tempo, la serie ha avuto il pregio di spaziare attraverso generi videoludici molto diversi tra loro, dall’action game in varie derivazioni fino al rythm game, con pure uno shooter in terza persona in mezzo. Stavolta tocca al mondo dei flipper, ma Senran Kagura Peach Ball non sarebbe tale senza un pretesto del tutto delirante per mettere sullo schermo le nostre shinobi preferite, seminude, vestite da animali (per la gioia degli appassionati del furry) sopra ad un flipper.

La storia inizia proprio in una sala giochi, gestita da una delle ragazze come lavoro part-time. Durante una infuocata partita di Shinobi Fighter 5 (che potrebbe o non potrebbe essere un riferimento velato ad un noto picchiaduro…), si sparge una sorta di morbo diffuso dalla foga dello scontro che trasforma alcune delle ragazze in ibridi animaleschi seminudi. È compito del giocatore riuscire a far espellere questo morbo dalle shinobi, colpendole ripetutamente con una magica pallina da flipper, la Peach Ball appunto, che ha la capacità di far tornare alla ragione le ragazze.

Senran Kagura Peach Ball è sostanzialmente un ripetere delle partite ad un flipper su cui una delle ragazze, quella da salvare in quel caso, è distesa sopra di esso. Prima di ogni scenario ci sono i classici momenti da visual novel, in cui le ragazze vengono stimolate intellettualmente con dei discorsi volti a far emergere la parte umana di ognuna di loro, ed affondare il colpo buttandole sopra al flipper ed iniziare “l’esorcismo”. I dialoghi sono deliranti, pieni di doppi sensi ed a volte di battute davvero sul pezzo. Ma, purtroppo, come spesso accade agli esponenti di questa serie, il divertimento dura molto poco.

La Tecnica della Botta sul Fianco

I flipper di Senran Kagura Peach Ball sono abbastanza classici, togliendo la ragazza distesa sopra di essi, si intende. Per arrivare a liberare la shinobi di turno dalla maledizione bisogna raggiungere una certa soglia minima di missioni compiute durante la partita. Ci sono tanti modi per raccogliere punti, spiegati anche minuziosamente dal tutorial iniziale, una serie di dettagli che inevitabilmente si perdono durante la foga della partita.

Come in ogni buon flipper ci sono elementi con cui interagire, serpentine, bumper e oggetti da colpire per innescare moltiplicatori di ogni tipo. Le missioni di cui sopra prevedono di far passare la pallina in determinati punti, colpire un tot di volte la ragazza, accumulare un certo numero di punti, e così via. In buona sostanza, vi basterà giocare il più a lungo possibile senza perdere le palline per vincere. C’è da dire che l’inizio è spiazzante per via della telecamera – che fortunatamente ha più impostazioni diverse, ed è possibile anche piazzare in maniera fissa senza che segua la sfera – e per il fatto che la pallina ha una fisica un po’ strana, non del tutto realistica, perché in alcune situazioni sembra molto meno reattiva rispetto agli ostacoli che tocca di quanto dovrebbe.

Dopo un po’ di palline perse ed un attimo di confidenza presa, Senran Kagura Peach Ball non è difficile, ed in fondo sarebbe anche stato complicato rendere difficile un flipper. I moltiplicatori e gli eventi si moltiplicano, attivati il più delle volte con delle condizioni che sfuggono alla comprensione, e tra questo c’è la cosiddetta Sexy Challenge, dove Peach Ball dimostra di essere un Senran Kagura. Si apre un minigioco in cui bisogna colpire degli oggetti che hanno preso vita i quali, una volta colpiti con un certo numero di palline, si infervorano e vanno a dare fastidio alle shinobi in modi più o meno equivoci. Non chiedete. La partita, poi, finisce in un tripudio di sensualità quando si raggiunge il punteggio massimo, con un’idea visiva che è l’ovvio “uno più uno” che si dovrebbe fare tra Senran Kagura ed un flipper. Non vi anticipiamo nulla per la sorpresa, ma una delle foto dell’articolo dovrebbe darvi l’idea di cosa stiamo parlando.

Ma Peach Ball è anche un’esclusiva Nintendo Switch, e ci sono un paio di considerazioni da fare. Nonostante il titolo consigli di giocare con i Joy-Con staccati, in realtà non c’è questa grande interazione. Il Rumble HD fa onestamente la sua bella figura, ma in fin dei conti si può tranquillamente giocare in configurazione classica con i dorsali, e dare le botte al flipper con l’analogico sinistro invece che mimando il gesto. Per quanto riguarda la console abbiamo giocato con facilità sia in modalità portatile che casalinga, e visto che il titolo non ha tutta questa pretesa grafica abbiamo constatato una certa fluidità in entrambe le configurazioni. Per le due modalità di gioco bisogna un po’ aggiustare la telecamera, perché le diverse distanze dallo schermo hanno bisogno di una leggibilità diversa.

I sensori dei Joy-Con funzionano invece nell’Intimacy Mode, che al contrario dell’ultima iterazione su PlayStation 4 torna in tutto il suo splendore senza censura. Contestualmente ci sono molti collezionabili tra abiti, palline, sfondi per la modalità diorama, sfondi per i tabelloni, musiche e tanto altro. Ecco, uno dei problemi di Senran Kagura Peach Ball è che ci sono praticamente solo due flipper diversi, e la modalità storia non è altro che ripetere cinque volte delle partite nei panni di cinque shinobi diverse. Un peccato, perché tra i collezionabili avremmo voluto la possibilità di sbloccare nuovi flipper, e non solo delle skin da applicare su di essi.

 

+ Coloratissimo, smaliziato, esilarante
+ Collezionabili a iosa, come sempre
+ Ideale, come pochi, per le “partitelle”
- Disegni ottimi, ma graficamente modesto
- Modalità storia non esaltante
- Solamente due flipper diversi

6.9

Al di là della facile ironia, Senran Kagura Peach Ball poteva essere un perfetto gioco per Nintendo Switch. L’idea di un flipper con quel pizzico di erotismo è davvero ottima per le caratteristiche della console Nintendo, se non fosse per i pochissimi contenuti ludici ed una certa ripetitività di fondo. L’unico stimolo per completare la storia (oltre a quello ovvio, per voi che siete maliziosi) è completare un’immagine delle cinque shinobi versione furry in pose ammiccanti. Per onestà, va detto anche che alcuni momenti di dialogo tra le ragazze sono esilaranti. Senran Kagura Peach Ball è perfetto se cercate un titolo “alternativo” con cui fare la proverbiale partitella ogni tanto, ma poco di più.




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