EB Games si arrende e rimborsa i giocatori di Fallout 76

La catena di rivendita in Australia riconosce di dovere i rimborsi ai giocatori di Fallout 76 che lo avevano chiesto al lancio del gioco

NEWS
A cura di Stefania Tahva Sperandio - 1 Giugno 2020 - 13:36

Ricorderete che il debutto di Fallout 76, nel 2018, sia stato tutt’altro che liscio: le recensioni hanno evidenziato i problemi dell’esperienza online tentata da Bethesda Game Studios, con anche molti consumatori che non avevano apprezzato quanto proposto. La stessa compagnia, sotto la guida di Todd Howard, aveva riconosciuto gli inciampi della sua proposta di MMO, arrivando via via a impreziosirla come fatto con il recente Wastelanders.

In tutto questo, in Australia, la catena di rivendita EB Games ha dichiarato di dover effettivamente riconoscere dei rimborsi ai giocatori di Fallout 76 che ritenevano di essere stati ingannati dagli operatori dei punti vendita. La diatriba era iniziata a fine 2017 ed era arrivata fino alla Australian Competition and Consumer Commission (ACCC): il verdetto è che EB Games si impegnerà a rimborsare tutti i giocatori a cui era stata negata la misura nel primo anno di vita del gioco, poiché è «plausibile che abbiamo sviato i consumatori» in merito ai difetti di Fallout 76.

fallout 76 wastelanders dlc

Ora, tutti coloro che hanno chiesto un rimborso tra il 14 novembre 2018 e il 31 ottobre 2019, avranno diritto ad ottenerlo.

«La ACCC fornisce ai consumatori il diritto di chiedere l’opzione di riparazione, sostituzione o rimborso quando hanno acquistato un prodotto che è difettato o riconducibile a gravi pecche» ha spiegato Sarah Court, commissario per l’ente australiano. «I rivenditori devono assicurarsi di formare il loro staff in maniera tale che non svii i consumatori in merito ai loro diritti previsti dalla Legge per i Consumatori dell’Australia – compreso quello di avere un rimborso, sotto certe circostanze.»

Fallout 76 è disponibile su PC, PS4 e Xbox One.

Fonte: GamesIndustry




TAG: EB Games, fallout 76