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Resident Evil Village aveva molti più combattimenti fino a pochi mesi fa

Un cambiamento last minute ci ha consegnato il gioco apprezzato oggi

Un dietro le quinte pubblicato da Capcom ha rivelato come fino a pochi mesi prima del lancio Resident Evil Village avesse molti più combattimenti e nemici simultaneamente sullo schermo.

Resident Evil Village è appena arrivato nei negozi in una forma che ha trovato ampio consenso tra critici e fan, ma avrebbe potuto essere sensibilmente diverso.

Del gioco, abbiamo apprezzato proprio quei momenti in cui tira il fiato e lascia che non siano le armi a parlare, ma l’orrore.

Per non menzionare, poi, la bellezza del villaggio e la qualità dell’esplorazione al suo interno, che abbiamo elogiato in un articolo a tema.

 

Nel dietro le quinte condiviso dallo studio giapponese, possiamo apprezzare come il combattimento fosse una costante molto più presente e opprimente.

Fino a pochi mesi prima del day one, ampie orde di mostri attaccavano costantemente il giocatore, compresi lupi mannari e altre bestie.

Questi nemici erano molto aggressivi e puntavano immediatamente l’utente, che al contempo aveva pochissime munizioni.

«Ciò rendeva il combattimento poco interessante», ha ricordato il responsabile della QA di Capcom Shutaro Kobayashi.

«I contenuti del gioco erano completamente separati da quello che il team di sviluppo pensava avesse fatto».

Il video mostra anche una build di Resident Evil Village di quei tempi, in cui Ethan doveva battersi con dieci abitanti del villaggio in contemporanea in una delle prime scene della storia.

Il team di sviluppo andò nel panico al solo sentire queste critiche e convocò subito alcuni membri della QA per sentire cosa si sarebbe dovuto cambiare.

Fu in seguito ristabilito il tema della «lotta per la sopravvivenza» e fu ridotto il numero di ondate di nemici, in modo da creare più tensione.

L’idea fu «dare spazio» ai giocatori, come spiegato dal director Morimasa Sato.

«Anziché far andare gli utenti nel panico soltanto lanciandogli contro nemici aggressivi, li rendiamo paranoici riguardo a se e come saranno attaccati».

In questo modo, soltanto pochi mesi prima di inizio mese, Capcom è riuscita a rendere il nuovo survival horror il gioco che in tanti hanno apprezzato.

Del resto, anche il nostro Domenico Musicò ha espresso il suo benestare nei confronti del progetto della software house nipponica nella sua recensione di Resident Evil Village.

C’è però chi, come EDGE, non ha preso benissimo l’ultima uscita del franchise – e forse avrebbe preferito una versione più action come quella immaginata inizialmente.

Ma è ancora possibile cambiare rotta: il titolo potrebbe infatti avere un numero ragguardevole di DLC molto presto.

Se preferite giochi maggiormente votati all’azione, per restare in casa Capcom, potete optare per Monster Hunter Rise