Red Dead Redemption 2 su PC invoca una nuova generazione di console

Se potete e non l'avete ancora giocato, fatelo, anche se su PC.

Analisi
A cura di Matteo Bussani - 9 Novembre 2019 - 9:30

Non è facile andare a scomodare un mostro sacro come Red Dead Redemption 2: il titolo Rockstar che nel 2018 si è conquistato l’Olimpo videoludico. Un gioco dalla portata immensa che ha rappresentato un viaggio di redenzione tanto per il protagonista, Arthur Morgan, quanto per i giocatori che hanno intrapreso insieme a lui questo viaggio. Non solo perché una volta conclusa l’avventura nel mondo di gioco di Red Dead Redemption 2, è arrivata la modalità online che dopo un lungo periodo di gestazione è uscita in via definitiva con tanti contenuti e frecce al suo arco.

Di contenuti inediti non ce ne sono pochi, tra nuovi covi delle bande rivali, nuovi cavalli, inediti amuleti e altrettante armi, missioni e mappe del tesoro. Soprattutto fa capolino la modalità fotografica che non lesina impostazioni e (soltanto all’interno della modalità storia) farà sicuramente la felicità di chi non si accontenta di uno screenshot per immortalare i paesaggi da cartolina, e i personaggi da ritratto di Red Dead Redemption 2.

Red Dead Redemption 2 su PC invoca una nuova generazione di console

Non ci metteremo però a tornare sul perché sulle nostre pagine questo gioco è stato meritevole del punteggio massimo, motivazioni che potete tranquillamente trovare nella nostra recensione e che giustificherebbero l’acquisto di qualsiasi versione quasi indipendentemente dalla bontà della stessa,  è giusto che in questa sede vi raccontiamo perché il porting su PC di Red Dead Redemption 2 vale il prezzo del biglietto ma è lungi dall’essere perfetto.

Prima di tutto ricapitoliamo i requisiti di sistema minimi e consigliati per avere un’esperienza che possa definirsi dignitosa. A ciò aggiungiamo una schermata di Nvidia che definisce la qualità a cui è lecito aspettarsi di giocare con le schede grafiche RTX, ovvero le più performanti sul mercato.

Requisiti minimi:
• Sistema operativo: Windows 7 – Service Pack 1 (6.1.7601)
• Processore: Intel® Core™ i5-2500K / AMD FX-6300
• RAM: 8 GB • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 770 2 GB / AMD Radeon R9 280 3 GB
• Spazio d’archiviazione: 150 GB
• Scheda audio: compatibile con DirectX

Requisiti consigliati:
• Sistema operativo: Windows 10 – Aggiornamento aprile 2018 (v1803)
• Processore: Intel® Core™ i7-4770K / AMD Ryzen 5 1500X
• RAM: 12 GB
• Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1060 6 GB / AMD Radeon RX 480 4 GB
• Spazio d’archiviazione: 150 GB
• Scheda audio: compatibile con DirectX

Lo spunto è buono, ma si fatica sull’allungo

Una volta appurato di rientrare almeno nei requisiti minimi di gioco, iniziamo ad analizzare il titolo di Rockstar. Red Dead Redemption 2 nasce sulle console di attuale generazione. Questo aspetto, ancora di più che con GTA V, ha fatto sì che il prodotto fosse sviluppato per dare il massimo dell’esperienza in rapporto all’hardware su cui girava, tanto che ci sono tanti aspetti che non sono stati sviluppati secondo il concetto di stato dell’arte. Basti pensare ai capelli/criniere che non si basano certo su tecnologie come Nvidia Hairworks, oppure l’illuminazione che non contempla minimamente il Ray-Tracing, nonostante cerchi di replicarne gli effetti con un intenso lavoro sull’illuminazione volumetrica, per non parlare degli assets della vegetazione che, per ambire alla quantità della vegetazione, mostra il fianco a una qualità non eccelsa. Insieme, però, calibrati al dettaglio, soprattutto su Xbox One X e PS4 Pro, contribuivano a sviluppare un quadro dell’immagine eccelso.

Se dunque nel dettaglio già ci eravamo trovati a chiudere l’occhio per avere il massimo nell’estetica del tutto, su PC la situazione si fa decisamente più complessa.

Red Dead Redemption 2 cerca fin da subito di offrire un’esperienza vicina all’utente PC. Nelle impostazioni si trovano moltissime opzioni tecniche, che arrivano anche a contemplare la scelta delle librerie grafiche, Vulkan o DirectX, più una decina di preset, e il tuning nel dettaglio dei singoli parametri.

L’immagine può passare così dall’essere una mole poligonale con texture a dir poco uniformi (terribili) fino a uno schermo riempito di dettagli e colori da impressionare. Il costo in termini di framerate è di circa 2/3 del massimo raggiunto.  Per spiegarci, a tutte le risoluzioni, raggiungendo un massimo potenziale di 60fps, alzando tutti i settaggi se ne ottengono circa 20fps.

red dead redemption 2

 

In QHD con tutti i settaggi al massimo e una 1070 siamo stati a cavallo dei 30fps tutto il tempo. In realtà lavorando su alcuni parametri fondamentali, tra cui texture, vegetazione e illuminazione è facile trovare un punto di incontro che avvicina il colpo d’occhio alla massima esperienza possibile, al costo di un buon 25% in termini di performance. Nonostante ciò abbiamo preferito puntare ai 1080p per ambire a 60fps solidi e belli da vedere.

L’esperienza garantita al minimo dettaglio è pessima, le texture sono inesistenti e la vegetazione soffre al punto da darsi al popup in tristi cespugli a una distanza di una decina di metri virtuali. Il nostro consiglio è quello di abbassare la risoluzione (a ogni scatto vi è un aumento del 10/15%) e di lavorare per alzare i parametri di cui sopra. L’esperienza risulterà più morbida, ma molto più omogenea.

Studiando gli andamenti del framerate con i tool di monitoraggio, abbiamo notato che il framerate soffre particolarmente gli scenari complessi (tipo accampamento) all’aperto, dove c’è la necessità da parte del sistema di gestire al meglio l’illuminazione globale e quella sviluppata dalle piccole fonti luminosi a schermo. Negli interni e mirando all’orizzonte il framerate sale immediatamente di un buon 20%, definendo una situazione non particolarmente stabile. Trovare una configurazione per stare “fissi sui 30fps, o sui 60” non è per nulla facile, e tante volte conviene giocare al ribasso nelle impostazioni per evitare di scendere in cantina nei momenti più concitati. Su diverse configurazioni abbiamo così assistito a un frametime elevato in molte occasioni, ma comunque abbastanza stabile, che offre un’esperienza non troppo reattiva, ma comunque fluida. Non ci sono stati mai problemi di memoria, neanche a 4K si chiedo al giocatore più di 7GB di memoria video e fino al FHD ve la caverete con meno di 3GB.

Red Dead Redemption 2 su PC invoca una nuova generazione di console

 

Nei nostri test, ripetuti con diverse configurazioni sia NVIDIA che AMD, abbiamo scoperto che le librerie VULKAN (che dovrebbero alleggerire il compito della CPU e sviluppare un framerate migliore su processori più deboli), faticavano a stare al passo con le DirectX 12 sia in quanto a stabilità, sia in quanto a framerate totale. Con la 1070, in particolare abbiamo riscontrato che Red Dead Redemption 2 non riusciva mai a sfruttare completamente la GPU lasciando un 8/10% inutilizzato, penalizzando di un 10% il framerate totale, pur dando davvero aria al processore (un i7 8700k) che raramente ha superato i 30% di utilizzo.

Red Dead Redemption 2 su PC invoca una nuova generazione di console

Vi consiglio di rimanere su Vulkan soltanto nel caso in cui abbiate un processore al limite con le specifiche richieste, in modo tale da sbloccare un possibile collo di bottiglia, che in configurazioni bilanciate sembra scongiurato.  La dimostrazione che Red Dead Redemption 2 è dannatamente GPU centrico deriva anche dal fatto che un overclock del 10% alla scheda grafica e alla memoria ha portato a un incremento netto del 10% al frame-rate.

Ciò significa anche che chi vuole fare streaming o registrazioni di Red Dead Redemption 2, può farlo in scioltezza utilizzando direttamente l’encoding CPU di OBS, senza perdere più di una manciata di FPS in-game.

Red Dead Redemption 2 su PC invoca una nuova generazione di console

Dove Red Dead Redemption 2 su PC 2 è particolarmente carente è nella pulizia generale del codice. Le evidenti ottimizzazioni e la costruzione su misura sull’hardware specifico delle console lo portano ad avere glitch grafici in abbondanza, soprattutto con “impostazioni al limite”. L’illuminazione volumetrica spesso genera cubi opachi in lontananza dove la scena si fa più fitta, i vetri e gli specchi si lasciano andare in lampi neri, oppure la fisica dei vestiti genera ombre tutto che credibili. Non contiamo più bug di vario genere tra compenetrazioni, telecamera dinamica alle prese con virtuosismi propri, oppure i controlli tramite mouse e tastiera che dopo le cutscenes spesso decidono di darsi all’imprevedibile.

Rockstar ha notato la situazione e si è data di corsa al patching, sicuramente nel giro di qualche settimana la situazione sarà ben più che accettabile. Il primo aggiornamento che è arrivato si è concentrato soprattutto sui problemi all’avvio, che chiedevano di risolvere temporaneamente con una disattivazione momentanea dell’antivirus. Dal canto nostro, abbiamo riscontrato una certa instabilità nei sistemi con grafica integrata e grafica dedicata, in particolare lato desktop. Personalmente sfrutto la grafica intel come decoder e encoder hardware per Premiere, ma per evitare problemi all’avvio, o con OSD di vario genere, l’ho dovuta disattivare pena attese infinite all’avvio o proprio l’impossibilità di entrare in-game.

Red Dead Redemption 2 arriva su PC portandosi dietro un’infinita mole di contenuti dalla qualità eccelsa, oltre che una modalità online che è letteralmente un gioco a sé stante. D’altronde ci stiamo riferendo a uno dei giochi più significativi degli ultimi anni che, però, su PC riesce a trasformare in piccoli problemi, glitch e bug, le ottimizzazioni tecniche che sono state fondamentali per innalzare la qualità della produzione su console. Sia chiaro, Red Dead Redemption 2, lavorando al rialzo sui settaggi, è più bello da vedere che mai, pur non raggiungendo mai lo stato dell’arte, e il framerate sbloccato si lascia abbracciare con incredibile semplicità, ma non è da ricercare lì l’immutata grandezza del titolo, soprattutto adesso che per ogni miglioramento c’è un glitch dietro l’angolo pronto a fare la sua comparsa. Red Dead Redemption 2 ci mette di fronte ai limiti di una generazione che su PC è già stata lasciata da parte e che su console dovrà attendere la fine del prossimo anno per il pensionamento .




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