Red Dead Redemption 2 e il suo gameplay: la profondità è tutto

By |agosto 9th, 2018|Categories: ANTEPRIME|Tags: |
Red Dead Redemption 2 esiste ed è più concreto che mai. Lo grida in ogni fotogramma il suo primo gameplay, diffuso oggi da Rockstar, che ci porta finalmente a scoprire come funzionerà, da vicino, il nuovo Far West della software house, pronto a raccogliere a piene mani l’eredità dell’amatissimo Red Dead Redemption. Mentre i cowboy sono costretti a lottare nel vano tentativo di imporsi sul progresso, in che modo l’avventura di Arthur Morgan si differenzierà da quella di John Marston? Scopriamo cosa ci ha rivelato il primo video.

Non solo un mondo aperto: un mondo più profondo

È questo il mantra di Rockstar, per il suo nuovo Red Dead Redemption 2: Arthur non sarà solo il protagonista di un enorme mondo aperto nell’occidente americano, ma di un mondo che vuole essere più profondo, in tutto e per tutto.
A cavallo, nel 1800, tra quel periodo storico che vedeva sovrapporsi le realtà delle gang del Far West e quelle dell’inarrestabile modernità, il gioco ci porrà nei panni di uno dei membri della celebre gang di Van Der Linde, già elemento cardine del gioco precedente. In un mondo in cui il suo posto sembra restringersi di giorno in giorno, Arthur potrà vagare per lande desertiche, foreste, paludi, sentieri montani, piccole cittadine e vere e proprie città, in scenari progettati per essere esplorati a piedi e a cavallo.
Ma non sarà solo la varietà di paesaggi, a fare la differenza: come detto, Rockstar non ha voluto snocciolare solo la quantità ma anche la qualità, sottolineando che il mondo è vivo intorno al giocatore. I personaggi che incontrerete nel vostro viaggio saranno tutti da scoprire e potrete avere un impatto su di loro – e non solo dando voce alle vostre rivoltelle.
Arthur potrà interagire con gli NPC nei modi più diversi: dal salutare un altro cittadino mentre si passeggia a cavallo a minacciare un testimone per non far rivelare un proprio crimine, fino alla decisione di tenersi o meno fuori dai guai, quando qualcuno arriverà invece a minacciare voi facendo la voce grossa mentre sta facendo qualcosa che potrebbe non piacervi. Rockstar promette anche la possibilità di farsi gli NPC amici o nemici: aiutare un ferito incontrato lungo la via vi darà la sua gratitudine, mentre uccidere qualcuno potrebbe attirarvi le ire di chi gli ha voluto bene, come vediamo nel corso del video.
Gli sviluppatori mettono insomma sulle spalle del giocatore l’onorabilità di Arthur, che dipenderà dai vostri gesti e da quanto sarete o non sarete il cittadino perfetto da incontrare lungo la strada: le vostre azioni, ricordate, avranno delle conseguenze sul mondo di gioco.

È una gang, ma è anche una famiglia

Se uno dei temi ricorrenti della narrativa di Red Dead Redemption era il passato nella gang di Van Der Linde di Marston e la sua amata famiglia, in Red dead Redemption 2 le due cose combaciano: la gang sarà la vostra famiglia in tutto e per tutto e avrà ampio spazio all’interno dell’economia del gioco.
Gli uomini di Van Der Linde costruiranno degli accampamenti in cui vivere via via che si sposteranno per rifuggire sia il progresso che gli sceriffi che con alte probabilità gli danno la caccia, e si può dire che questa sarà in qualche modo casa vostra. Nell’accampamento troverete gli altri membri della gang e, passando del tempo con loro, migliorerete la vostra relazione, con anche la possibilità di avere così accesso a quest e attività extra. Rockstar spiega che l’accampamento sarà il posto ideale per chiacchierare con gli altri personaggi, per ascoltare le loro storie e, perché no, per giocare insieme, anticipando così il ritorno delle partite a poker già popolari in Redemption.
Quando si ha una famiglia è però fondamentale prendersene cura: per questo motivo, Arthur potrà andare a caccia di risorse e cibo, come in un gioco di sopravvivenza, da portare all’accampamento per sostenere la gang. Aiutare i vostri compagni manterrà alto il loro morale e attendiamo di scoprire in che modo questo potrà influenzare i loro comportamenti e eventualmente le attività del campo.

La legge del più forte

A proposito di andare a caccia di risorse e animali, sembra proprio che questo aspetto avrà un certo peso all’interno del gioco, più che nell’episodio precedente: il video gameplay ha posto l’accento sul fatto che il mondo che potrete esplorare è un vero ecosistema, con gli esseri viventi che lo popolano e che vanno dalle prede ai predatori. Che rientriate nell’una o nell’altra categoria, dipenderà ovviamente da voi.
Arthur può andare a caccia di animali e, in caso dovesse riuscire a ferirne uno, potrà seguirne le tracce per finirlo e portarlo all’accampamento. Potrete anche decidere di vendere le risorse che troverete e gli animali che caccerete in cambio di soldi, che potrete poi spendere nei negozi, presso gli armaioli, al saloon o in altre attività al momento non ancora dettagliate.
Nella caccia, che sia all’animale o all’uomo, sarete aiutati dalle vostre armi da fuoco, che Rockstar ha voluto riprodurre il più fedelmente possibile: bocche di fuoco diverse avranno effetti diversi, e ciascuna sarà caratterizzata dai suoi tempi e metodi di ricarica, oltre che da un rinculo di cui tenere conto per un tiro preciso. Già confermato anche il ritorno del sistema Dead Eye, che sarà però mostrato nel dettaglio solo in futuro.
Un altro elemento chiave delle vostre scorribande nel West sarà rappresentato, inevitabilmente, dal vostro cavallo: ci saranno cavalli di tipologie diverse e pertanto ideali per attività differenti, che scoprirete via via. Affidarvi al vostro destriero, e trattarlo come si deve, vi porterà a migliorare la vostra relazione con lui (un po’ come abbiamo visto in The Legend of Zelda: Breath of the Wild), il che significa che sarà sempre più domo e più predisposto a seguire i vostri comandi, senza mai sbalzarvi a terra e imbizzarrirsi.
I cavalli non serviranno solo a favorire la vostra esplorazione, ma anche ad aiutarvi a portare i vostri carichi: sul loro dorso potrete infatti trasportare armi extra e, perché no, il frutto delle vostre battute di caccia. Il West è un luogo duro e dovrete poter fare affidamento su qualcuno, oltre che sulla vostra gang: il vostro inseparabile cavallo.

– Mondo vivo e pulsante, anche nell’ecosistema
– Interazioni con gli NPC e sistema di reputazione
– Sparatorie e colluttazioni ridisegnate, in nome di maggiore profondità
– Meccaniche delle relazioni e della caccia interessanti






In attesa del prossimo video gameplay, che ci porterà alla scoperta del Dead Eye, delle quest, delle gang nemiche e delle rapine, questo primo assaggio dipinge un Far West sicuramente accattivante. La parola d’ordine sottolineata da Rockstar è “maggior profondità” e la prima impressione è indubbiamente che il famoso team di sviluppo voglia esplorare il West, nelle sue lande selvagge e nelle sue evoluzioni cittadine, a trecentosessanta gradi.
L’appuntamento con Red Dead Redemption 2 è fissato per il 26 ottobre e, per allora, gusteremo sicuramente nuovi assaggi dalla commistione tra l’epoca dei pistoleri e l’avvento della civilizzazione firmata da Rockstar.