Recensione

Halo: The Master Chief Collection

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a cura di Pregianza

Informazioni sul prodotto

Immagine di Halo: The Master Chief Collection
Halo: The Master Chief Collection
  • Sviluppatore: 343 Industries
  • Produttore: Microsoft
  • Piattaforme: PC , XONE
  • Generi: Azione
  • Data di uscita: 11 Novembre 2014 (Xbox One) - TBA 2019 (PC)

Anni fa l’incredibile recupero di Microsoft su Sony in campo gaming aveva lasciato tutti a bocca aperta. Un po’ di marketing duro, della sana cattiveria e una lunga serie di titoli in grado di conquistare un gran numero di giocatori dentro e fuori gli Stati Uniti erano riusciti a rendere Xbox una console da avere a tutti i costi, specie se si bazzicava nel competitivo. Con Xbox One sarebbe bastato continuare su quella strada, e invece Mattrick (appoggiato da altri ignoti che forse farebbero bene a restare tali) è riuscito in una botta sola a disintegrare le fondamenta che la casa si era costruita nel florido mondo dei videogiochi. Ora a capo delle operazioni c’è Spencer, una mente ben più lucida, e gli sbalzi non indifferenti del PSN stanno aprendo a Microsoft una piccola scorciatoia per recuperare sul suo storico avversario, ma a decidere le sorti della battaglia come sempre sono i giochi più che la console e quelli ancora stentano a decollare. Cosa fare dunque per risollevare Xbox One in breve tempo? Semplice, puntare sul marchio che più di ogni altro ha decretato il successo delle sue antenate: Halo. E non parliamo dell’atteso Halo 5, ma proprio della serie originale, che torna in una raccolta titanica chiamata The Master Chief Collection. Reach e ODST son fuori dal pacchetto e un po’ dispiace, ma è difficile lamentarsi quando si dà un’occhiata ai contenuti di questa selezione. Tutti gli Halo numerati sono presenti, con il primo e il secondo Halo in versione Anniversary e gli ultimi due portati a 1080p. Già una bella botta per gli appassionati della saga, ma come reagireste se vi dicessimo che nella collection ci sono anche tutte le mappe multiplayer, tutte le Spartan Ops di Halo 4, una miriade di achievement, e uno sfacelo di altre sorpresone? Probabilmente come noi, ovvero con la bocca aperta e il pad in mano, poiché siamo davanti a una delle collection più impressionanti che si siano mai viste.
Halo: Combat Evolved
Impossibile non perdersi nei ricordi pensando all’impatto del primo Halo sul mondo dei videogame. Il lavoro di Bungie fu rivoluzionario, e dimostrò con forza che un fps poteva funzionare magnificamente anche senza mouse e tastiera, a patto di costruire il proprio gameplay attorno a un altro sistema di controllo. La soluzione della software house fu un gioco dal feeling viscerale, per molti versi vicino agli arena shooter ma in grado di rimescolare le loro caratteristiche e unirle a un bel po’ di novità sensate, come una gestione del mirino più adeguata ai pad, una velocità d’azione che garantiva una mobilità più che degna senza sacrificare però la precisione, un sistema di scudi rigeneranti che dava tutto un altro senso alle battaglie uno contro uno, e dei veicoli che rendevano gli scontri su grosse mappe ancor più esaltanti.  
Halo in questa collection lo troviamo nella sua versione Anniversary, già elogiata ai tempi. In pratica si tratta dello stesso gioco, con un motore grafico rinnovato, nuovi modelli, nuove texture, ma stesso gameplay. In ogni momento (al di fuori delle cutscene), è possibile passare alla versione originale del gioco con la semplice pressione di un tasto, senza tempi di caricamento o strane transizioni. Ciò è possibile perché la console fa girare i due motori contemporaneamente, e quindi il passaggio dall’uno all’altro è secco e immediato. Inutile dire che, trattandosi di un lavoro dei 343, in questa raccolta la Anniversary Edition ci è parsa impeccabile e perfettamente funzionante. Se volete godervi il primo Halo, questa è la versione migliore per farlo, ma ricordate che è un titolo di molti anni fa, e che la struttura della sua campagna potrebbe stranire giocatori non più abituati a certe formule.
Halo 2
Il fiore all’occhiello della collection è però senza ombra di dubbio il remake di Halo 2. Anche questo titolo ha ricevuto il trattamento Anniversary, ma a un livello ben superiore rispetto al suo predecessore. Il motore usato è ancor più pulito e apprezzabile,e la transizione è sempre immediata, ma in questo caso sono state rifatte completamente anche le cutscene, sostituite con scene in cg di altissima qualità. I 343 hanno addirittura aggiunto delle scene in apertura e in chiusura pensate per ricollegare direttamente la saga ad Halo 5.
Halo 2 ai tempi aveva un po’ deluso per la sua campagna che si spezzava quasi all’improvviso, ma riviverla oggi fa comunque un certo effetto. Le nuove scene e la fluidità impeccabile del tutto donano nuova linfa vitale al prodotto, e la cura degli sviluppatori viene dimostrata anche dalla possibilità di saltare dalle nuove cutscene alle vecchie come accade durante il gameplay (opzione non possibile nel primo Anniversary). Considerate che questo è l’unico gioco del gruppo a non essere in 1080p, ma lamentarsi è ridicolo visto che fa anch’esso girare due motori contemporaneamente e la differenza è davvero marginale. Un altro lavorone.
Halo 3
Gli sviluppatori si sono impegnati meno sul terzo capitolo della saga, che al di fuori di un buon upscaling e qualche ritocco è fondamentalmente rimasto invariato. Certo, va detto che si difende benone ancora oggi, e resta godibilissimo. La campagna di Halo 3 era stata una degna chiusura della prima trilogia, e aveva divertito non poco gli appassionati, inserendo importanti elementi nella narrativa della serie. Durante la nostra prova abbiamo notato una pulizia notevole nel gioco, anche se qualche bug è saltato fuori. Peraltro, e tenete a mente che potrebbe essere solo una nostra impressione, l’ia alleata ci è parsa migliorata in questa versione, con i marine che vi accompagnano in grado di far secco qualche nemico per i cavoli loro se lasciati fare. Nulla di stupefacente, sia chiaro, ma se ci sono state modifiche anche in quel campo tanto di cappello. La principale variazione al gameplay, in questo capitolo, sono gli equipaggiamenti, comodi oggetti utilizzabili che permettono di ottenere vantaggi in combattimento. Nei precedenti Halo questi erano solo dei Power up, mentre qui si trovano oggetti trasportabili e utilizzabili quando lo si preferisce.
Halo 4
Può sembrare paradossale, ma il titolo su cui probabilmente è stato fatto meno è proprio Halo 4, il capitolo originale dei 343 Industries. La campagna non era il punto forte del quarto episodio, ma restava piacevole, portava l’epica di Master Chief verso un’altra, ignota, strada, e donava grande carattere al personaggio di Cortana. Halo 4 è stato anche il canto del cigno di Xbox 360, un titolo che sfruttava a meraviglia la console e risultava spesso sorprendente dal punto di vista grafico. Per ottenere tanta bontà, tuttavia, gli sviluppatori a volte erano dovuti ricorrere ad alcuni espedienti “vecchio stile”, tra cui caricamenti nascosti e altri trucchetti di questo tipo. Spiace notare come tali caricamenti non si siano velocizzati di molto su Xbox One, o il fatto che non ci siano stati reali balzi di qualità a livello di Texture. Un peccato, ma resta un gioco ottimo, che ha avuto il coraggio di mutare il gameplay base della serie abbandonando il dual wield degli altri capitoli in favore di svariate abilità speciali della corazza Mjolnir (apparse anche in Reach, ma in forma diversa e meno bilanciata). 
Multiplayer ed Extra
Oddio, ora viene la parte difficile. Non perché stiamo per passare ai lati negativi, ma semplicemente perché, se si parla di multiplayer ed extra, la Master Chief Collection rischia di farvi annegare nei suoi contenuti. Non scherziamo, qua siamo di fronte al multiplayer di quattro diversi titoli, completamente giocabile, con una miriade di aggiunte. Le mappe sono più di cento e sono rimaste quasi totalmente invariate al di fuori di sei tra le scelte preferite dalla community di Halo 2, rifatte con il nuovo engine e ritoccate marginalmente (con qualche piccola sorpresa). Ogni singolo gioco ha ancora il suo perché online, tutto in multiplayer viaggia a 60 fps granitici senza sbalzi, e ancora oggi farsi a pezzi tra Spartan è dannatamente divertente. Tra tutte le offerte, la migliore è forse quella di Halo 2, proprio in virtù della collection costruita attorno a quel capitolo e alle nuove mappe. Il multiplayer di Halo 4 è comunque un buon modo di spezzare, poiché anche con le sue differenze sostanziali rispetto ai capitoli classici resta solidissimo. Impossibile poi criticare il primo Halo e il terzo capitolo, sempreverdi quando si tratta di battaglie online. 
Insieme a questo ammasso di mappe, modalità, armi e goduria ci saranno ovviamente anche le Spartan Ops di Halo 4, scaricabili da dicembre, il Forge Mode, supportato da Halo 3 e 4, e una lunga serie di Playlist per le campagne, che permettono di giocare varie missioni in multiplayer. Lo split screen in locale è ovviamente sempre lì, per giocare accompagnati da un amico e comodamente spaparanzati sul divano. E non è finita. No, davvero, non è finita ancora. Ci sono addirittura delle leaderboards per il completamento delle missioni, che calcolano tempi e punteggi, e l’accesso garantito alla beta multiplayer di Halo 5, e la prima stagione di Halo: Nightfall, e il supporto alle partite custom con un numero quasi infinito di combinazioni, e tutti i video possibili e immaginabili negli extra, e delle personalizzazioni esclusive per Halo 5, e un ranking system unico da 1 a 50, i soliti immancabili teschi da attivare durante le campagne per rendere le missioni più difficili o semplicemente demenziali, ed è meglio che ci fermiamo perché inizia a consumarsi la tastiera. 
L’unico vero dubbio su una tale offerta è la necessità di scaricare un grosso update per usufruirne (per la nostra versione review dovrebbero essere circa 15 giga, mica pochi), senza contare che, nonostante i test siano stati impeccabili, non possiamo purtroppo garantirvi che al lancio tutto funzionerà senza sbalzi, disconnessioni, o problemi vari. Dubitiamo fortemente che ci saranno crolli nell’infrastruttura Xbox Live al momento del lancio di uno dei multiplayer più completi mai visti in assoluto, ma viste le tante sorprese recenti stavolta mettiamo le mani avanti. 
Sul serio però, con un tale quantitativo di possibilità è quasi improponibile soffermarsi su un solo gioco, se amate il multiplayer degli Halo qui troverete la vostra El Dorado virtuale. 
Chiudiamo con qualche parola sull’audio, che è stato a sua volta parzialmente rimasterizzato. Anche in questo caso il lavoro fatto è impeccabile, ed è facile notarlo quando si passa alle vecchie cutscene durante una partita ad Halo 2 Anniversary. Effetti, voci e musiche sono stati perfezionati sensibilmente.

– Contenutisticamente folle

– Un multiplayer impressionante e potenzialmente infinito

– Gran lavoro fatto su Halo 2 Anniversary a livello grafico e audio

– I quattro Halo si difendono ancora più che bene

– Così tanta roba da spiazzare

– Spartan Ops scaricabili da dicembre, e un update bello grosso per godere del multiplayer

9.0

I 343 non potevano sbagliare questa collection e, perdiana, non l’hanno fatto. La Master Chief Collection è un pacchetto con contenuti mastodontici, che contiene le versioni migliori attualmente disponibili di tutte le avventure di Master Chief, oltre a un comparto multiplayer mostruoso e potenzialmente infinito e a innumerevoli extra. Di norma non siamo grandi fan dei remake HD, ma quando la qualità è questa possiamo solo chinare la testa e lasciar passare. Se amate gli Halo e avete una Xbox One, questa raccolta è un must have.

Voto Recensione di Halo: The Master Chief Collection - Recensione


9

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