Recensione

Friday the 13th: The Game

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a cura di Domenico Musicò

Deputy Editor

Informazioni sul prodotto

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Friday the 13th: The Game
  • Sviluppatore: IllFonic
  • Produttore: Gun Media
  • Piattaforme: PC , PS4 , XONE , SWITCH
  • Generi: Survival Horror
  • Data di uscita: 26 maggio 2017 - 13 ottobre 2017 (retail) - 13 agosto 2019 (Switch)

Dead by Daylight aveva tentato di raggruppare alcuni personaggi iconici degli slasher più in voga degli anni ’80 e ’90 in un gioco in multiplayer asimettrico, ma senza poter disporre delle licenze ufficiali. Il risultato, nonostante fosse buono ma non ammirevole, ha comunque convinto la community. Ormai giunto alla soglia dei due milioni di copie piazzate su PC (in attesa della versione console), Dead By Daylight è certamente un inaspettato successo. Illfonic, con Friday the 13th: The Game, ha avuto quella che viene in gergo chiamata l’opportunità della vita e doveva in qualche modo tentare di seguire le orme dell’opera di Starbreeze. Ha avuto la licenza ufficiale di Venerdì 13 e la possibilità di usare il personaggio di Jason Voorhes, ma come vedremo, per la fretta di uscire sul mercato anzitempo, ha compromesso molte delle sue possibilità di successo.
Kill ’em all
Nell’unica modalità di gioco a disposizione, l’obiettivo è di fatto sempre il medesimo: nei panni di Jason bisognerà uccidere tutti i giocatori presenti nella mappa prima che possano trovare una via di fuga; impersonando uno dei giovani personaggi messi a disposizione è invece necessario scappare o resistere fino alla fine della sessione di gioco. 
Usando Jason è possibile disporre di diverse abilità come Morph, Sense, Shift, Stalk e Rage, con ognuna che prevede un periodo di ricarica prima del riutilizzo. “Morph”, disponibile sin dall’inizio della partita, permette di scegliere il punto in cui ci si vuole trasportare all’istante. Nella mappa vengono mostrati anche i quadri elettrici e i veicoli, che le vittime designate possono usare a loro vantaggio; ciò, com’è facile intuire, favorisce l’ideazione di valide strategie per braccare i malcapitati.
“Sense” consente di concentrarsi sul ritrovamento degli altri giocatori, i quali diverranno visibili in base alla paura che proveranno e ai rumori che produrranno. Con “Shift” si possono coprire brevi distanze più rapidamente: quest’abilità fa letteralmente sparire Jason dalla vista degli altri per qualche attimo e lo fa accelerare verso la direzione desiderata. Tramite “Stalk” si assume un atteggiamento più stealth e gli avversari non saranno in grado di sentire l’iconico suono che segnala la presenza di Jason; si ha inoltre un udito più sensibile per individuare i movimenti degli altri. “Rage” è invece l’abilità definitiva: si attiva automaticamente e le potenzialità di base sono amplificate in maniera significativa; oltretutto, questa gli permetterà di sfondare le porte e persino alcuni muri. Oltre a tutto ciò, ci sono diverse uccisioni da sbloccare che richiamano alla memoria quelle viste nei film, esistono quelle contestuali da eseguire in determinati punti della mappa, si possono piazzare le trappole e lanciare i coltelli, distruggere parte degli scenari e attaccare con armi bianche.
Come affrontare dunque una simile forza ultraterrena? Tendenzialmente, scappando, ma bisogna fare attenzione alla barra della stamina che si svuota rapidamente. In alternativa, gli oggetti dell’inventario potranno fare al caso vostro nelle situazioni più disperate, ma essendo Jason un nemico implacabile è sempre meglio fare poco affidamento sulle armi e dedicarsi ad esempio alla riparazione di veicoli, cabine telefoniche e impianti elettrici, così da poter chiedere un aiuto o tentare una fuga disperata. L’atto della riparazione non è diverso da quello visto in Dead by Daylight, con un minigioco che si attiva quando ci accingiamo ad agire; mentre per quanto riguarda i mezzi di trasporto, come barche e auto, bisognerà prima trovare il carburante e una batteria. Quando le cabine telefoniche saranno di nuovo pronte all’uso, è possibile chiamare la polizia e attendere il suo arrivo (che si concretizza alla scadenza del countdown, visibile a tutti i giocatori). Inoltre – e questa è una novità che farà piacere a tutti gli amanti della saga horror – trovando la radio è possibile chiamare Tommy Jarvis, il cacciatore, dotato di statistiche superiori alla norma e in grado, con un unico colpo di fucile, di mettere fuori gioco Jason. 
Run for your life
Al di là del buon sistema di sviluppo dei personaggi, della possibilità di costruire barricate, di nascondersi e altre opzioni in linea con i multiplayer asincroni che si trovano sul mercato, c’è da segnalare qualche bug che talvolta impedisce la corretta acquisizione dei punti esperienza. Non mancano poi molti glitch legati alle animazioni, compenetrazioni poligonali, il matchmaking che arranca, hitbox imprecise e tutta una serie di mancate rifiniture che inquadrano Friday The 13th come un prodotto più vicino all’accesso anticipato, che non a un gioco completo. 
Gli sviluppatori hanno l’assoluta necessità di sistemare tutto ciò che al momento non va nel gioco, aggiungere altre varianti alla solita formula e comunicare quando la tanto attesa modalità single player verrà introdotta. Al momento si parla di un generico “estate 2017”, ma visto l’andazzo dubitiamo che la tabella di marcia possa essere rispettata. C’è però da dire che quando tutto funziona come dovrebbe, senza sbavature, interruzioni e brutture a cui assistere, il gioco riesce a comunicare quel senso di tensione tipico della serie, complice anche la buona realizzazione delle tre mappe, che richiamano alla memoria le ambientazioni viste nei film. Friday The 13th è lungi dall’essere un completo disastro, perché di fatto c’è una base abbastanza solida su cui è possibile costruire un gioco che al momento è semplicemente incompleto. Sarebbe dovuto rimanere ai box ancora per diversi mesi, proporsi al pubblico come un early access e affidarsi al passaparola dell’utenza. Presentarsi così significa fare un torto ai fan e sprecare un’ottima licenza. Bisognerà scoprire, a questo punto, quali e quanti saranno i progressi che gli sviluppatori faranno nel corso dei mesi. Allo stato attuale, Friday The 13th: The Game ha bisogno di un supporto significativo da parte della software house e di più modalità.

– È un gioco su licenza ufficiale e con un ottimo potenziale

– Possibilità di scegliere le reali versioni di Jason apparse nei film

– Quando tutto funzione bene, mette ansia e diverte

– Gran numero di bug e glitch

– Problemi nel matchmaking, con le hitbox e qualche animazione

– C’è una sola modalità e manca il single player (che arriverà, forse, in estate)

6.0

Il lavoro di Illfonic appare come una sorta di beta espansa, con una sola modalità. Lo si capisce dallo stato arretrato del gioco, che ha bisogno di un’importante fase di rifinitura e bug checking, e dalla mancata presenza di più modalità. Non si tratta di un disastro, pertanto se avete fiducia nel progetto e credete che nel tempo possa offrirvi qualcosa in più di ciò che mette a disposizione al momento, potete farci un pensierino. Siate consapevoli però che un gioco sulla sua falsariga come Dead by Daylight, grafica a parte, risulta essere migliore in tutto.

Voto Recensione di Friday the 13th: The Game - Recensione


6

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