Rainbow Six Siege, scopriamo le novità di Operation Ember Rise

Amaru, Goyo, la nuova Kanal e le nostre prime impressioni sulla terza Stagione di Anno 4.

Anteprima
A cura di Pasquale Fusco - 27 Agosto 2019 - 11:06

Dopo diverse settimane trascorse nelle playlist classificate, Operation Phantom Sight ci ha dato l’impressione di aver funzionato solo a metà: mentre Nökk si è fatta agilmente strada tra gli aficionado dei flanker, Warden è stato spesso snobbato e, di conseguenza, bocciato da una community di giocatori sempre più esigente. In attesa di un ‘rework’ di quest’ultimo personaggio, i fan guardano già al futuro, a questa Operation Ember Rise che promette di dare uno scossone al meta e di migliorare ulteriormente l’esperienza PvP dello sparatutto Ubisoft.

Durante il più recente Six Major di Raleigh, North Carolina, il producer francese ha svelato tutti i dettagli della prossima espansione di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, facendo luce sulle prossime new entry del già vasto roster e sulla nuova Kanal. Si parte dunque dalla stessa formula di base adottata per Phantom Sight: due nuovi operatori, nessuna nuova bocca da fuoco e una rivisitazione di una ‘vecchia’ mappa di gioco; eppure, questa volta, le novità appaiono decisamente più intriganti.

Facciamo la conoscenza di Amaru e Goyo

La terza Stagione dell’Anno 4 vedrà l’introduzione di Amaru e Goyo, rispettivamente Attaccante e Difensore di Operazione Ember Rise. Difficilmente passano inosservati i gadget equipaggiati dai due nuovi personaggi: la peruviana Amaru avrà a sua disposizione un versatile rampino che le permetterà di raggiungere alture e finestre, in maniera estremamente rapida; il messicano Goyo potrà invece schierare uno speciale scudo mobile che integra un ordigno incendiario. Procediamo con ordine.

Rainbow Six Siege, scopriamo le novità di Operation Ember Rise

Amaru è senza dubbio l’aggiunta più eclatante del pacchetto, un flanker che ha tutte le carte in regola per stravolgere le tradizionali tattiche offensive. L’uncino Garra è un gadget dal potenziale (fin troppo) elevato, una vera e propria estensione del corpo dell’operatrice che faciliterà ogni suo movimento verticale, e non solo: potremo innescarlo per raggiungere velocemente le sommità degli edifici o per accedere al loro interno attraverso le finestre, a patto che queste non siano state barricate da Castle; un assalto frontale sarebbe sempre rischioso, ma un utilizzo più ragionato del Garra – unito a una conoscenza approfondita della mappa – potrebbe spianarci la strada verso l’obiettivo, passando quasi indisturbati. A tal proposito non sottovaluteremmo la seconda ‘modalità d’uso’ dell’uncino, la quale ci consentirà di aggrapparci alle botole soprastanti (all’interno della struttura) per sorprendere gli avversari o ritagliarci delle vere e proprie scorciatoie.

Il quadro delinato finora sembra senz’altro positivo per gli aspiranti utenti di Amaru, ma anche l’operatrice di Ember Rise ha dei punti deboli e gli opportuni counter. Non sarà sempre facile trovare un appiglio per il nostro Garra: le sporgenze e le finestre a cui punteremo non dovranno essere troppo distanti, né sottostanti al nostro alter ego – il che significa che potremo muoverci in linea verticale e orizzontale. Altro fattore importante è la silenziosità: utilizzare l’uncino significa produrre una quantità di rumore sufficiente per allarmare i difensori nelle vicinanze, quasi quanto rompere una botola (con un fucile a pompa, magari) a cui aggrapparsi. Oltre al già citato Castle, anche Frost e Kapkan rappresentano grandi ostacoli per Amaru, che dovrà prestare non poca attenzione alle trappole che potrebbero ‘incorniciare’ le finestre.

In parole povere, Amaru non sarà un’operatrice alla portata di tutti e richiederà pertanto una certa dose di skill. Allo stesso tempo, tuttavia, l’attaccante peruviana rischia di diventare una delle scelte preferite dei giocatori, non indispensabile quanto il duo Thermite/Thatcher, ma certamente un valore aggiunto che può serenamente ribaltare le sorti di ogni match.

Rainbow Six Siege, scopriamo le novità di Operation Ember Rise

Goyo appare invece come un operatore solido, un alleato su cui fare sempre affidamento quando ci toccherà difendere l’obiettivo dai violenti assalti nemici. Per quale motivo? Basterà dare una rapida occhiata al suo letale gadget: lo scudo Volcàn potrebbe essere scambiato per un comune scudo mobile, ma distruggendolo si scatenerà un vero inferno di fuoco. Questo è ciò che accadrebbe ai danni degli attaccanti più sprovveduti, ma il più delle volte sarà lo stesso Goyo (o un altro difensore) a innescare il piccolo serbatoio posto sulla parte posteriore dello scudo, al fine di rilasciare un’esplosione che disorienterà e danneggerà gli avversari – per almeno 12 secondi. È in questa generosa finestra temporale che risiede la vera utilità del Volcàn: assediando la zona interessata, le fiamme rallenteranno considerevolmente ogni possibile azione nemica, che si tratti di un attacco frontale o di un rush finale all’obiettivo.

L’unica, grande debolezza di Goyo è rappresentata dal suo stesso gadget. Se piazzato in maniera del tutto casuale, lo scudo perderà la sua efficacia e rischierà solo di ostacolare i nostri compagni, soprattutto nei casi in cui mancherà una corretta comunicazione tra i membri del team. Operatori come IQ potranno facilmente aggirare la carica esplosiva del Volcàn e innescarla per danneggiare i difensori nei paraggi, mentre Twitch e Thatcher potranno disabilitare l’ordigno per evitare che venga innescato. ‘Preoccupa’ anche il numero di scudi schierabili: saranno ben tre, decisamente troppi per un singolo round di difesa – non escluderemmo un possibile nerf post-lancio.

Rainbow Six Ember Rise

Anche nel caso di Goyo parliamo di un personaggio molto promettente, un operatore in grado di conquistare il cuore dei giocatori con la sua strepitosa versatilità. Versatilità che non va ricercata unicamente nel suo gadget, ma anche nelle sue caratteristiche tecniche: con 2 punti Corazza e 2 punti Velocità – gli stessi di Amaru – il messicano potrà spostarsi facilmente da un punto all’altro della mappa o concedersi un po’ di staticità, restando nei pressi dell’obiettivo per poter attivare i suoi temibili scudi.

Sì, anche Amaru e Goyo faranno affidamento su un arsenale ben noto ai giocatori di Rainbow Six Siege. Per quanto concerne le armi primarie, l’attaccante peruviana avrà a sua disposizione il G8A1 di IQ (rinnovato con un’impugnatura angolata) o il SuperNova di Hibana/Echo (ora con silenziatore) indispensabile per demolire le botole a cui aggrapparci con il Garra. Il messicano porterà con sé lo stesso Vector .45 ACP tanto amato dai giocatori di Mira e lo shotgun TCSG12 recentemente introdotto con Kaid; quest’ultimo fucile potrà montare un mirino ACOG, dettaglio che desta altre preoccupazioni in merito al bilanciamento – trattandosi di un difensore con 2 punti Velocità, per l’appunto.

Bentornati in Kanal!

Non è una nuova Operazione di Rainbow Six Siege senza una nuova mappa di gioco e la Kanal di Ember Rise è, per certi versi, una vera novità, grazie ad un ambizioso lavoro di restauro che ha alterato gran parte dello scheletro originale.

I due edifici principali sono ora collegati da un ponte che semplificherà gli spostamenti del team di difesa, che potranno inoltre contare su un numero inferiore di accessi nelle vicinanze dell’obiettivo. D’altro canto, gli attaccanti non dovranno più preoccuparsi dei numerosi punti di spawn peek, ora sensibilmente ridotti, e avranno la possibilità di sfruttare a pieno la verticalità della mappa utilizzando operatori come Amaru o Fuze. Altri dettagli riguardano uno schema di colori più intuitivo – per facilitare le segnalazioni ai propri compagni – e nuovi sistemi d’illuminazione e di propagazione del suono.

Rainbow Six Siege, scopriamo le novità di Operation Ember Rise

Operation Ember Rise portera con sé queste e altre piccole novità che arricchiranno l’esperienza generale offerta dal comparto multiplayer di Rainbow Six Siege.

La più importante riguarda sicuramente il Battle Pass che, seguendo l’esempio di altri titoli del momento, sarà sdoppiato in un pass gratuito e uno Premium: il primo verrà lanciato in concomitanza con la nuova Operazione e permetterà ai giocatori di ottenere ricompense giornaliere dalla progressione in-game; la seconda ‘fase’ verrà inaugurata con la quarta espansione dell’Anno 4 e vedrà il lancio di un pass più ghiotto, il quale includerà oggetti di personalizzazione, Alpha Packs e boost Fama e XP.

Tra le novità dedicate ai giocatori della playlist Classificata troviamo un nuovo rank, Campione, che potrà essere conquistato oltrepassando la soglia dei 5000 MMR. Ci sarà inoltre un nuovo sistema che incrementerà il numero di tier per i rank Rame, Bronzo e Silver e che ridurrà quello per il rank Oro. Infine, chi vorrà giocare usufruendo delle regole dei match classificati, senza però doversi preoccupare del ranking, avrà accesso alla nuova playlist Unranked.

+ L'uncino Garra di Amaru è strepitoso
+ Goyo è un operatore solido e versatile
+ La verticalità della nuova Kanal
- Tre scudi Volcàn non saranno troppi?
- 'Nuova' mappa da approfondire

Amaru e Goyo sono pronti a invadere il roster di Rainbow Six Siege, portando con sé una serie di gadget che hanno (finalmente) il potenziale di rivoluzionare l’attuale meta di gioco. Nelle prossime settimane valuteremo più attentamente entrambi gli operatori, magari giocando qualche match nella nuova Kanal, e attenderemo insieme tutte le altre novità previste da Operation Ember Rise. Finora, in ogni caso, le impressioni solo del tutto positive.




TAG: Amaru, arma 2 operation arrowhead, Goyo, Six Major, Tom Clancy's Rainbow Six Siege

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