Puyo Puyo Champions | Come gli arcade di una volta

Tutta l'anima arcade di Puyo Puyo in questa collezione

Recensione
A cura di Daniele Spelta - 4 Giugno 2019 - 10:47

Puyo Puyo Champions è il gremlin dei videogiochi, tanto tenero e puccioso all’apparenza quanto perfido e diabolico al suo interno. Questa nuova versione del celebre puzzle game ideato da Masamitsu “Moo” Niitani è la massima espressione del concetto appena espresso: privo delle recenti contaminazioni e lontano dai riusciti featuring – come nel caso di Tetris – siamo davanti ad un titolo che punta in modo quasi esclusivo sul lato competitivo, senza badare a fronzoli e senza troppe facilitazioni all’ingresso.

Brutale, ma fino a un certo punto

L’impatto può essere brutale, soprattutto se non si conoscono le meccaniche della serie che qui sono perfettamente incarnate da Puyo Puyo 2 e Puyo Puyo Fever, le due anime di questo pacchetto. A primo vista sembra di trovarsi al cospetto di una variante made in Japan del già citato Tetris, di un Puzzle Bobble ribaltato o più semplicemente di un Dr. Mario. Le regole sono semplici e chiare sin dal primo match. Si tratta di combinare blocchi di palline colorate che scendono dall’alto verso il basso in modo tale da creare combinazioni continue della stessa tonalità con almeno quattro sfere. Le differenze fra i due titoli compresi in questa edizione non sono tantissime, ma si fanno sentire nel corso delle partite: oltre a qualche variante nell’UI, Puyo Puyo Fever ha dalla sua una maggiore varietà di blocchi – a due, a quattro, a L e via dicendo – e una meccanica di gioco chiamata fever, che dà accesso a catene già semi-pronte e che si rivelano devastanti quando innestate.

Non fatevi ingannare dagli occhioni

Sulla carta non sembra poi così difficile e unire e poi esplodere quelle sfere colorate è un gioco da ragazzi. Almeno fino a quando la propria parte di schermo non viene invasa da blocchi grigi impossibili da accoppiare e ci si sente proprio presi a schiaffi sulla faccia dalle combo inanellate dal proprio avversario, umano e virtuale che sia. A differenza dei titoli prima usati come metro di paragone, non esiste una modalità “solo” in cui allenarsi per prendere confidenza con le combinazioni e con la velocità del gioco, ma si viene subito gettati all’interno di una spietata competizione, duelli senza esclusione di colpi fino a quattro giocatori. È facile trovarsi a fissare il vuoto dopo le prime partite con la mente che ricorda gli orrori di quei mattoni di cemento che calavano dall’alto, proprio come un reduce di un Vietnam 2.0. Purtroppo manca un’arena dove allenarsi con calma e le modalità di gioco presenti in Puyo Puyo Champions non sono pensate per i neofiti, che potrebbero trovarsi sconfortati davanti all’ennesima sconfitta.

Single to learn

Puyo Puyo è il classico esempio di gioco “easy to learn, but hard to master” ed è necessaria parecchia pratica prima di interiorizzare al meglio le varie finezze. Presto si capisce che non è sufficiente far calare con calma i pezzi per eliminarli uno alla volta, ma che la chiave per la vittoria risiede nelle combinazioni multiple da attivare tutte assieme per riempire così di spazzatura il campo di gioco dell’avversario. Nonostante l’estetica colorata e da cartoon, ogni sfida racchiude una sana dose di strategia e, con l’avversario giusto, si conclude sempre all’ultimo blocco. L’unico modo per affinare la propria tecnica e capire gli errori è sfidare la CPU in singleplayer, impostare qualche facilitazione e provare ad avere la meglio in battaglie uno vs uno, per poi passare alla modalità endurance e vedere a quanti avversari si riesce a tener testa prima di finire KO.

Il vero cuore di Puyo Puyo Champions risiede però nella componente multigiocatore, suddivisa fra locale e online. La prima permette di sfidarsi fra amici in singoli match – anche qua fino a quattro partecipanti – oppure di creare veri e propri tornei ad eliminazione diretta, mentre la seconda dà accesso ai duelli con avversari sparsi fra i quattro angoli della terra, con tanto di classifiche oppure in semplici match amichevoli. Qui risiedono gioie e dolori, perché tenere testa pezzo dopo pezzo è vero piacere e regala non poche soddisfazioni, ma non è raro finire KO dopo una manciata scarsa di secondi se si ha la sfortuna di incrociare la strada ad un veterano.

+ È Puyo Puyo nella sua essenza...
+ Ampio supporto per il multiplayer in locale e online
+ Due giochi in uno
- ... Che potrebbe non esser sufficiente per tutti i giocatori
- Servirebbe una modalità allenamento

8.0

Puyo Puyo Champions è pensato per quei giocatori che sono alla ricerca dell’anima più competitiva della serie. Se si esclude qualche simpatica variante estetica, tutto quello che rimane da fare è premere un tasto ed iniziare la sfida, contro l’IA, contro un amico di divano oppure contro un avversario online. Prende o lasciare, non c’è molto altro e va anche bene così: Puyo Puyo Champions è la versione moderna di un cabinato arcade e l’unica vera mancanza è una modalità trial nella quale prender confidenza con il gioco.




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