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PS5, un rivenditore giapponese punisce i bagarini “rovinando” la console

Contromisura corretta o troppo invasiva?

La difficoltà nell’acquistare una PS5 è pari alla sua popolarità, e sono ancora tanti gli appassionati che farebbero carte false (si fa per dire) per aggiudicarsene una.

Tra esclusive già disponibili e prossime uscite di rilievo, giochi offerti tramite PlayStation Plus e feature next-gen, l’ammiraglia di casa Sony ha più di un motivo per essere così ambita.

A pensarci bene una soluzione ci sarebbe, ma sceglierla vorrebbe dire sborsare oltre 300.000 dollari: ve la sentireste di pagare un prezzo simile per una console?

Se per molti giocatori PS5 rappresenta a tutti gli effetti un oggetto del desiderio, non si può dire lo stesso per Jim Ryan, boss di PlayStation, il quale ha dichiarato di ritenere le console «frustranti».

La penuria di scorte è ulteriormente aggravata dall’operato dei bagarini, pronti ad aggiudicarsi un gran numero di unità e rivenderle a prezzi maggiorati (e non di poco).

A porre rimedio a quella che ha assunto le dimensioni di una vera e propria piaga ci ha pensato una catena giapponese, che ha iniziato a incidere i nomi dei potenziali acquirenti direttamente sulle confezioni delle console.

Come riportato anche da TheGamer, il rivenditore Nojima Denki ha approntato una nuova serie di accortezze per evitare che poche persone acquistino un numero eccessivo di console per poi rivenderle a prezzi esorbitanti.

Per limitare il fenomeno, una volta portata la console in cassa ci verrà chiesto il nostro nome, che verrà poi scritto con una penna a sfera direttamente sulla confezione. Come potete immaginare, questo tipo di penna può incidere facilmente la carta, e rendere il nome visibile anche una volta rimosso l’inchiostro.

Di conseguenza, sarà estremamente difficile per i bagarini rivendere le unità a prezzo maggiorato con un difetto così evidente a campeggiare in bella vista sulla scatola, senza considerare il fatto che potrebbero essere in molti a non voler rivelare apertamente il proprio nome agli acquirenti. Ma le contromisure di Nojima Denki non finiscono qui.

Per assicurarsi di vendere PS5 solo agli appassionati, la confezione di DualSense potrebbe essere aperta (o direttamente rimossa) davanti agli occhi dell’acquirente, ancora una volta per scoraggiare un’eventuale rivendita.

Non è da escludere che alcuni utenti lontani dal circuito dei bagarini possano trovare esagerata questa contromisura: vi piacerebbe portarvi a casa una PS5 con il vostro nome scritto a penna in bella vista e la confezione di DualSense già aperta, o in alcuni casi del tutto assente?

Se possedete già l’ammiraglia Sony e non avete ancora effettuato il nuovo aggiornamento, è arrivato il momento di farlo (e vi abbiamo già spiegato cosa cambia).

Siete in vena di recuperi? Se la risposta è sì, vi avvisiamo che su PlayStation Store sono attualmente in corso una valanga di sconti su titoli PS4 e PS5, ma solo per pochi giorni.

Per i giocatori PC con gli occhi puntati sui prossimi titoli PlayStation in arrivo sulla piattaforma c’è invece una brutta notizia arrivata per bocca di Shawn Layden, ex boss di PlayStation.

Se possedete una PS5 ma siete stanchi del DualSense bianco potete acquistarne uno nero al prezzo proposto da Amazon.