PS5 e Xbox Scarlett, Remedy frena gli entusiasmi per l’SSD

Il technical director di Remedy Mika Vehkala ha provato a gettare acqua sul fuoco degli entusiasmi per l'implementazione degli SSD su PS5 e Xbox Scarlett

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A cura di Paolo Sirio - 23 Novembre 2019 - 9:00

In un’intervista concessa alla rivista PlayStation Official Magazine, il technical director di Remedy Mika Vehkala ha provato a gettare acqua sul fuoco degli entusiasmi per l’implementazione degli SSD su PS5 e Xbox Scarlett.

Come rivelato da Vehkala, gli SSD garantirebbero tempi di caricamento quasi nulli se i giochi rimanessero come sono attualmente su PS4 e Xbox One, ma non per come inevitabilmente diventeranno sulle console next-gen.

“Se i giochi rimanassero gli stessi in termini di dimensioni e qualità visiva, i tempi di caricamento sarebbero quasi impercettibili e riavviare un livello potrebbe essere quasi istantaneo”, ha spiegato il technical director dello studio di Control.

“Tuttavia, dal momento che più dati possono ora essere usati ci possono essere anche casi in cui la produzione potrebbe essere più economica e veloce non ottimizzando i contenuti, il che porterà ad avere molti più dati da caricare, portando la situazione indietro agli stessi tempi di caricamento di oggi”.

PS5 e Xbox Scarlett, Remedy frena gli entusiasmi per l’SSD

Insomma, tutto starà alla qualità e alla velocità degli SSD che verranno inseriti da Microsoft e Sony nelle loro console, che dovranno sostenere una mole di dati notevolmente superiore a quanto avviene oggi – e questo lo davamo per scontato.

Non solo, dipenderà anche, come succede per la scelta della risoluzione del frame rate e della risoluzione specie sulle piattaforme mid-gen, dai singoli sviluppatori e dalle loro decisioni in campo tecnico, qualcosa di imprevedibile ad oggi.

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