PewDiePie di nuovo nell’occhio del ciclone: raccomanda canale antisemita

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A cura di Stefania Tahva Sperandio - 11 Dicembre 2018 - 16:27

PewDiePie è, con la conferma dei numeri, lo YouTuber più celebre del pianeta Terra. Con oltre 76 milioni di iscritti, Felix Kjellberg comunica con milioni e milioni di persone in tutto il mondo, motivo per cui alcune sue uscite hanno causato molte polemiche. In passato, è stato nell’occhio del ciclone per un dispregiativo razzista per il quale si era scusato e, a quanto pare, la storia potrebbe ripetersi.

In un video di pochi giorni fa, il popolare YouTuber dagli occhi cerulei ha elencato alcuni dei canali di cui raccomanda i contenuti ai suoi visitatori. Tra questi è finito anche un canale conosciuto come E;R, che senza troppe remore fa di video con contenuti antisemiti, razzisti e sessisti il suo cavallo di battaglia.

pewdiepie

PewDiePie ha voluto raccomandare il canale dichiarando di aver molto gradito il video dedicato a Death Note e, a questo punto, non è chiaro se si sia accorto o meno del resto dei contenuti proposti su quelle pagine. In precedenza, lo scorso mese di gennaio, una clip di E;R era già finita in un video di PewDiePie, che si era subito dissociato dal messaggio sessista proposto – conscio anche delle polemiche che si sarebbero innescate in caso contrario.

Una vita di polemiche per PewDiePie

Possibile, quindi, che lo YouTuber abbia raccomandato E;R senza la piena consapevolezza del resto dei contenuti proposti dal canale. Intanto, sta montando la polemica ed è probabile che PewDiePie dovrà argomentare sulla questione, prima che arrivi ai livelli di quella precedente. Come ricorderete, infatti, all’epoca compagnie come Disney e Google vollero dissociarsi dai suoi contenuti dopo l’esclamazione razzista, poiché non volevano che la loro immagine venisse legata ai commento dello YouTuber.

In precedenza, PewDiePie era stato anche al centro di polemiche quando, pagando sul sito di freelancer Fiverr, aveva ingaggiato due persone per reggere un cartello con scritto “morte a tutti gli ebrei”. L’autore aveva poi spiegato che voleva solamente provare quanto in là le persone sono disposte a spingersi, dietro un compenso.

Rimaniamo in attesa di scoprire che reazioni susciterà questo nuovo caso e in che modo deciderà di muoversi Kjellberg.

Fonte: WCCFTech




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