Persona Q2 New Cinema Labyrinth – Il fascino del matinee

Gloria al 3DS!

Recensione
A cura di DottorKillex - 6 Giugno 2019 - 8:35

Siamo giunti, inevitabilmente, ad un momento triste, almeno stando ai calendari dei giochi in uscita dei prossimi mesi: l’ultimo, grande titolo third party per 3DS. L’onere e l’onore spettano ad Atlus, una delle software house più attive nel corso degli anni sulle console a due schermi di Nintendo: Persona Q2 New Cinema Labyrinth è il seguito del titolo uscito da noi a fine 2014, e ne riprende meccaniche di gioco, temi e stile.

Vediamo, allora, come si congederà la gloriosa macchina portatile della grande N.

All-out Attack

Roll your eyes

Le trame dei crossover, si sa, sono tenute insieme con uno spago particolarmente sottile: un po’ come per il primo episodio, e tutti i titoli che uniscono personaggi provenienti da universi narrativi differenti, Persona Q2 propone una storia abbastanza confusionaria, che poggia su portali, dimensioni alternative e situazioni che sanno di già visto. I ragazzi di Atlus, però, hanno ampiamente dimostrato di non essere gli ultimi arrivati in fatto di scrittura, e così, consci della debolezza dell’intreccio in sè, hanno puntato forte sul fanservice e sulle interazioni tra personaggi, regalando agli appassionati del brand Persona un cast stellare, che sembra uscito dai loro sogni più proibiti. Abbiamo contato poco meno di trenta personaggi giocabili, provenienti da alcuni dei titoli più amati degli ultimi vent’anni, ovvero gli ultimi tre episodi numerati del franchise Persona. Differentemente dal titolo pubblicato nel 2014, Persona Q2 ruota maggiormente attorno al cast di personaggi dell’ultimo, strabiliante episodio regolare della serie, e quindi saranno i Phantom Thieves e Morgana i veri host della lunga campagna principale.

Una squisita ambientazione cinematografica, che divide i capitoli in altrettanti film da vivere in prima persona, fa il resto: giocare questo dungeon crawler per tutti gli appassionati di Joker e compagnia significherà organizzare una reunion con amici di vecchia data, in attesa del musou dedicato e di Persona 5 The Royal. D’altro canto, però, chi intendesse semplicemente togliere la polvere dal proprio 3DS, regalandogli un ultimo urrà, potrebbe rimanere deluso non solo, come detto, dalla qualità del plot, ma anche dai continui riferimenti a cose, fatti e persone che potrebbe ignorare e dalla estrema verbosità di certi passaggi, che finiscono con il dilatare notevolmente la già cospicua durata dell’avventura. Il fanservice, d’altronde, passa anche per una sovraesposizione dei personaggi più amati dal pubblico, e Persona Q2 è evidentemente un prodotto destinato ai fan del franchise: il consiglio per i neofiti, o per quanti provenissero da un qualsiasi Etrian Odyssey, è di optare per il primo capitolo prima di dedicarsi a questo seguito.

Gameplay Persona Q2

Persona Q X Persona 5

I due principali punti di forza del primo capitolo, ovvero il combat system e la strabiliante mole di contenuti, rimangono fiori all’occhiello anche per questo seguito: il sistema di combattimento a turni apprezzato cinque anni fa è stato arricchito da una serie di feature provenienti da quello che ha reso Persona 5 un capolavoro, a cominciare dal Baton Pass, che qui consente persino di passare la propria condizione ad un altro dei membri del party a piacimento. La chiave, un po’ come in tutti i Persona recenti, è sfruttare le debolezze degli avversari per metterli in una condizione di inferiorità durante lo scontro, spaziando dalla possibilità di ottenere dei turni aggiuntivi a quella di infliggere ingenti danni, risolvendo gli scontri in un batter d’occhio. Questa strategia non si rivela particolarmente efficace solo in caso di batteria bassa sul nostro fido 3DS, ma anche in situazioni normali: boss (gli spietati FOE che tornano dal primo episodio) e miniboss possono diventare letali se si lascia che lo scontro con essi si protragga troppo a lungo, ed è quindi buona norma sbarazzarsi dei nemici nel minor tempo possibile, sebbene questo significhi consumare molto più rapidamente le risorse a disposizione.

Il delicato equilibrio tra rischio e ricompensa, marchio distintivo di tutti i dungeon crawler in prima persona, fa sentire il suo peso anche in Persona Q2: spingersi oltre il limite, così da scoprire qualche tesoro nascosto o arrivare al cospetto del boss con il party in condizioni migliori, può però portare a game over particolarmente dolorosi. La tattica migliore, allora, consiste nel capire quando è giunto il momento di ritirarsi, cercando, nel contempo, di far crescere in maniera uniforme tutti i personaggi che potrebbero tornarci utili nelle fasi avanzate dell’avventura. Uno dei motivi per cui, dal canto nostro, continuiamo a preferire il predecessore, comunque, risiede nel dungeon design: i labirintici dungeon del capostipite, ricchi di botole, trappole, muri fittizi e tesori celati alla vista, ha lasciato il posto, soprattutto durante la seconda parte della campagna principale, a livelli meno articolati, in alcuni casi persino banali nel loro layout. Se questo, da un lato, consente di concentrarsi sulla crescita del party e sull’ottimo combat system, dall’altro toglie un pò di verve alle fasi esplorative, che, pennino alla mano, hanno contribuito a rendere famoso questo sottogenere di giochi di ruolo in prima persona.

Che optiate per la mappatura manuale dei dedali o che vi affidiate all’efficiente automap, allora, potreste trovare qui meno soddisfazioni rispetto al recente Etrian Odyssey Nexus, canto del cigno dell’altro, storico franchise di Atlus. Dei quattro livelli di difficoltà disponibili, quelli davvero selezionabili, a nostro parere, sono solamente il secondo (ancora un po’ troppo facile) e il terzo (quello che consigliamo), visto che il primo banalizza eccessivamente il combat system, e con esso l’intera esperienza di gioco, e l’ultimo è capace di brutalizzare anche veterani forgiati da mille battaglie, tra nemici comuni capaci di annientare l’intero party in due turni e boss a tratti invulnerabili. Il gran numero di missioni secondarie, molte delle quali dedicate ai singoli personaggi, non solo aumenta notevolmente il già notevole monte ore, ma consente di sbloccare attacchi combinati di notevole potenza, che torneranno molto utili nelle fasi conclusive del gioco, decisamente impegnative se, seguendo il nostro summenzionato consiglio, aveste deciso di alzare il livello di sfida rispetto a quello di default.

Let's Battle Persona Q2

Una delizia

Sebbene sia stato rilasciato per la console attualmente meno performante sul mercato, agilmente sorpassata, in quanto a specifiche tecniche, anche da smartphone di fascia media, Persona Q2 è delizioso a livello visivo, grazie ad una direzione artistica sopraffina, a menu che trasudano stile e ad uno stile chibi che sembra tagliato su misura per il suo nutrito cast. Ancora più del predecessore, sulle orme, ancora una volta, del quinto episodio della serie regolare, il prodotto Atlus riesce a soddisfare tutti i sensi, dalla vista all’udito, con una colonna sonora sempre sul pezzo e tremendamente orecchiabile, firmata dal tandem Shoji Meguro (un’istituzione) – Atsushi Kitajo, e un inappuntabile doppiaggio in lingua originale, che compensa in intonazione e scelta delle voci quanto perde in comprensibilità per noi italiani.

A tal proposito, sebbene la narrativa non sia così centrale nell’economia di gioco, è bene sottolineare come il titolo non supporti la lingua italiana, ma solamente i sottotitoli in inglese: per gli appassionati di lungo corso dei franchise Atlus (e di Persona in particolare) questo non dovrebbe ostacolare la fruizione del prodotto, ma per i neofiti la cosa potrebbe rappresentare un problema. Come da tradizione per i giochi di ruolo firmati dalla software house giapponese, poi, Persona Q2 offre un valore stratosferico in rapporto al costo richiesto: parliamo di almeno una cinquantina di ore di gioco, dedicandosi solamente ad una minima parte dei numerosi contenuti opzionali.
Il vostro 3DS, in fondo, merita qualche altra notte insonne, magari sotto un cielo stellato.

+ Combat system di ottima fattura
+ Artisticamente delizioso
+ Il fanservice che ci piace
+ Notevole mole di contenuti
- Level design meno ispirato rispetto al prequel
- Niente 3D stereoscopico

8.4

Difficilmente i possessori di 3DS avrebbero potuto chiedere un titolo più impegnativo, longevo ed avvolgente per rendere onore ad una delle console più versatili e complete della storia dei videogiochi.

Persona Q2 non potrà contare sull’eccellente dungeon design del predecessore, o sull’ottimamente implementato effetto stereoscopico di Etrian Odyssey Nexus, ma rimane un JRPG di grande spessore, consigliato a tutti coloro che hanno amato anche uno solo degli episodi del franchise regolare.

Se volete regalarvi una mole significativa di fanservice e di contenuti di qualità, sapete dove rivolgervi.




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