PC Building Simulator Recensione | Master Race uber alles

Benchmark e hardware per il primo simulatore di assemblaggio di componentistica PC sul mercato.

Ho un ottimo PC da gioco, non una di quelle piste d’atterraggio per ufo con tanti di quei led e aerografie da fare invidia al peggior truzzo montanaro rimasto fermo agli anni ‘90, ma riesco a far girare tutti i titoli moderni in modo fluido e con le opzioni grafiche sempre abbastanza pompate. Eppure mi ritrovo a notte fonda a scrutare il deep web dei forum alla ricerca di pezzi di ricambio, di quella CPU in grado di darmi mezzo frame in più al secondo o dell’ennessimo banco RAM che non mi serve assolutamente a nulla. La parola razionalità non esiste nel vocabolario della gloriosa PC Master Race, c’è proprio un legame viscerale che lega i suoi adepti a quei pezzi hardware tanto desiderati, una scarica di endorfine che si sprigiona ogni qualvolta teniamo fra le mani una GPU nuova di zecca. Questo lo sanno i produttori di componentistica e questo lo sa anche The Irregular Corporation, sviluppatore e publisher di PC Building Simulator, un gioco dal titolo abbastanza auto-esplicativo, una trasposizione digitale dei nostri feticci preferiti, quegli oggetti magici che veneriamo come delle divinità e che trovano spazio dentro il case come delle preziose reliquie inserite in una teca.

PC Building Simulator

Sgabuzzino ammuffito

Il paragrafo qua sopra è forse un po’ esagerato nel descrivere il valore dato a quell’insieme di circuiti, ma non è nemmeno poi tanto lontano dalla realtà e, sono il primo ad ammetterlo, sono soprattutto le ristrettezze economiche – e i costi spesso esagerati – a frenare i miei peggiori istinti da consumatore. PC Building Simulator altro non è che un effetto placebo e garantisce al giocatore una valvola di sfogo per i suoi onanismi tecnologici tralasciando i sensi di colpa e permette di assemblare PC degni di un ufficio della NASA, senza pensare troppo ai conti e alle bollette.

La modalità principale di gioco è la carriera, dove vestire i panni di un tecnico informatico alle prese con un piccolo negozio da mandare avanti, tra bollette da pagare, schede video da sostituire e case da pulire. Ovviamente il titolo non è un concentrato di emozioni, quanto piuttosto una di quelle esperienze ludiche da giocare quasi in idle, magari ascoltando un buon podcast in sottofondo o pescando direttamente dalle proprie playlist reali, sfruttando un simil-media player presente dentro a PC Building Simulator.

PC Building Simulator Forum

Le richieste che arrivano tramite mail sono inizialmente i classici esempi di clienti che faticano a riconoscere il tasto di accensione di un PC e non vanno oltre alla rimozione di virus o alla pulizia dei componenti tramite l’immancabile bomboletta di aria compressa. Una volta poggiato il case sul proprio bancone, si inizia così a rimuovere il pannello laterale una vite alla volta, si staccano i cavi del dissipatore, si rimuove quella CPU guasta, la si sostituisce con quella nuova appena ordinata da uno shop online fin troppo onesto, si applica la pasta termica e si procede infine con la ricomposizione di tutto quello che era stato rimosso in precedenza. Ogni passaggio viene sottolineato e tutti i singoli componenti sono evidenziati di colori differenti, in modo tale da rendere più chiaro dove intervenire: ad esempio, se si prova a staccare brutalmente una scheda grafica, quest’ultima diventa rossa e sono al contrario segnalati tutti i passaggi da fare preventivamente, come i cavi da rimuovere o le viti da togliere. Le uniche difficoltà risiedono in una telecamera non troppo comoda da gestire, tra zoom e rotazioni non sempre a fuoco.

PC Building Simulator Room

Imparare dalle basi

PC Building Simulator ha un discreto valore didattico, soprattutto per chi non ha mai messo le mani dentro ad un case e crede che tutto funzioni per qualche magia infusa in quello strano oggetto totemico. Dunque, se non sapete cosa sia una scheda madre e dove vada posizionata, se alla parola socket rispondente con un “Ancora un sorso, grazie”, allora il titolo di The Irregular Corporation fa al caso vostro e troverete le risposte che cercate al perché i calci non siano una buona tecnica quando sul monitor non appare nulla. Sorge però a questo punto un interrogativo: a chi è diretto PC Building Simulator? A chi non interessa l’argomento e non sa nulla di hardware potrebbe tornare comodo in funzione di instructions for dummies, ma è facile che questi giocatori ignorino completamente il titolo, ben poco attratti dalla prospettiva di passare il tempo a montare cose di cui non gliene frega molto. Al contrario, un cultore della Master Race è difficile non conosca il nome di quest’opera, ma è altrettanto difficile possa trovarci qualcosa di realmente utile, dato che anche i passaggi più complicati, come il cablaggio o l’utilizzo di un dissipatore a liquido si riducono a qualche click. I numeri fatti finora su Steam da PC Building Simulator tra Early Access e versione 1.0 smentiscono però questo ragionamento: probabilmente la devozione per quella scatola di plastica e metallo va oltre le mie inutili analisi di mercato.

PC Building Simulator Benchmarks

Risolvi l’equazione

In realtà la modalità carriera ha un suo perché a prescindere dall’interesse verso il mondo dell’hardware e, avanzando nella partita, il titolo si trasforma quasi in un puzzle game. I primi incarichi mettono infatti nero su bianco cosa fare, con che processore fare l’upgrade e la capacità dell’hard disk desiderato dal cliente. Con il passare delle settimane le richieste diventano invece meno chiare, non vengono più specificate in modo esplicito le necessità esatte, cosa va riparato o migliorato e, con il supporto di strumenti come 3DMark o Can You Run It?, bisogna scandagliare i requisiti di sistema, bios e overclock vari. Inoltre, i messaggi ricevuti contengono spesso dei sotto-testi e delle necessità sparse tra le righe, che vanno portate a termine per ottenere migliori recensioni su un fittizio blog online e avere così accesso a lavori sempre più esigenti. Concretamente, tutte le azioni si svolgono alla fine con qualche tocco sul mouse, ma proprio come in un puzzle game non è tanto l’azione in sé che conta, quanto arrivare a comprendere dove quest’ultima vada indirizzata. Oltre alla carriera c’è poi un tutorial per muovere i primi passi e che spiega a grandi linee come sia fatto un PC, ma tutto resta molto generico e teorico, e una modalità libera in cui dar sfogo alla propria creatività, tra led che vanno a ritmo e computer che purtroppo non vedranno mai la luce per via di un portafoglio sempre troppo leggero.

PC Building Simulator

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PC Building Simulator non è però solo un gioco. Al suo avvio, la prima schermata che appare è infatti un bella cornucopia di brand specializzati nel mondo della componentistica, tutta una serie di partner che trovano spazio all’interno del titolo, come Corsair, Cooler Master, MSI, Razer, Gigabyte e molte altre. L’intento pubblicitario non è poi nemmeno troppo velato: il lavoro di The Irregular Corporation è una vetrina sfacciata per le principali marche del settore, ma queste strette collaborazioni hanno permesso di inserire nel gioco le fedeli riproduzioni delle varie controparti fisiche, dando così al titolo un elevato livello di dettaglio nella ricostruzione dei pezzi. Inoltre, anche montando un PC virtuale con un i7 di ultima generazione e due Nvidia in SLI, non ci sono veri benchmark che esaltino la potenza semi-mitologica di configurazioni di questo genere invogliando il giocatore a raggiungere quel livello e tutto rimane sempre ad un livello molto astratto.

+ Un ottimo anti-stress
+ Insegna i rudimenti dell'assemblaggio
+ La carriera diventa quasi un puzzle game
+ Riproduzione fedele di tutti i componenti
- Non sperate davvero di imparare a costruire un PC con questo gioco
- La telecamera alle volte è davvero fastidiosa
- Non nasconde la sua natura da televendita

7.0

PC Building Simulator è una di quelle ottime musiche d’accompagnamento da tenere in sottofondo, non richiede particolari attenzioni o abilità per essere giocato ed è un perfetto passatempo da vivere in totale relax mentre si ascolta un buon disco, un podcast o la TV. Non aspettatevi grandi sussulti o accelerazioni del battito cardiaco mentre state smanettando fra schede grafiche e alimentatori: il titolo di The Irregular Corporation si inserisce alla perfezione in quel trend simulativo – alle volte abbastanza stravagante – che non fa del ritmo e dell’azione i suoi punti di forza, ma richiede solo di essere giocato in tutta spensieratezza tra un nuovo processore e la rimozione di un virus. La modalità carriera ha inoltre alcuni guizzi interessanti grazie ad una componente puzzle per nulla banale e possiede un certo valore didattico per chi ignora la materia, spiegando a grandi linee che cosa abita dentro i casi piazzati sotto le nostre scrivanie. Tutto rimane ovviamente ad un livello molto astratto, perché un conto è tenere realmente fra le mani una nuova GPU fiammante, con tanto di imprecazioni quando il molex non vuole saperne di andare al suo posto, un altro è terminare tutti i passaggi, anche quelli più ardui, con qualche semplice click.