Omen 880 by HP Recensione

Un computer di sostanza per tutti i palati

Recensione Tech
A cura di Giulia Garassino - 26 Marzo 2019 - 10:58

Negli ultimi anni, il gioco su PC sta diventando sempre più sentito e, per questo motivo, molti brand si stanno organizzando per fornire differenti soluzioni che possano accontentare tutti gli utenti, sia portatili che fisse. Quest’oggi siamo qui a testare una soluzione desktop non troppo ingombrante adatta agli utenti che vogliono cimentarsi in tutti i giochi più recenti: parliamo dell’Omen by HP.
Si tratta di un pre-assemblato che, nella versione da noi provata, presenta un processore Intel i7-8700k, una GPU Nvidia GeForce GTX 1070 e 32 GB di RAM DDR4 a 2400MHz.
Come si sarà comportata questa piccola potenza? Andiamo a scoprirla in tutti i suoi dettagli.

Contenuto della confezione

  • PC assemblato pronto all’utilizzo
  • Staffa metallica
  • Cavo di alimentazione
  • Manuale multilingua

Omen By HP

Il look non si discute!

La prima cosa che si nota scartando la confezione dell’Omen by HP è l’imponenza del dispositivo: nonostane le dimensioni non eccessive le forme e i materiali utilizzati lo rendono certamente d’impatto. Con un peso di 17.6 kg e dimensioni di 44,21 x 19,2 x 41,72 cm, di certo non passa inosservato! La livrea è total black, ma, nella parte frontale e superiore, troviamo una finitura simil fibra di carbonio molto accattivante. In poche parole un vero look da gaming aggressivo e senza fronzoli. Sul pannello frontale troviamo proprio al centro il logo Omen, illuminato con un LED rosso. Il rosso prosegue poi dalle paratia inferiori illuminate anch’esse da un LED interno. Sul case inoltre compaiono la scritta ed il logo Omen (scavati sul case) sulla parete destra e la stessa scritta Omen sul front lato sinistro (in rilievo).

Il look è certamente aggressivo, ma punta anche sulle mimetizzazione degli elementi all’interno delle line del prodotto. Nella parte frontale, infatti, è nascosto alla perfezione un masterizzatore DVD. Facendo infatti una leggera pressione sul bordo destro questo uscirà quasi dal nulla.
Sempre nascosti sotto uno sportello apribile troviamo anche due ulteriori slot per HD. Per finire il comparto estetico, sempre sulla parte frontale (lato destro) troviamo due porte USB 3.0,due porte USB Type-C, un lettore SD, il tasto d’accensione e i due jack da 3,5” per cuffie e microfono.

Omen by HP nasce con l’idea di essere di facile utilizzo in tutti i sensi e questo lo dimostra anche la semplicità con cui possiamo accedere alla componentistica interna. La paratia sinistra, infatti, è apribile grazie ad un grosso  posto sulla parte superiore del case.
La paratia destra, invece, è come di consueto fissata con due viti. Per finire con la parte esterna, facciamo un veloce salto sul retro del PC dove ci attendono 4 porte USB 3.0, 2 porte USB 2.0, una porta HDMI, tre DisplayPort, una porta DVI, una porta Gigabit Ethernet, tre jack da 3,5” per cuffie, microfono e l’ingresso stereo.

Omen LED

Bello e potente, ecco come si comporta!

Sempre detto, il look è importante, ma quello che interessa di un PC sono le sue prestazioni, dunque andiamo a spulciarne un po’ il suo interno. Aperta la paratia sinistra ci troviamo davanti ad una composizione non troppo esosa (nessun LED particolare, pochi fronzoli) ma comunque ben distribuita.

La configurazione da noi testata è composta da un processore Intel Coffee Lake i7-8700K (@3,7 – 4,7 GHz, 6 Core, 12 MB di cache) raffreddato a liquido da un dissipatore proprietario, una scheda video GTX 1070, 32 GB di RAM DDR4 (da 2400 MHz) distribuite su 4 slot (4x8GB), un HD da 1TB e un SSD M.2 da 256 GB. La configurazione viene fornita di sistema operativo Windows 10 Home a 64 bit.

Il computer presenta al suo interno un software, HP Center, che permette agli utenti più esperti di mettere mano alle prestazioni. Attraverso questo tool, infatti, saremo in grado di aumentare le frequenze leggermente. Naturalmente questa sezione non è da utilizzare se non si ha una minima esperienza nel settore, ma per tutti gli utenti più “smanettoni” è invece molto utile per andare a modificare alcuni parametri e in generale le prestazioni delle nostre componenti in tutta facilità.

Sulla carta abbiamo una macchina in grado di offrire ottime prestazioni. Per essere sicuri che i dati alla mano corrispondessero con le reali prestazioni, abbiamo stressato la configurazione in gioco e con alcuni benchmark. Per prima cosa abbiamo fatto un piccolo test con Cinebench, il noto benchmark per CPU; in questa occasione il PC ha segnato un punteggio di 1310 cb. Abbiamo anche effettuato un test con il benchmark Omen, sul quale la nostra piccola potenza ha raggiunto il punteggio di 2153 punti. Risultati che pongono la macchina nella fascia piuttosto alta che le compete.

CinebenchI benchmark sintentici, però, servono solo come cartina tornasole della bontà sintetica di un prodotto, il fulcro è infatti quello di provare il computer in game: lo scopo per cui è stato ideato. Abbiamo estratto dalla nostra libreria steam i giochi più recenti e così ci siamo dati alla prova.

Per prima cosa abbiamo spremuto la nostra configurazione con The Shadow of The Tomb Raider: qui l’Omen by HP si è fatto sentire a gran voce.
Il gioco girava su uno schermo FHD con rapporto 21:9 (con tutti i settaggi impostati su “Alto”), e ha totalizzato un punteggio di 10898 in resa fotogrammi, con FPS medi di 70 (56 FPS minimi e 109 FPS massimi).
Il test numero due è stato invece effettuato su un monitor 4k; in prima battuta abbiamo settato la risoluzione per simulare un 2k (quindi 2560×1440) in questa occasione abbiamo ottenuto un punteggio di 8223 in resa fotogrammi, che si sono trasformati in 52 FPS medi (42 FPS minimi e 53 FPS massimi).
Per finire abbiamo fatto girare il computer alla massima risoluzione disponibile ovvero 3840×2160 (4k); qui abbiamo visto un punteggio di 4255 in resa fotogrammi, per un finale di 27 FPS medi, di cui 24 FPS minimi e 38 FPS massimi.

Nella nostra prova non ci siamo limitati ad un solo titolo, ma abbiamo anzi deciso di provare con un gioco che riesce sempre a sfruttare al meglio ogni configurazione, Assassin’s Creed Odissey.
Test numero uno effettuato sempre sullo schermo FHD 21:9; l’Omen by HP ha raggiunto una media di 45 FPS con picchi minimi a 26 FPS e massimi a 86 FPS, tutto a dettagli massimi. Cambiando i dettagli in “Molto Alti” abbiamo ottenuto invece FPS medi intorno ai 55 con picchi massimi a 95 FPS e minimi di 38 FPS.
Per finire abbiamo fatto un ultimo test sul monitor 4k (con risoluzione 3840×2160); la configurazione ha mantenuto una media di 27 FPS, con un massimo di 117 FPS e un minimo di 11 FPS.

Per terminare abbiamo fatto un salto sull’ultimo titolo di casa DICE, Battlefield V. Qui la configurazione ci ha permesso di giocare in maniera abbastanza fluida con una risoluzione di 2k, mantenendo (con dettagli ultra) una media di 60 FPS, con picchi minimi a 50FPS e massimi a 75FPS. Giocando un po’ con i dettagli video però, abbiamo ottenuto una media anche superiore senza perdere troppo nella resa grafica.

+ Look accattivante e aggressivo
+ Ottimo per il gioco in FHD e 2k
+ Facile da gestire a livello software e hardware
- Prezzo non alla portata di tutti
- Arranca un po’ sulla risoluzione 4k

8.0

In definitiva possiamo dire di essere rimasti profondamente soddisfatti da questa configurazione Omen by HP che si è dimostrata molto interessante dal punto di vista estetico e allo stesso tempo buona dal punto di vista delle prestazioni.
Una configurazione che si dimostra perfetta per il gioco in FHD e che arriva ad ottenere buone prestazioni anche in 2k, mentre arranca un pochino sul 4k, dove ci mostra prestazioni vicine a quelle di una console.
Un prodotto nel complesso buono adatto sicuramente ad una utenza che desidera avere una configurazione pronta e scattante senza doverci mettere mano.




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