OlliOlli: Switch Stance Recensione

Il ritorno dell'arcade skating su Nintendo Switch

Recensione
A cura di SirFran Snee - 13 Febbraio 2019 - 10:15

Il divertimento è su quattro ruote, ma non si parla di motori. E’ tutta questione di tecnica e abilità, oltre che equilibrio e tanta, tantissima pazienza. Roll7 ha (ri)portato il 12 febbraio i due episodi della sua serie OlliOlli dedicata allo skateboarding, stavolta però sbarcando su Nintendo Switch, in un’edizione chiamata OlliOlli: Switch Stance. La raccolta include il primo capitolo e il suo sequel, chiamato Welcome to Olliwood: il primo capitolo è disponibile anche su 3DS, Android, PS Vita, PS3, PS4, PC, Xbox One e Wii U, mentre il secondo è sbarcato su Android, PC, PS4, PS Vita, e Xbox One. La lezione principale di questo titolo è che muoversi su uno skateboard non è facile per tutti, ancora meno farlo da console: in questo 2D side-scrolling lo sarà ancora meno.

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OlliOlli, l’originale

Abbiamo cominciato la prova a partire dal primo dei due capitoli, catapultandoci in un mondo a tutto pixel e trick: le tipologie di evoluzioni che si possono compiere sono davvero parecchie, a partire proprio dai trick, che possono raggiungere fino a 180 gradi di evoluzione, muovendo di mezzo giro il joy-stick sinistro. Chiaramente non è l’unica tecnica che possiamo compiere: si parla anche di discese incredibili dalle ringhiere, diversi tipi di flip e serie di combo che ci faranno accumulare un punteggio sempre più alto. Gran parte di tutto questo non è chiaramente fattibile nella vita reale: sono solo acrobazie che rendono molto più appetibile e appagante questo arcade, il quale non pretende di rappresentare il vero skateboarding, per quanto si avvicini parecchio a un mood urbano nell’ambientazione e nelle musiche di sottofondo, oltre che mostrare delle tecniche teoricamente affini a quanto fatto dagli appassionati del genere.

Entrando dunque nel vivo del gioco, notiamo come questo arcade sia chiaramente suddiviso in livelli, dove non possiamo passare a quello successivo se non abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati dal sistema in quello che dobbiamo affrontare. Questa tipologia di meccanica di gioco non rende le cose facilissime, anzi. Imparare a padroneggiare lo skate è decisamente arduo, complice una capacità di risposta del sistema non fluidissima ai nostri comandi. Scopriremo ben presto a nostre spese che ogni millesimo di secondo è vitale per fare il trick perfetto o l’acrobazia giusta: con una risposta non al massimo, diventa difficile fare tante mosse perfettamente, soprattutto una dopo l’altra. Infatti ci sono anche punteggi e valutazioni per ogni mossa compiuta o richiesta, punti in base ai quali si può avanzare di posizione in classifica e nei livelli, denotando ancora una volta l’importanza di compiere al meglio le evoluzioni e nel minor numero possibile di tentativi.

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Gioie e dolori

A funzionalità e personalizzazione di impostazioni, OlliOlli non brilla per varietà di opzioni possibili: oltre alla possibilità di attivare o meno la vibrazione collegata ai movimenti dello skate, potremo solo regolare il volume degli effetti sonori, null’altro. Il menu principale, del resto, presenta solo tre voci, che ci indirizzano al gioco principale, al tutorial e al Grind del giorno, una trovata non troppo originale, ma abbastanza godibile e divertente. Si tratta di un percorso che si può fare solo una volta e che cambia ogni giorno, ma completabile solo se non si sbaglia. Si entra così in competizione con i giocatori da ogni parte del mondo, entrando in classifica, sia globale che con i propri amici, e scalando posizione dopo posizione, ma tentando la sorte di un percorso sempre nuovo ogni 24 ore. Un neo di questo gioco però consiste proprio nell’accessibilità ridotta ad alcune opzioni, come le classifiche, leggibili solo se connessi alla rete internet.

Tra un trick e un flip, abbiamo notato altre problematiche, come i diversi delay nella versione per TV, essendo il gioco molto veloce. Probabilmente, gli sviluppatori immaginavano una problematica del genere, tanto da avvisarci all’inizio della partita per impostare lo schermo TV su “modalità gioco”, qualora possibile. Ma attenzione, non di sole pecche vive questo gioco: altri dettagli interessanti riguardano il Libro dei Trick (tradotto in “Tricktionary” secondo uno stile più fresco), ossia una sorta di dizionario dei trick, che mostra brevi spiegazioni su come compiere le evoluzioni e vengono contrassegnate da una stella quelle che abbiamo già compiuto.

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OlliOlli: Welcome to Ollywood

Il secondo titolo, uscito originariamente un anno dopo, denota sicuramente un lavoro più ampio e ricco, rispetto a Olliolli. Dalle migliorie grafiche, molto più rinnovata e pulita, al ventaglio più ampio di opzioni, ci sono ancora delle somiglianze con il suo precedente; ad esempio richiede anch’esso la connessione, ma non aumenta la personalizzazione dei comandi. Ci sono cinque mondi diversi, ciascuno con un diverso livello di difficoltà, a partire dall’amateur di Olliwood all’esperto di Titan Sky, passando per un mondo abitato dagli aztechi, al dominio dei dinosauri e a una grottesca carrellata di cadaveri. Se non brilla di novità apportate in toto, ve ne sono comunque di interessanti: nella modalità Combo-rush si arriva finalmente al multiplayer in locale, fino a 4 giocatori in tutto, di cui due si possono collegare (con un po’ di fatica) anche scollegando i due controller dal corpo della console. Un’altra distinzione con il suo predecessore riguarda la modalità Posti e l’aiuto del Trickitionary con l’opzione Skatepark all’inizio di ogni livello, per far comprendere meglio al giocatore quali siano le mosse corrette da compiere per portare a termine il livello.

+ Mood urbano centrato
+ originale l'opzione "grind del giorno"
+ Il libro dei trick
- sfrutta ben poco le caratteristiche tecniche della console
- non è ben responsivo ai comandi
- nella versione TV si fatica a sincronizzare movimento e comandi
- un po' limitante la necessaria connessione a internet per alcune opzioni di gioco

6.5

OlliOlli: Switch Stance non sfrutta a dovere le capacità e opzioni offerte dalla console in uso, oltre che non presentare notevoli tratti originali, se non la proposizione di uno sport non comune, né nella vita reale, né nel settore videoludico odierno. In generale, possiamo considerarlo come una rispolverata simpatica e abbastanza coinvolgente dello skateboarding, su più livelli, ponendo il gameplay a un livello di difficoltà tale per cui gli sforzi da compiere siano posti a un livello abbastanza elevato. Diverse le problematiche e i nèi, OlliOlli: Switch Stance è davvero apprezzabile da coloro che non disdegnano lo sforzo e la fatica, anche nel gioco.




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