XBOX potrebbe attraversare altre tre ondate di licenziamenti nel giro di pochi mesi. Secondo una nuova ricostruzione di Fortune, ripresa da Eurogamer, i prossimi interventi sarebbero pianificati per ottobre e novembre 2026, con un ulteriore passaggio previsto a gennaio 2027.
Il calendario non è stato confermato pubblicamente da Microsoft e potrebbe ancora cambiare. Al momento, inoltre, non è noto quante persone verrebbero coinvolte in ciascuna tornata né se tutti i tagli rientrino nel totale già annunciato per il percorso di ristrutturazione.
Il report attribuisce alla gestione di Asha Sharma, alla guida della divisione da febbraio 2026, l'eliminazione di 1.868 posizioni fino a oggi. Il piano complessivo comunicato in estate indicava fino a 3.200 posti nell'arco dell'anno fiscale 2027, con una prima tranche di 1.600 uscite.
A settembre, un aggiornamento ufficiale firmato da Matt Booty aveva poi confermato altri 268 ruoli eliminati tra Halo Studios, altri team first party e le funzioni centrali di Xbox Game Studios. In quella occasione, la società sosteneva di essere arrivata a circa tre quarti del programma di ristrutturazione già annunciato.
La riduzione dell'organico fa parte di un ripensamento più ampio dell'attività gaming di Microsoft. Il gruppo sta cercando di semplificare la propria struttura e migliorare la redditività, mentre valuta anche il futuro dell'hardware: le indiscrezioni su XBOX Project Helix hanno già acceso il dibattito sui costi della prossima generazione.
Il riassetto ha già cambiato gli equilibri interni. Activision ha esteso il proprio raggio d'azione a World's Edge e Rare, oltre a occuparsi del prossimo Halo con una squadra dedicata, mentre Bethesda ha inglobato Obsidian nella propria area organizzativa.
Anche Playground Games e Turn 10 sono state riunite in un'unica struttura dedicata a Forza e Fable. Compulsion Games, Double Fine e Undead Labs hanno invece recuperato l'indipendenza, mentre per Ninja Theory è stata avviata una consultazione su una possibile chiusura e quella relativa ad Arkane resta in corso.
Le nuove date riportate non equivalgono dunque a un annuncio definitivo, ma mostrano quanto il cosiddetto reset di XBOX sia ancora lontano dalla conclusione. Finché Microsoft non comunicherà numeri e reparti interessati, il reale impatto delle prossime ondate rimarrà incerto.