Bernie Sanders ha attaccato pubblicamente Microsoft dopo il nuovo giro di tagli che ha colpito anche la divisione XBOX. Il senatore statunitense ha collegato i licenziamenti ai rincari delle console e ai risultati finanziari del gruppo, accusando il colosso tecnologico di ridurre il personale mentre continua a generare profitti molto elevati.
Il caso nasce dall'annuncio di licenziamenti che coinvolgono 4.800 persone in Microsoft, con circa 3.200 lavoratori legati direttamente all'area XBOX. Sanders è intervenuto con un post pubblicato sui social il 6 luglio, citando anche il piano fiscale dell'amministrazione Trump e sostenendo che gli sgravi alle grandi aziende non si traducono automaticamente in nuovi posti di lavoro.
Nel suo intervento, il senatore ha richiamato i numeri dell'ultimo anno fiscale citato: Microsoft ha registrato 101,8 miliardi di dollari di profitto su ricavi pari a 281,7 miliardi, con una crescita rispettivamente del 16% e del 15%. Sanders ha inoltre puntato il dito sul compenso di Satya Nadella, indicato a 96 milioni di dollari, e su un beneficio fiscale stimato in 12,5 miliardi.
La critica politica arriva mentre XBOX sta attraversando una fase di forte ristrutturazione. Accanto ai tagli, la società ha aumentato i prezzi delle sue console in alcuni mercati e ha avviato una revisione più ampia della propria strategia, dopo anni segnati da acquisizioni, espansione dei servizi e lancio di giochi su piattaforme concorrenti.
Nel quadro interno emerso attorno alla divisione, Asha Sharma, CEO di XBOX, ha descritto il business come «non sano», indicando margini operativi intorno al 3%. In pratica, per ogni 100 dollari generati, XBOX ne tratterrebbe circa 3 dopo i costi, una distanza netta rispetto ad altre aree Microsoft, dove i margini superano il 40%.
Tra le scommesse finite sotto osservazione ci sono XBOX Game Pass, la pubblicazione di giochi su sistemi rivali e la politica di acquisizione degli studi. Alcuni dipendenti avrebbero espresso dubbi anche sulla scelta di portare nuovi giochi gratis nel servizio fin dal lancio, una linea che la dirigenza ha comunque portato avanti.
La ristrutturazione riguarda anche diversi team interni. XBOX sta separandosi da cinque studi: Double Fine e Compulsion tornano indipendenti, mentre Ninja Theory e Undead Labs sono in fase di vendita. Arkane Lyon è invece coinvolta in una procedura di consultazione che interessa anche il futuro di Marvel's Blade.