Benson Russell, designer dell'originale Uncharted: Drake's Fortune, non vorrebbe vedere Naughty Dog impegnata in un altro rifacimento. L'autore ha espresso una preferenza netta per un'avventura inedita, spiegando perché un remake o una nuova rimasterizzazione del capitolo pubblicato nel 2007 non rappresenterebbero, a suo giudizio, la direzione migliore per la serie.
Russell ritiene che Uncharted sia ancora presente nell'immaginario del pubblico e sufficientemente moderno da non aver bisogno di una ricostruzione completa. Esiste inoltre una versione già giocabile sulle console moderne, capace di offrire l'esperienza del primo episodio senza richiedere un nuovo intervento produttivo. Per il designer, un remake difficilmente permetterebbe al franchise di raggiungere un nuovo pubblico.
Il problema non riguarderebbe soltanto l'età del gameplay. Secondo Russell, per migliorare davvero il primo capitolo sarebbe necessario riscrivere l'intera storia, modificando inevitabilmente le scene e lo spirito dell'opera originale. Un lavoro del genere finirebbe quindi per cambiare ciò che Drake's Fortune era stato concepito per essere, andando oltre un semplice aggiornamento grafico o tecnico.
La proposta dell'autore guarda invece a un progetto completamente nuovo. Naughty Dog potrebbe prendere le lezioni apprese con Uncharted 4 e applicarle a un'avventura ambientata nel passato, costruendo così un nuovo prequel. Russell non indica un periodo preciso, ma lascia aperta anche la possibilità di scegliere qualsiasi altra collocazione temporale adatta alle esigenze narrative della saga.
Tra un possibile Uncharted 5 e una storia precedente agli episodi conosciuti, le parole del designer privilegiano dunque la seconda strada. Il punto centrale non è recuperare il primo viaggio attraverso una veste differente, bensì usare l'esperienza maturata con il quarto capitolo per raccontare qualcosa che il pubblico non abbia già giocato.
Russell aveva maturato una posizione simile anche davanti al remake di The Last of Us, un'altra operazione di Naughty Dog che aveva generato discussioni. Il designer sostiene che i giochi appartengano alla propria epoca per una ragione e che sostituirne storia, scene e caratteristiche possa cancellare parte dell'identità costruita dai loro limiti originali.
Nella sua valutazione, un remake del primo Uncharted apparirebbe più come un'operazione commerciale che come un progetto necessario. Poiché lo studio può gestire soltanto un numero limitato di produzioni contemporaneamente, Russell preferirebbe vedere quelle risorse impiegate per espandere la saga, mentre l'edizione già accessibile sulle piattaforme moderne continua a conservarne le origini.