Starfield è stato completato in fretta e furia, conferma un ex-sviluppatore

La missione finale di Starfield è stata realizzata tagliando alcuni contenuti, perché non c'era abbastanza tempo per fare tutto quanto.

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a cura di Valentino Cinefra

Staff Writer

Starfield è stato lanciato con la sua dose di problemi, inevitabilmente, e ora uno sviluppatore di Bethesda conferma che al missione finale dell'epopea fantascientifica è stata realizzata in fretta per mancanza di tempo.

Prima di continuare con la lettura, vi avvertiamo che ci saranno spoiler per quanto riguarda la storia di Starfield, ovviamente. Proseguite a vostro rischio e pericolo se non avete completato il gioco.

Nella fase finale del gioco ambientata su Masada 3, i giocatori si ritrovano in una grande battaglia spaziale intorno al pianeta, per poi farsi strada combattendo attraverso i nemici, fino ad atterrare e arrivare addirittura sottoterra.

Questa lunga sequenza finale è stata completata all'ultimo minuto, eliminando dettagli fino a pochi istanti dalla chiusura del gioco per dare a Starfield un finale degno di questo nome nonostante il poco tempo rimasto.

Questo è quello che racconta Will Shen, ex-lead quest designer di Starfield, tramite PC Gamer.

Nella giornata di oggi, Shen e l'ex-lead level designer di Fallout 76, Daryl Brigner, hanno tenuto un panel al GDC sull'importanza della collaborazione quando si tratta di progettazione di livelli e missioni. I due hanno lavorato insieme a vari progetti, ma entrambi hanno lasciato Bethesda nel tempo e hanno raccontato la loro esperienza.

Parlando delle esperienze lavorative, Shen ha parlato della missione finale di Starfield:

«Eravamo finalmente arrivati a uno stato del progetto in cui potevamo giocare l'intero gioco. Ed è diventato molto chiaro che ci mancava l'ampia location finale che avrebbe legato insieme la storia e avrebbe avuto un risultato soddisfacente e pieno di azione. [...] Stavo sia implementando la missione principale sia guidando il team di progettazione delle missioni, quindi non avevo assolutamente tempo. L'intero team di progettazione delle missioni era già al completo.»

Parte del problema, ha detto Shen, era la dimensione del team che lavorava su Starfield. Le 500 persone dedicato al titolo di fantascienza, impegnate comunque anche in altri progetti di Bethesda, ha reso difficile poter collaborare con efficacia.

«Ogni richiesta ora deve passare attraverso tutti i produttori perché dovevamo controllare tutto il lavoro contingente», spiega Shen raccontando l'esperienza che ha avuto in Bethesda. Anche una semplice richiesta diventa complicata da portare a termine, e questo è diventato sempre più pesante nella creazione della citata missione finale.

Quando è diventato chiaro che alla missione principale di Starfield mancava un grande pezzo finale e non c'era abbastanza tempo per crearne uno, Shen si è rivolto al designer senior Steve Cornett per trovare una soluzione veloce. La quale si è manifestata nell'idea del salto dimensionale, che permete al giocatore di rivisitare diversi luoghi chiave delle prime fasi del gioco e, cosa più importante, di risparmiare tempo nella creazione di luoghi completamente nuovi per la battaglia finale.

In ogni caso Starfield non sta mollando, perché giusto qualche ora fa è arrivato un nuovo aggiornamento: qui trovate i dettagli.

Se volete cogliere l'occasione per entrare nel mondo di Starfield, sappiate che potete giocarci gratis con un abbonamento a Xbox Game Pass (che trovate a questo indirizzo su Amazon).

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