Mentre Resident Evil Requiem, nono capitolo principale della saga, si avvicina al debutto, in casa Capcom si guarda già oltre l’orizzonte immediato. Il presente è carico di aspettative, ma il futuro della serie sembra tutt’altro che immobile, soprattutto se si ascoltano le parole del suo stesso director.
In una recente intervista concessa al portale giapponese 4Gamer, Koshi Nakanishi – già director di Resident Evil 7 e ora al timone di Requiem – ha ammesso che tornare su Resident Evil Revelations sarebbe “interessante”, qualora si presentasse l’occasione giusta. Non una conferma, certo, ma nemmeno una risposta di circostanza.
Non è la prima volta che Nakanishi lascia intendere una certa apertura verso progetti paralleli. Già durante il Tokyo Game Show dello scorso anno aveva parlato della possibilità di esplorare nuove strade all’interno dell’universo di Resident Evil, citando persino Resident Evil Outbreak. Ora, però, il nome di Revelations torna a galla in modo più diretto e consapevole.
La sottoserie Revelations ha sempre avuto un ruolo particolare: raccontare ciò che accade tra un capitolo e l’altro, riempire i vuoti narrativi, dare respiro ai personaggi storici. Il primo episodio, con Jill Valentine e Chris Redfield, si collocava dopo Resident Evil 4, mentre Revelations 2 ampliava il mondo narrativo successivo a Resident Evil 5, con una struttura più episodica e sperimentale.
Con una saga ormai profondamente trasformata dal nuovo corso horror e dalla cura maniacale per la messa in scena, un moderno Resident Evil Revelations potrebbe diventare qualcosa di molto più ambizioso di un semplice intermezzo. Raccontare cosa facevano Leon Kennedy, Ada Wong o altri volti noti durante gli eventi di Biohazard o Village non sarebbe solo fanservice, ma un modo intelligente per rafforzare la coerenza dell’intero universo narrativo.
E qui sta il punto: Revelations oggi avrebbe finalmente il peso e la maturità per smettere di essere una “serie minore”. Se davvero Capcom deciderà di concedersi quella “chance” evocata da Nakanishi, potrebbe nascere uno dei capitoli più intriganti – e sottovalutati – del futuro di Resident Evil.