La scelta dei combattimenti a turni per Rainbow Six Tactics nasce dalle caratteristiche della serie. Il game director Potron ha spiegato che portare il franchise verso uno strategico sulla scia di XCOM è sembrato uno sviluppo naturale al gruppo di lavoro, che ha individuato nelle sue meccaniche una base adatta al cambio di genere.
Per il director, il DNA tattico è già presente negli sparatutto della saga. La visuale colloca la telecamera negli occhi del giocatore e l'azione si svolge in tempo reale, ma le decisioni riguardano le linee di tiro, la scelta delle coperture e l'individuazione dei bersagli migliori. Potron cita inoltre l'attenzione verso i propri operatori e la distruzione tra gli elementi che definiscono questa identità.
Il ragionamento è partito anche dalle possibilità alternative che gli sviluppatori immaginano mentre lavorano a un progetto. Potron racconta che chiedersi come potrebbe cambiare un gioco modificandone l'impostazione fa parte del processo creativo: in questo caso, l'ipotesi di una declinazione tattica ha incontrato il desiderio del team di realizzarla.
A sostenere la proposta c'era l'esperienza di Ubisoft Paris. Lo studio aveva competenze negli sparatutto tattici, ma anche nei giochi tattici a turni grazie a Mario + Rabbids. Potron ha richiamato entrambi i percorsi, aggiungendo che gli sviluppatori apprezzano tutti e due i generi: la scelta nasce quindi anche dagli interessi e dal lavoro precedente delle persone coinvolte.
La convinzione degli autori doveva poi tradursi nell'approvazione del progetto. Il director ha raccontato che il gruppo ha dovuto convincere Ubisoft e il team di Rainbow Six a sostenere l'idea. È il passaggio produttivo citato da Potron dopo aver descritto l'incontro tra le caratteristiche della saga e le competenze dello studio.
Rainbow Six Tactics è previsto per il 2027 su PC, PS5 e XBOX Series X|S. Lo spin-off porterà così la formula a turni della serie sia su PC sia sulle console dell'attuale generazione.