I tagli di XBOX colpiscono anche lo studio che coordina Age of Empires. World’s Edge avrebbe perso quasi metà del personale nel passaggio dal controllo diretto della divisione ad Activision: a riferirlo è un direttore creativo la cui identità è stata verificata su un forum di settore. Alle riduzioni dell’organico si aggiunge lo stop a un nuovo progetto, descritto da uno degli sviluppatori coinvolti.
Tra le persone licenziate figura Adam Isgreen, direttore creativo dello studio, che ha confermato pubblicamente la propria uscita insieme a quella di numerosi colleghi. Nel suo messaggio ha espresso delusione per la conclusione del percorso con il team e con la saga, ricordando i piani elaborati per il futuro e augurando alla squadra rimasta di riuscire a portarli avanti.
Anche Andrew Martz, senior software engineer, ha annunciato di essere stato raggiunto dai licenziamenti. Il programmatore ha inoltre dichiarato che il prossimo progetto del gruppo è stato accantonato come conseguenza diretta del passaggio ad Activision. Il suo messaggio collega quindi la riorganizzazione a una decisione sul lavoro in sviluppo, oltre che alla perdita dei posti.
All’interno della serie di Age of Empires, la struttura ha svolto soprattutto un ruolo di coordinamento del franchise, collaborando con altre software house per realizzare i giochi. Questa responsabilità si è estesa anche allo spin-off mitologico, affidando la produzione dei singoli titoli a collaborazioni con partner esterni.
Per Age of Empires II: Definitive Edition il partner principale è stato Forgotten Empires, mentre Age of Empires IV è nato dalla collaborazione con Relic Entertainment. Forgotten Empires ha partecipato anche allo sviluppo di Age of Mythology: Retold, un altro dei progetti seguiti dalla squadra coinvolta nella riorganizzazione.
Ai colleghi ha rivolto un messaggio anche Earnest Yuen, veterano con trent’anni di esperienza sulla saga, ritiratosi da Microsoft a giugno. Yuen ha ricordato il contributo di artisti, progettisti, ingegneri, produttori, tester e responsabili della comunità, sottolineando gli anni dedicati ai giochi e il valore del loro lavoro per milioni di giocatori.
Le uscite rientrano nell’ultima tornata da 268 licenziamenti della divisione videoludica di Microsoft. La ristrutturazione guidata dalla responsabile di XBOX Asha Sharma aveva già coinvolto circa 1.600 lavoratori a luglio; secondo le stime riportate, il totale dei tagli potrebbe raggiungere quota 3.200.