Il mercato delle console da gioco potrebbe essere vicino a una svolta, con Sony pronta a rispondere al successo di Nintendo Switch con una strategia inedita.
Secondo indiscrezioni provenienti da fonti vicine all’industria, la compagnia giapponese non si limiterebbe a sviluppare un successore tradizionale della PlayStation 5, ma avrebbe in cantiere un progetto ibrido capace di ridefinire il concetto stesso di console domestica. Una mossa che punterebbe a replicare la versatilità già premiata dalla formula Nintendo.
Le informazioni arrivano dal canale YouTube Moore’s Law is Dead, noto per i leak legati al mondo PlayStation. Stando alle anticipazioni, Sony starebbe lavorando a due versioni distinte della PlayStation 6.
La prima ricalcherebbe la tradizione delle console domestiche, con hardware ad alte prestazioni basato ancora su chip AMD. La seconda, invece, rappresenterebbe la vera novità: una PS6 portatile ibrida, pensata per funzionare sia come dispositivo handheld sia come console da salotto, grazie a una dock che permetterebbe il collegamento a TV e monitor esterni.
Le presunte documentazioni interne parlano di una macchina con quattro core Zen 6c dedicati al gaming, affiancati da due core per le funzioni di sistema. In modalità dock, questa architettura garantirebbe prestazioni equivalenti a una PS5 standard.
Sul fronte grafico, la GPU raggiungerebbe 1,2 GHz in portatile e fino a 1,65 GHz in dock, numeri che - se confermati - offrirebbero un’esperienza console anche in mobilità, superando i limiti degli attuali handheld da gaming.
Il lancio sarebbe fissato per la fine del 2027, con la versione ibrida proposta a circa 500 dollari (il prezzo europeo non dovrebbe discostarsi di tanto), un prezzo premium ma competitivo rispetto al mercato. Una scelta che potrebbe rivelarsi decisiva per contrastare non solo Nintendo, ma anche i nuovi concorrenti come Microsoft, pronta a introdurre il suo ROG Xbox Ally il prossimo 16 ottobre.
Questa doppia strategia segnerebbe un cambio netto nella visione di Sony. Mentre Microsoft si avvicina sempre più al modello PC, l’azienda giapponese punterebbe sulla versatilità, cercando di unire in un solo ecosistema il gaming domestico e quello mobile.
La sfida principale sarà mantenere intatta l’identità PlayStation, garantendo un’offerta di giochi e servizi che sappia valorizzare al meglio il nuovo formato. Se questa scommessa si rivelerà vincente, il 2027 potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era per le console da gioco.