Una possibile revisione di PlayStation Portal emerge dai documenti della Wi-Fi Alliance, che ha certificato due prodotti PlayStation ancora da annunciare. Le schede li classificano nella categoria console da gioco e periferiche: alcuni dettagli tecnici suggeriscono che potrebbero appartenere alla famiglia del dispositivo portatile di Sony dedicato allo streaming.
I prodotti riportano i codici CFI-Y2000 e CFI-Y2105, mentre il modello attualmente in commercio è identificato dalla sigla CFI-Y1001. La numerazione rappresenta il primo indizio di un possibile aggiornamento dell'hardware: entrambi i nuovi identificativi mantengono infatti la stessa parte iniziale del codice utilizzato per l'accessorio già disponibile.
Un altro elemento riguarda il software. Le certificazioni indicano Android 15 come sistema operativo dei due dispositivi, una scelta coerente con l'attuale portatile, che utilizza anch'esso Android. PS5 adotta invece un sistema operativo personalizzato: il dato avvicina quindi i prodotti certificati all'accessorio per lo streaming della casa giapponese.
Le schede riaccendono anche l'ipotesi di una versione OLED. Il leaker hardware KeplerL2 aveva affermato che Sony stava lavorando a un'altra variante del dispositivo, prevista per il 2026 e dotata di questo tipo di pannello. Il modello originale, lanciato a fine 2023, monta uno schermo LCD da 8 pollici; l'eventuale cambio di display deriva dunque dal rumor, non dalle specifiche pubblicate nelle certificazioni.
Sul fronte della connessione, i documenti riportano una configurazione Wi-Fi 1x1 sulle bande da 2,4 e 5 GHz. Non compare il supporto alla banda da 6 GHz e dalle schede non emerge un aumento delle antenne, elementi che non suggeriscono un potenziamento radicale della connettività per lo streaming.
Il funzionamento di Portal si basa sulla trasmissione dei giochi dalla PlayStation domestica oppure dal cloud di Sony. È un approccio diverso da quello della portatile che l'azienda dovrebbe presentare in futuro, descritta come capace di eseguire nativamente giochi PS5 attraverso una grafica AMD di nuova generazione.
Sony ha inoltre collegato questa impostazione ai costi dell'hardware. A giugno, l'azienda ha spiegato che lo streaming dal cloud richiede una quantità minima di memoria, rendendo più interessante un dispositivo economico che riceve i giochi da remoto, in un mercato caratterizzato dall'aumento dei prezzi delle memorie.