PM Studios difende i giochi fisici e valuta come adattare la propria attività alla crescita del digitale. Michael Yum, amministratore delegato del publisher che ha curato l'edizione su disco di Black Myth: Wukong, definisce «triste e devastante» la prospettiva dell'abbandono dei dischi PlayStation. La sua critica riguarda soprattutto la perdita di una scelta per chi acquista videogiochi.
L'azienda sostiene ogni anno la pubblicazione fisica di circa cento giochi o più, lavorando anche per altri editori. Nel suo percorso ha portato produzioni coreane e cinesi in America ed Europa. Tra queste, Black Myth: Wukong rappresentava, nelle parole di Yum, uno dei rischi maggiori affrontati: il successo ha superato le aspettative, arrivando a compensare economicamente tutte le altre attività.
Per continuare a proporre confezioni, il dirigente considera un possibile passaggio al codice nella scatola. L'idea è affiancarlo a prodotti da collezione di qualità, costruiti intorno alle proprietà intellettuali e ai loro appassionati. Si tratta della direzione che Yum sta valutando per mantenere una proposta commerciale legata agli oggetti fisici.
I risultati citati dal CEO mostrano però che il disco e la cartuccia conservano un pubblico. Per il gioco di Bluey pubblicato dalla società, circa l'80% delle vendite è arrivato dalle copie fisiche. Yum indica quindi le produzioni rivolte ai più giovani come un segmento nel quale questo formato mantiene una domanda particolarmente forte, pur riconoscendo la crescita degli acquisti digitali.
C'è poi la possibilità di condividere una copia. Il dirigente racconta di acquistare un solo gioco per i suoi gemelli, che possono alternarsi e prestarlo agli amici. Nella sua famiglia convivono così due abitudini: la condivisione del supporto e la familiarità dei bambini con il digitale, al punto da trovare poco intuitivo l'inserimento del disco.
Intanto il publisher amplia gli investimenti: segue l'edizione fisica di Dispatch, assume responsabilità editoriali complete per My Time at Evershine e collabora con Telltale a The Wolf Among Us 2. Per quest'ultimo, Yum racconta di aver offerto finanziamenti e il sostegno dei propri team di marketing e produzione per aiutare a completare lo sviluppo.
La strategia comprende anche produzioni AA, selezionate cercando elementi che riducano il rischio: marchi conosciuti, sequel, sviluppatori affidabili o numerose aggiunte alle liste dei desideri. Il sostegno agli indipendenti prosegue anche su Switch 2, dove PM Studios ha pubblicato giochi completi su cartuccia. L'obiettivo dichiarato è usare parte dei risultati delle produzioni maggiori per finanziare nuovi progetti indipendenti.