Morrowind continua a crescere grazie alla sua comunità: Tamriel Rebuilt è approdata su GOG in una versione pensata per essere aggiunta gratuitamente con una installazione in un clic. Il nuovo sistema elimina diversi passaggi manuali e rende il progetto più accessibile anche a chi non possiede particolare familiarità con le mod.
La piattaforma GOG consente infatti di ottenere gratuitamente il progetto e di affiancarlo a The Elder Scrolls III: Morrowind. L’iniziativa riguarda la Game of the Year Edition del gioco di ruolo di Bethesda e punta a ridurre uno degli ostacoli più comuni per le produzioni amatoriali di queste dimensioni: una procedura d’installazione potenzialmente poco immediata.
Tamriel Rebuilt porta con sé una storia lunga 25 anni. I lavori iniziarono prima ancora dell’uscita commerciale di Morrowind, avvenuta nel 2002, e il gruppo nacque sui vecchi forum online di Bethesda. Da allora numerosi volontari hanno continuato ad ampliare il progetto, costruendo nuovi contenuti destinati al continente che circonda Vvardenfell.
La versione proposta attraverso GOG sfrutta OpenMW, il motore open source utilizzato per eseguire il gioco su una base più moderna. I giocatori possono così esplorare sia le aree originali sia l’enorme territorio realizzato dalla comunità, che amplia la scala dell’avventura senza sostituire la struttura da gioco di ruolo alla base dell’opera Bethesda.
Lo sviluppo rimane un lavoro continuo, sostenuto da collaboratori volontari e scandito da aggiornamenti regolari. L’ultimo aggiornamento citato dagli sviluppatori è stato pubblicato cinque giorni prima dell’arrivo della versione su GOG. La portata del progetto dei fan deriva proprio da questa crescita progressiva, portata avanti senza una tradizionale tabella di marcia commerciale.
Il gruppo responsabile prevede che i lavori possano proseguire oltre l’uscita di The Elder Scrolls VI. Tamriel Rebuilt ha già attraversato le epoche di Oblivion, Skyrim e Oblivion Remastered, continuando a ricevere nuovi interventi mentre Bethesda sviluppava e pubblicava altri capitoli della serie.
Il gioco originale ha ormai 24 anni e mostra inevitabilmente il peso del tempo, soprattutto nella grafica e in alcuni aspetti del sistema di controllo. L’aggiunta in un clic offre però un accesso più semplice a una delle espansioni amatoriali più longeve dedicate all’universo di The Elder Scrolls, senza modificare la natura gratuita e collaborativa del progetto.