Build a Rocket Boy, lo studio di Edimburgo conosciuto soprattutto per MindsEye, starebbe per chiudere definitivamente. Secondo quanto riportato da Kotaku, fonti informate sulla situazione avrebbero confermato che la compagnia è ormai nella fase conclusiva delle proprie attività, dopo una nuova ondata di licenziamenti.
La notizia non è stata ancora accompagnata da un annuncio ufficiale dello studio, quindi è necessario mantenere una certa cautela. I segnali arrivati nelle ultime ore, però, sembrano andare tutti nella stessa direzione: diversi dipendenti hanno pubblicato su LinkedIn messaggi di commiato e annunciato di essere alla ricerca di una nuova occupazione. Tra questi figurano anche persone impegnate nelle risorse umane e nello sviluppo degli asset, che hanno parlato apertamente della fine del loro percorso in azienda.
Per MindsEye sarebbe l'epilogo di una storia iniziata con grandi ambizioni e precipitata rapidamente dopo il lancio del giugno 2025. Il gioco d'azione diretto da Leslie Benzies, figura storicamente legata a Grand Theft Auto, arrivò sul mercato tra problemi tecnici, bug e giudizi molto negativi. La promessa di un universo espandibile, collegato al più ampio progetto Everywhere, non è riuscita a tradursi nel rilancio sperato.
La crisi non nasce oggi. Build a Rocket Boy ha attraversato più tornate di riduzione del personale e, già nel maggio 2026, una nuova serie di tagli aveva ridotto drasticamente l'organico. In quella fase si parlava di circa 170 persone coinvolte e di un team sceso a poco più di 80 collaboratori, numeri che rendevano sempre più difficile immaginare un supporto a lungo termine per il gioco.
Nel frattempo, anche il rapporto con il publisher si era deteriorato. IO Interactive ha interrotto la collaborazione editoriale legata a MindsEye nel 2026, mentre intorno allo studio sono emerse contestazioni da parte di ex dipendenti e del sindacato britannico IWGB. La dirigenza aveva inoltre attribuito parte delle difficoltà incontrate al lancio a presunti episodi di sabotaggio aziendale e spionaggio industriale, accuse che non hanno però fermato il progressivo ridimensionamento della società.
La chiusura, se confermata, lascerebbe molte domande sul futuro di MindsEye e di Everywhere. Non è chiaro chi potrebbe occuparsi della manutenzione del gioco, degli aggiornamenti promessi o dei servizi collegati, né se una parte delle proprietà intellettuali possa essere ceduta a un'altra realtà. Per i giocatori, il punto più importante sarà capire se il titolo continuerà a essere acquistabile e supportato sulle piattaforme attuali.
Resta soprattutto l'impatto umano di un'altra possibile chiusura nell'industria dei videogiochi. I messaggi pubblicati dai lavoratori mostrano che l'ultima ristrutturazione non riguarderebbe pochi ruoli isolati, ma una parte sostanziale delle persone ancora presenti in azienda. Fino a una comunicazione formale di Build a Rocket Boy, la cessazione delle attività rimane una notizia riportata da fonti giornalistiche; il quadro, tuttavia, appare ormai molto difficile da invertire.