Lo studio scozzese Build A Rocket Boy, fondato dall'ex direttore di Rockstar North Leslie Benzies, sta attraversando il momento più nero della sua storia. Secondo quanto riportato da GameSpot, PC Gamer e Kotaku, lo studio ha confermato una nuova tornata di tagli che porterebbe il personale da circa 250 unità a un'ottantina di dipendenti, con conseguenze pesantissime sull'organico residuo.
Si tratta della terza ondata di licenziamenti in dodici mesi per il team responsabile di MindsEye. La prima era arrivata pochi giorni dopo il lancio del gioco, finito sotto attacco per il punteggio Metacritic disastroso e per i numerosi problemi tecnici. Una seconda ondata aveva colpito a marzo 2026, con accuse di sabotaggio interno e la chiusura della sede francese di Build A Rocket Boy.
L'aggiornamento Blacklisted, presentato a febbraio come la grande svolta narrativa del gioco, non è riuscito a riaccendere l'interesse del pubblico. Lo stesso CEO Mark Gerhard, che aveva promesso una ripresa rapida, si trova oggi a gestire una struttura ridotta a meno della metà di quella originale.
I primi a confermare la propria uscita sono stati alcuni livelli intermedi e creativi: dal level designer Tom Cross al QA Analyst Gary Iain Gough, passando per Leah Philpot, parte del team narrativo. Tutti hanno annunciato il proprio addio attraverso LinkedIn nelle ultime ore, dipingendo un clima interno descritto da molti come irreversibile.
La crisi è ulteriormente aggravata dall'assenza del fondatore: Leslie Benzies aveva annunciato un congedo "per ricaricare le energie" all'inizio dell'anno, dopo l'apparizione del suo nome in alcune carte legate al caso Epstein, da lui stesso categoricamente smentita. Lo studio è oggi gestito dal solo Gerhard, già al centro delle accuse mosse dai 93 sviluppatori firmatari di una lettera aperta lo scorso anno.
Le ricadute industriali sono importanti anche nel breve periodo. Pochi mesi fa, Build A Rocket Boy aveva ripreso il controllo diretto della pubblicazione di MindsEye dopo l'addio a IO Interactive, come raccontato nel cambio di publisher per MindsEye. Quella mossa avrebbe dovuto liberare risorse, ma il flop commerciale ha eroso ogni margine di manovra.
Resta in piedi un piccolo team chiamato a tenere vivo il gioco e a esplorare nuove iniziative, mentre la community guarda con preoccupazione al futuro di un'esperienza nata come "il prossimo grande open world" e oggi sempre più simile a una parabola che si avvicina alla chiusura definitiva. Per Benzies si chiude una stagione iniziata sette anni fa, costruita attorno alla promessa di un'eredità credibile a quella di GTA.
I prossimi mesi diranno se Gerhard riuscirà davvero a stabilizzare lo studio, oppure se questa nuova tornata segnerà l'ultima fase di un percorso ormai compromesso. Per chi ha investito tempo e attenzione su MindsEye, la sensazione è che il sogno sia ormai vicino al capolinea.