Build A Rocket Boy, lo studio responsabile di MindsEye, ha presentato una richiesta di accesso alla procedura britannica di administration, assimilabile all'amministrazione controllata. La società ha inoltre confermato di aver incaricato Opus Advisory Group di assumere il ruolo di amministratore, dopo una nuova ondata di segnalazioni sui tagli al personale e sulla possibile chiusura dell'azienda.
La richiesta è stata depositata presso Companies House, il registro delle imprese del Regno Unito, anche se il documento non era pubblicamente consultabile al momento della pubblicazione della notizia. Il passaggio segue le indiscrezioni sulla possibile chiusura dello studio, emerse insieme alle notizie di ulteriori licenziamenti: l'incarico affidato al gruppo di consulenza aggiunge un atto concreto alla crisi aziendale.
La procedura prevede una moratoria sulle azioni dei creditori mentre si tenta di salvare l'impresa e mantenerla operativa. Qualora il salvataggio non risulti ragionevolmente praticabile, l'amministratore deve cercare di ottenere per i creditori un recupero migliore rispetto a quello prevedibile attraverso una liquidazione senza il precedente ricorso all'amministrazione.
La società era stata fondata nel 2016 da Leslie Benzies, veterano di GTA. Il suo primo progetto annunciato, Everywhere, era stato presentato nel 2022 come una piattaforma basata sui contenuti generati dagli utenti, con l'obiettivo dichiarato di ridefinire il modo in cui i giocatori si connettono tra loro e con il mondo digitale.
MindsEye era stato inizialmente svelato come componente di quella piattaforma, prima di diventare un gioco autonomo con ambizioni da produzione AAA. L'uscita, avvenuta nel giugno 2025, aveva incontrato un'accoglienza negativa da parte della critica e dei giocatori. Il CEO e CTO Mark Gerhard avrebbe poi definito il debutto il peggiore lancio della storia.
I primi licenziamenti erano iniziati dopo l'arrivo del gioco, seguiti da altri tagli nel 2026. Gerhard aveva attribuito le difficoltà dell'azienda a presunte operazioni di spionaggio organizzato e sabotaggio aziendale, tornando più volte su questa spiegazione nel corso della crisi.
A giugno il dirigente aveva promesso di continuare a supportare il titolo. In quell'occasione aveva nuovamente sostenuto che alcune persone fossero intervenute deliberatamente per costruire una narrazione negativa attorno al prodotto, accompagnando gli impegni sul futuro del gioco con ulteriori accuse di interferenze esterne.