Scrivete una cosa, e subito dopo vi date torto da soli.

Avete scritto "gaming a livello globale" ma il sondaggio era solo tra nord america e Europa.

Tra l'altro la cosa non sorprende, visto che ormai giochi di successo provenienti da questi mercati sono l'eccezione e non la regola
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É diventato tutto roppo costoso, sia i costi di sviluppo per produrre i titoli tripla A, sia i costi che i videogiocatori devono sostenere in confronto a qualche anno fà. Aggiungiamoci poi che un pò troppe persone hanno smesso di sognare quando videogioca, vedi un pizzico di cinismo e superficialità in piú nelle nuove generazioni e, per finire, il progredire della tecnologia, come é normale che sia, si assottiglia sempre di piú con il passare del tempo rendendo tutto meno effetto "Wow!"...

Nonostante ciò credo che un calo non significhi la morte del gaming e che, come i libri, finché ci sarà elettricità e svago nel videogiocare, il gaming non finirà mai, potrà cambiare, aumentare, diminuire, ma non morire.
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