Un filmato pubblicato online mostra DOOM 3: BFG Edition sotto una luce decisamente diversa. Il progetto amatoriale firmato da ruisu_enjeru introduce il path tracing in tempo reale, trasformando l'illuminazione della base marziana e accentuando il contrasto tra corridoi bui, bagliori improvvisi e ambienti invasi dalle creature infernali.
Il lavoro non consiste nella semplice applicazione di un filtro grafico. Il suo autore sostiene di aver realizzato un motore di rendering completamente nuovo, costruito da zero per gestire la tecnologia. Una parte consistente dei contenuti originali è stata quindi rielaborata affinché possa funzionare correttamente con il nuovo sistema visivo.
La dimostrazione supporta anche DLSS Ray Reconstruction e DLSS 5. Nel filmato il cambiamento più evidente riguarda l'illuminazione, mentre la presenza contenuta di artefatti e disturbi visivi suggerisce che la ricostruzione dei raggi stia già producendo risultati piuttosto puliti, pur trattandosi di una versione ancora sperimentale.
Il progetto, infatti, è lontano dall'essere completo. Numerosi sistemi devono ancora essere trasferiti o implementati, mentre materiali, personaggi ed effetti richiedono ulteriori interventi. La sequenza mostrata rappresenta soltanto lo stato attuale dei lavori e non una versione pronta per essere distribuita e giocata dal pubblico.
La base scelta è la BFG Edition del 2012, la riedizione che aveva già modificato rendering e illuminazione del gioco originale pubblicato nel 2004. Questa versione introdusse inoltre i salvataggi tramite checkpoint, il supporto ai controller e la discussa lanterna montata sull'armatura, utilizzabile senza rinunciare contemporaneamente alle armi.
La BFG Edition comprende anche Resurrection of Evil, The Lost Mission e versioni integrate dei primi due capitoli della serie. Intorno ai classici di id Software continuano intanto a nascere diversi progetti dei fan: un altro esempio curioso ha riportato DOOM II dentro DOOM 3, sfruttando il terzo episodio per ottenere un'atmosfera più cupa.
Il path tracing sembra particolarmente adatto alla struttura di questo capitolo, costruita attorno a stanze scarsamente illuminate, fonti luminose intermittenti e improvvise apparizioni dei demoni. La nuova resa non modifica scenari o combattimenti, ma cambia il modo in cui gli ambienti vengono percepiti, rendendo ancora più marcata la componente horror dello storico sparatutto.
Per il momento non è stata comunicata nessuna finestra di pubblicazione per una prima versione accessibile. Il video è quindi una dimostrazione tecnica del prototipo, con una quantità significativa di contenuti ancora da adattare prima che questa particolare trasformazione grafica possa raggiungere i giocatori.
Il download è disponibile sulla pagina ufficiale del progetto.