Gallacher, responsabile QA presso Arrowhead Game Studios, ha rivolto un durissimo attacco ai vertici dell'industria videoludica, collegando le loro strategie alla lunga serie di licenziamenti che ha coinvolto migliaia di professionisti. Il manager dello studio di Helldivers 2 è intervenuto in una discussione dedicata alle aziende controllate dai lavoratori, indicate come una possibile risposta alla crisi occupazionale del settore.
Gallacher ha sostenuto che ogni punto strutturale dell'industria sia controllato dal denaro e che chi lo possiede abbia agito con avidità per oltre dieci anni. Il passaggio più duro riguarda Ubisoft ed Embracer: il responsabile QA ha scritto che gli sfugge come i rispettivi dirigenti non siano in prigione per quelle che, a suo giudizio, sarebbero state pratiche poco trasparenti.
Le vittime di queste strategie, ha aggiunto, sono le migliaia di sviluppatori rimaste senza lavoro. Proprio a queste persone viene poi chiesto di trovare finanziamenti quasi dal nulla per fondare nuove realtà. La riflessione nasce infatti da un confronto sugli studi di proprietà dei lavoratori, un modello nel quale il controllo e le decisioni aziendali vengono condivisi direttamente con chi realizza i giochi.
Il manager aveva già affrontato la questione in un altro intervento, spiegando di aver descritto ciascuno degli ultimi tre anni come una possibile carneficina per l'industria. La situazione, secondo Gallacher, sarebbe invece peggiorata a ogni nuovo ciclo. Le sue parole sono arrivate mentre XBOX avviava nuovi tagli capaci di coinvolgere migliaia di posizioni e lasciare diversi studi pesantemente ridimensionati.
Gallacher ha inoltre domandato dove stiano finendo le risorse sottratte al personale. Nel suo intervento ha criticato un amministratore delegato intenzionato a raggiungere miliardi di giocatori, mentre gli stipendi dei professionisti licenziati verrebbero dirottati verso quella che definisce una macchina del plagio basata sull'intelligenza artificiale. Il responsabile QA ha descritto questa combinazione di tagli, ambizioni aziendali e investimenti tecnologici come la peggiore linea temporale possibile.
Il suo giudizio arriva dopo una carriera trascorsa in prima persona all'interno delle grandi produzioni. Prima di entrare in Arrowhead, Gallacher ha lavorato per dieci anni in DICE, lo studio della serie Battlefield. In un ulteriore intervento ha descritto il rapporto con il settore come complicato: alcuni aspetti continuano ad alimentare comportamenti ossessivi, mentre altri producono una frustrazione estrema.
Il caso di EA, precedente datore di lavoro di Gallacher, si inserisce direttamente in questo scenario: la società avrebbe licenziato sviluppatori di Battlefield 6 anche dopo che il gioco aveva raggiunto 20 milioni di copie vendute. Epic Games ha invece eliminato oltre 1.000 posti nel mese di marzo, in seguito al rallentamento della popolarità di Fortnite. Una sequenza che accompagna le ristrutturazioni già condotte da Microsoft, Ubisoft ed Embracer.