L'oscurità di Doom 64 assume un aspetto ancora più teatrale grazie a una trasformazione tecnica pensata per schede grafiche di fascia alta. Una mod consente infatti di giocare Doom 64 con path tracing in tempo reale, ridisegnando la resa di luci, ombre e atmosfera senza sostituire la struttura dello sparatutto.
C'è però una condizione essenziale: il pacchetto è stato realizzato per Doom 64: Retribution, la conversione totale che ha portato il gioco nel motore GZDoom. Non è quindi compatibile con la versione PC del marzo 2020, nonostante quest'ultima possa sembrare la scelta più immediata per chi possiede già il titolo.
Il lavoro degli appassionati interviene soprattutto sull'ambiente. La nebbia volumetrica convive con fasci di luce prodotti dalle normali lampade, chiaro di luna, nuvole e fulmini. Anche l'acqua cambia volto, adottando una resa stilizzata con caustiche proiettate, mentre fumo, scintille degli impatti e detriti rendono gli scontri più movimentati.
I proiettili lasciano bruciature sulle superfici e i barili esplosivi ricevono effetti dedicati. Compaiono inoltre schizzi di sangue persistenti, con colori diversi per ciascun mostro, una torcia, il volto aggiornato nell'interfaccia e cartelli per introdurre gli atti. Il pacchetto applica anche alcuni materiali PBR, mantenuti volutamente discreti.
La cautela su questi materiali dipende dal denoiser, che non è ancora abbastanza efficace e può generare artefatti visivi. Sono possibili anche bug e glitch in altri punti, ma il progetto permette già di affrontare l'intera campagna: non si tratta dunque di una semplice scena dimostrativa costruita per mostrare l'illuminazione.
La trasformazione si affianca a numerosi esperimenti dedicati ai classici, da Doom e Doom 2 fino a Quake, Half-Life e Duke Nukem 3D. La voglia di reinterpretare gli sparatutto dell'epoca Nintendo 64 ha prodotto anche una versione in prima persona di Duke Nukem: Zero Hour, mentre questo progetto punta soprattutto sulla luce e sugli effetti ambientali.
L'installazione richiede più di un elemento. Al primo avvio, il launcher domanda un IWAD di Doom II posseduto dall'utente, Doom 64: Retribution in versione 1.5 e il relativo pacchetto musicale OGG. Il download fornisce quindi il componente grafico, mentre i file necessari al funzionamento devono essere preparati separatamente.
Il download è disponibile sulla repository del progetto su GitHub.