Un gioco cancellato può continuare a raccontare la propria storia anche senza arrivare sugli scaffali. È il caso di Doom 4, tornato sotto i riflettori grazie a una corposa raccolta di immagini, modelli e animazioni mai mostrate prima. I materiali permettono di osservare più da vicino la direzione inizialmente scelta da id Software per il quarto capitolo.
Il progetto entrò in produzione nel 2007 e venne annunciato l'anno successivo, ma fu cancellato nel 2013. Lo studio decise di ricominciare da capo, recuperando parte del lavoro svolto e trasformandolo nelle fondamenta del reboot pubblicato nel 2016. Quella prima versione puntava su uno sparatutto militare più concreto e cinematografico, distante dal ritmo feroce poi adottato dalla serie.
Doom 4 “lava monster” and” bug monster" pic.twitter.com/FSDLTIBPxP
— WadOverdose (@WadOverdose) July 12, 2026
Il paragone più immediato era con Call of Duty, che in quel periodo stava conquistando una popolarità enorme. La somiglianza percepita spinse la comunità ad affibbiare al progetto il soprannome ironico di Call of Doom. Alcuni filmati erano già circolati in passato, ma la nuova raccolta offre uno sguardo molto più ampio sul materiale realizzato durante lo sviluppo.
Tra l'11 e il 12 luglio 2026 sono apparsi online concept art, armi e veicoli, insieme a numerosi modelli tridimensionali apparentemente vicini a uno stato completo. La galleria comprende imp, mostri di lava, divoratori di anime e creature indicate come hell cancers, restituendo l'immagine di un bestiario infernale già piuttosto articolato.
Una delle idee più particolari riguarda alcuni nemici capaci di fondersi con altri mostri per generare nuove creature, un concetto accostato a quanto visto in Cronos: The New Dawn. Brevi animazioni mostrano inoltre questi avversari in movimento, aggiungendo dettagli sul loro aspetto e sul modo in cui avrebbero potuto inserirsi negli scontri.
Nobody is talking about how the unreleased #Doom4 could be canon in Doom: The Dark Ages - Revelations flashbacks.
— Crispies (@Runhob) July 12, 2026
Same weapons, same vehicles and identical urban-style environments. pic.twitter.com/5ihXTzbRdI
Alcuni resti del progetto sembrano aver trovato spazio anche nell'espansione Revelations di DOOM: The Dark Ages. Durante le sequenze ambientate nei ricordi del Doom Slayer si possono riconoscere un fucile d'assalto e una minigun simili alle versioni progettate per il capitolo cancellato. Anche diversi scenari urbani condividono elementi visivi con le ambientazioni mostrate nei materiali recuperati.
Questi richiami hanno alimentato l'ipotesi dei fan secondo cui gli eventi immaginati per Doom 4 potrebbero avere una collocazione nella cronologia attuale, sebbene si tratti soltanto di un'interpretazione della comunità. Il contrasto con DOOM del 2016 rimane comunque netto: da una parte uno sparatutto militare vicino alle tendenze dell'epoca, dall'altra il ritorno alla velocità, all'aggressività e alla formula essenziale delle origini.
Il recupero di questi materiali riporta alla luce un altro progetto rimasto negli archivi: il reboot mai nato di Perfect Dark legato a id Software, emerso di recente come testimonianza di una strada creativa poi abbandonata.