Per aprirsi un varco nell'inferno, adesso si può prendere di mira anche l'architettura. Il progetto dei fan Tuin-Doom-Enhanced, realizzato da tuin, aggiunge al classico DOOM un sistema di distruzione che richiama Red Faction. È una versione personalizzata per PC Windows, basata su Duct-Tape DOOM, che permette di intervenire direttamente sulle superfici dei livelli.
Nel mirino finiscono muri, porte, pavimenti e soffitti: razzi e barili esplosivi possono scavare buchi nella geometria dello scenario. Il gioco tiene conto delle aperture sia per rappresentare gli ambienti sia per gestire il movimento del personaggio. Un'esplosione può quindi creare un passaggio utilizzabile, anziché lasciare soltanto un segno sulla parete.
La distruzione coinvolge anche le armi da fuoco: i proiettili possono scheggiare le superfici e far volare detriti. Le porte danneggiate, inoltre, conservano i fori mentre si muovono: aprirle o chiuderle non cancella ciò che avete distrutto. Le brecce ricavate nelle ante possono essere attraversate dal giocatore.
La distruzione è anche regolabile: si possono modificare l'entità dei danni, la profondità dello scavo e le dimensioni delle brecce. Sul fronte degli impatti, la versione interviene sul comportamento dei colpi di plasma, ripristina il vetro che può essere colpito e corregge i controlli che determinano se un proiettile lo ha raggiunto.
Il lavoro sulla geometria comprende correzioni ai bordi dei crateri poco profondi e ai piccoli frammenti delle superfici, che non attraversano più lo scenario. Sono stati eliminati anche i segni rimasti sospesi nell'aria; le scale ricavate scavando e le porte in movimento beneficiano di ulteriori interventi per funzionare più fluidamente.
L'aggiornamento del 21 ottobre riutilizza i dati dei crateri già elaborati, evitando di ripetere gli stessi calcoli. Riduce inoltre il lavoro necessario per gestire le porte rovinate e distribuisce nel tempo le ricerche dei percorsi dei mostri. Anche gli effetti degli spari sulle superfici già danneggiate sono stati migliorati.
Gli esperimenti degli appassionati spaziano dal pulsante di una reflex usato per giocare alle trasformazioni dell'atmosfera: Brutal Doom: Black Edition prova a portare lo stile artistico del terzo capitolo nel gioco classico. Bloom, invece, mescola quest'ultimo con Blood, mentre Schism combina elementi di Doom, Hexen e Heretic usando Brutal Doom.
Il download è disponibile sulla repository del progetto su GitHub.