Marcin Iwinski, co-fondatore di
CD Projekt Red, ha concesso alcune dichiarazioni alla testata
PC Gamer, parlando di
Cyberpunk 2077 e delle recenti polemiche relative alle
microtransazioni e alle
loot-box nel mondo dei videogiochi.Secondo lo sviluppatore polacco, in
Cyberpunk 2077 non dovremo preoccuparci di niente di tutto questo:
«il gioco offrirà tante ore di gameplay ed una quantità significativa di contenuti» ha fatto sapere Iwinski, che calcola una campagna tra le cinquanta e le sessanta ore, a cui si affiancheranno centinaia di ore di contenuti secondari, come in
The Witcher 3.Per capire in che modo verrà monetizzato il prossimo titolo, CD Projekt cita proprio l’esempio di
Wild Hunt: il gioco venne venduto a prezzo pieno con all’interno una enorme mole di contenuti. Fu accompagnato da diversi DLC e aggiornamenti gratuiti, fino a quando non vennero pubblicate le due corpose espansioni a pagamento.

Questo è il modello che
CD Projekt vuole seguire per i suoi videogiochi a pagamento, mentre nel caso di
Gwent, accessibile in free-to-play, le vie di monetizzazione sono ovviamente diverse.Iwinski, oltretutto, non ha nessun dubbio: i videogiocatori fanno bene a farsi sentire contro gli eccessi di
microtransazioni e
loot-box a cui stiamo assistendo recentemente:
«i videogiocatori stanno reagendo, spero che questo possa cambiare la nostra industria in meglio, in futuro» sono state le sue parole.Vi ricordiamo che
CD Projekt sarà ufficialmente all’E3 del prossimo giugno, il che ci lascia supporre che dovremmo vedere finalmente
Cyberpunk 2077 in azione nel corso della fiera. Come sempre, rimanete con noi per scoprirlo.Fonte:
GameReactor.eu