Call of Duty: Black Ops V nella Guerra Fredda, includerà le guerre del Vietnam e di Corea?

Il titolo sarebbe ancora più crudo e violento di Modern Warfare

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a cura di Paolo Sirio

Stando ad un rumor diffuso dal ben informato insider LongSensation, che aveva anticipato il soft reboot di Modern Warfare, Call of Duty: Black Ops V sarà ambientato nella Guerra Fredda.

Il CoD del 2020, lo diamo ormai per scontato, sarà nuovamente un Black Ops dal momento che Activision si sarebbe rivolta ancora una volta a Treyarch dopo i problemi tecnici incontrati da Sledgehammer Games e Raven Software per il loro capitolo.

In questo momento, afferma LongSensation, si starebbe decidendo il nome del gioco, tra Call of Duty: Black Ops V e Call of Duty: Black Ops liscio, il che darebbe l’idea anche in questo caso di un soft reboot.

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In aggiunta, apprendiamo che il periodo storico scelto sarebbe quello della Guerra Fredda, con diversi teatri di guerra in cui impegnarsi, tra cui la Guerra del Vietnam e la Guerra di Corea.

Il titolo, infine, sarebbe ancora più crudo e violento di Modern Warfare, che già di suo sta puntando molto sul realismo e sulla drammaticità delle operazioni militari contemporanee.

Vi piacerebbero scelte del genere o puntereste su qualcos’altro per il prossimo episodio della saga shooter? Diteci la vostra nei commenti.

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