Call of Duty: Black Ops II passa ai server dedicati su PS4 e PS5. L'annuncio arriva dal profilo ufficiale Call of Duty Updates, che ha presentato una patch con cui il multiplayer del gioco abbandona il precedente sistema di connessione tra giocatori. L'obiettivo dichiarato è migliorare la stabilità e la sicurezza delle partite.
L'aggiornamento interviene anche su alcuni problemi dell'interfaccia utente e degli emblemi personalizzati. Il supporto a Black Ops II prosegue quindi con correzioni alle funzionalità del gioco, affiancate in questa occasione da un cambiamento nell'infrastruttura utilizzata per gli incontri online.
Il titolo è approdato sulle console PlayStation moderne insieme al primo Black Ops, dopo l'annuncio a sorpresa di Activision. Si tratta di conversioni dei due capitoli nati nella settima generazione di console: pur mantenendo un'impostazione essenziale, entrambe hanno ricevuto diversi miglioramenti dopo la pubblicazione, attraverso gli aggiornamenti distribuiti per queste versioni.
Il precedente modello peer-to-peer affidava a uno dei partecipanti il compito di ospitare la partita. La connessione del giocatore scelto come host diventava così un fattore determinante per la stabilità dell'incontro, con conseguenze anche per gli altri utenti collegati alla stessa sessione. L'esperienza online dipendeva dunque dalla qualità della connessione di un singolo partecipante.
A quel funzionamento era legato anche il messaggio di migrazione dell'host, familiare a chi frequentava il multiplayer dei vecchi capitoli. Il sistema basato sulle connessioni dei giocatori ha caratterizzato la serie fino al periodo di Call of Duty: Ghosts, uscito nel 2013, prima del passaggio a infrastrutture diverse.
Il tema della sicurezza riguarda inoltre i problemi di cheating riscontrati in entrambi i giochi dopo l'arrivo su PS4 e PS5. Il nuovo sistema viene introdotto anche per rafforzare questo aspetto del multiplayer; l'annuncio non presenta però il cambiamento come una soluzione definitiva contro tutti i comportamenti scorretti.
Per il primo capitolo la situazione resta diversa: Black Ops continua a utilizzare il sistema precedente e non ha ricevuto il passaggio ai server dedicati introdotto per il seguito.