Il ritorno di Call of Duty: Black Ops e Call of Duty: Black Ops II sulle console Sony ha prodotto un effetto inatteso: la protesta contro l'abbandono dei giochi fisici si è improvvisamente divisa. I due titoli sono stati pubblicati a sorpresa il 10 luglio, consentendo agli utenti delle piattaforme attuali di recuperare capitoli della serie rimasti legati alla precedente generazione.
L'annuncio della disponibilità su PS4 e PS5 ha raccolto 34.000 Mi piace e circa 9.000 commenti. È il primo messaggio pubblicato da PlayStation dopo la comunicazione sui dischi del 2028 a non essere stato sommerso da risposte negative: i precedenti interventi social dell'azienda erano diventati il bersaglio degli utenti contrari al piano, mentre l’indizio sui trofei di Black Ops ha riaperto l’ipotesi di una versione nativa su PS5.
Il discorso si collega a quanto già raccontato su «PlayStation sarà al Tokyo Game Show 2026», contesto in cui la reazione ha aperto una frattura nel movimento «No Disc, No Buy», nato per invitare i giocatori a non acquistare prodotti digitali e a cancellare gli abbonamenti PlayStation. Diversi profili che avevano criticato duramente Sony hanno accolto con entusiasmo i port, attirando le contestazioni di chi considera incoerente sostenere una pubblicazione priva di edizione fisica.
I due giochi, inoltre, non sono remaster. Si tratta di conversioni con aggiornamenti minimi rispetto alle versioni pubblicate originariamente su PS3, mentre i contenuti aggiuntivi richiedono acquisti separati. La combinazione tra età dei prodotti e caratteristiche limitate ha alimentato ulteriormente le accuse rivolte a chi aveva promesso di boicottare le iniziative digitali di PlayStation.
Per accedere alle modalità online è necessario anche un abbonamento a PlayStation Plus. Proprio la cancellazione del servizio era stata indicata da una parte della comunità come uno degli strumenti più immediati per manifestare il proprio dissenso verso la strategia di Sony, rendendo l'accoglienza riservata ai due sparatutto ancora più controversa.
Il boicottaggio, comunque, non si è completamente dissolto. Alcuni giocatori hanno condiviso le conferme della cancellazione dell'abbonamento, mentre altri hanno mostrato acquisti di copie fisiche o ricevute relative alla vendita della propria console. Una proprietaria di PS5 ha dichiarato di voler passare esclusivamente a Switch 2 e PC dopo aver ceduto sistema e giochi.
Il confronto si è esteso anche ad analisti e creatori di contenuti. Serkan Toto è stato accusato da alcuni utenti di lavorare segretamente per Sony dopo aver commentato la protesta, mentre Daniel Ahmad di Niko Partners ha respinto pubblicamente queste ricostruzioni. Anche chi ha semplicemente espresso entusiasmo per il ritorno del primo Black Ops è stato attaccato, sebbene numerosi giocatori abbiano ricordato che sostenere le copie fisiche non significa chiedere la scomparsa delle pubblicazioni digitali.