Il settore videoludico continua a interrogarsi su uno dei più grandi enigmi commerciali degli ultimi anni: perché Sony non investe su Bloodborne? La domanda diventa ancora più pressante alla luce dei dati recentemente diffusi da Alinea Analytics, che rivelano cifre sorprendenti per il titolo FromSoftware lanciato ormai un decennio fa.
L'action RPG gotico in esclusiva per PlayStation 4 avrebbe raggiunto la ragguardevole cifra di 9,3 milioni di copie vendute, un risultato già impressionante di per sé ma che rappresenta solo una parte del quadro complessivo.
La vera portata del fenomeno Bloodborne emerge quando si considera l'impatto dell'inclusione del gioco nel catalogo PlayStation Plus. Grazie a questa mossa strategica, il numero totale di giocatori che hanno avuto accesso all'esperienza creata da Hidetaka Miyazaki è schizzato a 16 milioni di utenti.
Si tratta di numeri che collocano il titolo tra i successi più rilevanti dell'ecosistema PlayStation, eppure il colosso giapponese sembra trattarlo come un prodotto di seconda categoria nella propria strategia di valorizzazione del catalogo.
Un aspetto particolarmente interessante emerso dall'analisi di Alinea Analytics riguarda l'effetto traino generato da Elden Ring.
Il lancio trionfale del mastodontico souls-like open world ha infatti spinto numerosi giocatori a riscoprire o scoprire per la prima volta Bloodborne, generando un tardivo ma significativo incremento nelle vendite.
Questo fenomeno dimostra come l'opera del 2015 mantenga una rilevanza culturale che va ben oltre il suo periodo di lancio, rappresentando ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati del genere e una fonte di ispirazione per gli sviluppatori contemporanei.
L'atteggiamento di Sony nei confronti di questa proprietà intellettuale appare paradossale se confrontato con la strategia generale del publisher. La compagnia ha infatti investito risorse considerevoli in remaster e remake di vari titoli del proprio catalogo, alcuni dei quali non sembravano necessitare particolarmente di una riedizione.
Basti pensare alle versioni rimasterizzate di produzioni relativamente recenti, mentre Bloodborne resta confinato alla sua versione originale per PlayStation 4, senza nemmeno un aggiornamento che sfrutti appieno le capacità di PS5.
Le aspettative della community si erano riaccese in occasione del Tokyo Game Show 2025, quando Sony aveva presentato del merchandise dedicato al gioco. Per molti fan si era trattato di un segnale, la possibile anticipazione di un annuncio più sostanzioso.
Tuttavia, quella speranza si è rivelata effimera: nessun progetto concreto è stato comunicato, lasciando gli appassionati ancora una volta a interrogarsi sulle ragioni di questa clamorosa assenza.
Le ipotesi sul perché Sony continui a ignorare un franchise così redditizio e amato sono molteplici. Potrebbero esserci questioni legate ai diritti condivisi con FromSoftware, ora impegnata con altri progetti di enorme portata.
Oppure calcoli di marketing che considerano il target di Bloodborne troppo di nicchia rispetto ad altre proprietà. Qualunque sia la ragione, resta il fatto che un gioco capace di vendere quasi dieci milioni di copie e raggiungere sedici milioni di giocatori merita probabilmente più attenzione di quella ricevuta finora.