FromSoftware, la software house giapponese che ha rivoluzionato l'industria dei videogiochi action-RPG con la serie Souls, Bloodborne e l'acclamato Elden Ring, deve la sua stessa esistenza come game developer a una scelta tecnologica coraggiosa di Sony negli anni '90.
L'adozione del CD-ROM da parte della prima PlayStation non solo ha cambiato per sempre il mercato console, ma ha anche convinto un'azienda di software gestionale a trasformarsi nel colosso creativo che oggi conosciamo. Senza quella decisione, classici moderni come Dark Souls, Sekiro: Shadows Die Twice e Armored Core 6: Fires of Rubicon probabilmente non sarebbero mai esistiti.
La rivelazione arriva direttamente da Shuhei Yoshida, ex presidente di Sony Interactive Entertainment, durante un'intervista al podcast Your Perfect Console condotta da Simon Parkin.
Yoshida ha spiegato come la tecnologia CD-ROM abbia rappresentato un'opportunità di business completamente nuova per diverse compagnie giapponesi dell'epoca, caratterizzata da costi di produzione drasticamente inferiori e tempi di ristampa incredibilmente ridotti rispetto alle tradizionali cartucce.
"Diverse aziende come Atlus videro l'opportunità nei CD-ROM, perché erano molto più economici da produrre e più veloci da fabbricare", ha dichiarato Yoshida. La differenza era abissale: mentre le cartucce richiedevano dai due ai tre mesi per essere riassortite in caso di successo commerciale, i CD-ROM potevano essere distribuiti in appena tre o quattro giorni. Questa agilità produttiva rappresentava un vantaggio competitivo enorme per publisher di medie dimensioni.
"Una di queste compagnie era FromSoftware", ha continuato l'ex presidente SIE. "FromSoftware era un'azienda di software per il business, ma quando videro che PlayStation era un sistema di gioco basato su CD-ROM, pensarono 'oh, possiamo diventare publisher di videogiochi!' È così che sono entrati nell'industria videoludica." Un salto nel vuoto che si è rivelato una delle decisioni più fortunate nella storia del gaming moderno.
Convincere le terze parti a scommettere su Sony non fu però un'impresa semplice. All'epoca, l'azienda giapponese non aveva alcuna esperienza diretta nel mercato console, e molti analisti del settore prevedevano che il Sega Saturn avrebbe dominato la quinta generazione grazie al pedigree consolidato di Sega.
Yoshida ha ammesso apertamente le difficoltà iniziali: "Non fu facile. La gente del settore diceva che tra PlayStation e Sega Saturn, probabilmente quest'ultimo sarebbe stato più popolare per l'esperienza di Sega."
La svolta arrivò grazie a una combinazione vincente di potenza grafica 3D e l'opportunità commerciale rappresentata dai CD-ROM. Mentre il Saturn offriva le stesse possibilità dal punto di vista del supporto fisico, Sony riuscì a costruire una library di titoli 3D di qualità superiore che fece la differenza.
Bandai Namco fornì giochi come Ridge Racer, Capcom portò il rivoluzionario Resident Evil, ma il colpo finale arrivò quando Squaresoft annunciò Final Fantasy VII per PlayStation, abbandonando la storica partnership con Nintendo.
L'intervista completa di Yoshida è ricca di aneddoti affascinanti sulla storia di PlayStation e merita un ascolto integrale per chiunque sia appassionato di storia dell'industria videoludica. L'ex dirigente Sony, che ha lasciato la compagnia lo scorso gennaio dopo decenni di servizio, si è dimostrato particolarmente loquace negli ultimi mesi, esprimendo opinioni anche controverse sul futuro del settore.